Music

November 28, 2023

Concertini acustici nelle case bolzanine: 24homes, un inedito calendario d’Avvento

Claudia Gelati

Ormai ci siamo: mancano pochi giorni all’inizio dell’Avvento, ovvero quei ventiquattro giorni che ci separano dal Natale e in cui, a seconda dell’età e del momento della vita in cui ci troviamo, passiamo dall’euforia per l’arrivo di Santa Lucia, St.Nikolaus, il Krampus, Babbo Natale e compagnia cantante; allo stress per la ricerca dell’addobbo perfetto, del regalo perfetto, del menù perfetto, della famiglia perfet…ah no, ops! Ma forse in tutto questa annuale corsa rossa-verde-bianca fa la la la la la la la la, c’è qualcosa che fa dimenticare la frenesia del momento e può far sorridere anche gli adulti meno inclini ai festeggiamenti: il calendario dell’Avvento, ovvero quell’appuntamento quotidiano alla scoperta di piccoli doni che si nascondono dentro ogni casella, capaci di portare sempre un po’ di allegria. 

Quest’anno però c’è una novità e anziché aprire la porticina di cartone del classico calendario alla ricerca dei cioccolatini, si può – pensate un po’ – aprire una vera porta e assistere ad un concerto a casa di sconosciuti. Tranquilli, nessun delirio festivo: stiamo parlando di 24 Homes. L’arte è di casa / Hier wohnt Kunst, l’innovativo calendario dell’Avvento ideato da Greta Marcolongo con il supporto di Teatro Cristallo e finanziato dal Comune di Bolzano, dove 24 hosts apriranno le porte delle loro dimore per ospitare degli house concerts, ovvero dei concertini acustici all’interno dello spazio privato. Già molto famosi all’estero, gli house concert rappresentano un’esperienza unica per chi ospita, per chi suona e per chi partecipa; a Bolzano arrivano grazie all’artista/cantante/performer Greta Marcolongo, direttrice artistica del progetto, che cento ne pensa e mille ne fa, sempre attiva sulla scena culturale e musicale locale. L’idea infatti nasce anche attraverso la sua esperienza personale come organizzatrice e host di concerti estivi nella terrazza di casa sua: la grande affluenza e l’interesse generatosi attorno a questi eventi estemporanei, la volontà di (ri)mettere in contatto artisti e pubblico e, non da ultimo, la volontà di ribadire la mancanza di spazi in città dove gli artisti possano esibirsi, hanno contribuito alla nascita di questo progetto speciale. 

Aprire la propria casa è un atto di coraggio perché, se ci pensate bene, casa propria è come una fortezza, lo spazio più privato ed intimo che si possa immaginare. Casa sono le quattro mura che sanno allargarsi per contenere i nostri sorrisi e poi stringersi per abbracciarci stretti stretti nel dolore; sono la cassa di risonanza delle nostre risate, la tela bianca dove progettare il nostro futuro. Attraverso questi concertini, il salotto di casa diventa un palcoscenico e lo spazio privato si apre alla collettività. Infatti, oltre a celebrare l’attesa nel Natale in un clima festoso, obbiettivo sotteso del progetto è quello di tornare a una socialità, a un modo di stare insieme pre-pandemia, tornando ad una comunicazione ed interazione più umana, più intima ed emozionale, archiviando il periodo nero dei concerti e degli eventi in diretta streaming. 

Tutti i ventiquattro concerti si svolgeranno all’interno di case e appartamenti privati sparsi per tutta la città, in orario pomeridiano e con una durata massima di mezz’ora; il pubblico, che può variare dalle 15 alle 35 persone in base agli spazi, potrà godersi lo spettacolo in piedi, sul divano o, perché no, anche seduto per terra. 
L’incontro tra host e musicanti è stato favorito dall’emanazione di due differenti bandi pubblici: uno dedicato ai cittadini e alla cittadine interessati ad ospitare un evento nella propria casa e il secondo bando rivolto ad artisti e artiste desiderosi di esibirsi in uno spazio insolito quanto intimo e accogliente. Nelle scorse settimane il team di lavoro (composto da Greta stessa con Roberta Catania come assistente alla Direzione Artistica e con Samira Mosca, Asia De Lorenzi, Lucia Rose Buffa, per quanto riguarda la fotografia e i social media) è stato impegnato a selezionare e appaiare minuziosamente case-artisti-quartieri, non solo valutando la metratura degli spazi ma anche e sopratutto alla ricerca del match perfetto per creare la giusta atmosfera ad ogni concertino. Come dicevamo prima, nei ventiquattro giorni d’avvento si corre su e giù per tutta la città, toccando ogni quartiere: da Via Dr. Streiter a Viale Druso, passando per Via Duca D’Aosta, Via Capri e oltre, nessuno escluso. Anche per quanto riguarda i generi musicali proposti ce n’è per tutti i gusti: dalla musica classica alla beat box passando per l’indie-pop cantautorale e chissà, magari anche qualche classico natalizio rivisitato. Anche l’età degli artisti e delle artiste è assolutamente eterogenea: dai 18 ai 35 anni, alcuni veterani del mestiere e altri che si esibiscono per la prima volta davanti ad un pubblico.provaQuindi, ricapitolando: abbiamo gli host che aprono la porte delle loro case addobbate a festa, musicisti di ogni genere pronti e accordati… chi manca? Beh non penso possa esistere un concerto senza pubblico. E allora, fatevi avanti perché partecipare ad uno dei ventiquattro concerti di 24homes. L’arte è di casa / Hier wohnt Kunst è semplicissimo: basta scrivere una email a: 24homes.bz@gmail.com. Affrettatevi però, perché i posti sono limitati!  (Qui il calendario dei concerti) 

Inoltre, sui canali social del progetto (Instagram e Facebook) verranno condivisi ogni giorni attorno alle 20, contenuti video e foto per raccontare il concerto del giorno, e che andranno a comporre, post dopo post, un vero e proprio calendario dell’Avvento, musicale, domestico e assolutamente inedito.

Immagini: 24homes 

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