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January 29, 2016

Altri Percorsi allo Stabile di Bolzano
(quelli di tutti)

Mauro Sperandio
A partire dal 3 febbraio, il Teatro Stabile di Bolzano propone ALTRI PERCORSI. Spunti di riflessione, temi toccanti, uno specchio in cui capirsi.

Che questa stagione teatrale dello Stabile di Bolzano – la prima sotto la direzione di Walter Zambaldi - sia foriera di svariate certezze è un dato assodato: il ricco e vario programma, i nomi che lo illustrano e l’aumento del 40% del numero degli abbonati parlano da soli. Anche lo slogan scelto per quest’anno è difficilmente discutibile: “Meglio andare teatro” suona come una meravigliosa ovvietà, visto l’andazzo del nostro pianeta…

Due parole di dissenso le spenderei però per il titolo della rassegna Altri percorsi, a turbarmi è infatti l’ambiguità dell’aggettivo “altri”. Il programma di questa serie di spettacoli, per la sensibilità dei professionisti coinvolti, per la profondità dei temi trattati e la singolarità degli allestimenti, è sicuramente “altro” rispetto al resto dell’offerta dello Stabile. Da questo punto di vista il titolo della rassegna è azzeccato e onesto.

Ma se ci avviciniamo ai protagonisti, fino a sentirne l’odore e il respiro, ci accorgiamo come quel “altri” sia dello zucchero per rendere ingollabile una medicina amarissima.

Le pochezze e le debolezze, i conflitti e le sventure delle storie che andranno in scena al teatro bolzanino sono, in misura più o meno grande, quelle di tutti. Non solo d’altri dunque, ma anche nostre e personalissime. Vecchie come la storia del mondo e attuali nel loro riproporsi quotidiano.

Questi gli appuntamenti con Altri Percorsi:

Mercoledì 3 febbraio, Teatro Comunale (Teatro Studio)

Tre Studi per una crocifissione
di e con Danio Manfredini

Danio Manfredini “maestro invisibile” ci invita a specchiarci in una trilogia di eterno valore. Un paziente psichiatrico, un transessuale ed un extracomunitario: tre vite immerse nella solitudine, segnate dal dolore e anelanti contatto umano.

Sabato 6 febbraio, Teatro Comunale (Teatro Studio)

La merda
di Cristian Ceresoli
con Silvia Gallerano

Pluripremiato e apprezzato in tutto il mondo da critica e pubblico, La Merda mostra la pochezza e lo svilimento della dignità umana nella ricerca del successo e dell’affermazione. Con la sua concreta nudità, Silvia Gallerano si mostra agli spettatori così reale da divenire astrazione.

Mercoledì 10 febbraio, Teatro Comunale (Teatro Studio)

Jesus
di Valeria Raimondi, Enrico Castellani, Vincenzo Todesco
con Valeria Raimondi ed Enrico Castellani

Oltre la religione tramandata, oltre la religiosità ricevuta, il testo si interroga sul divino, per comprendere il nostro bisogno di Dio e per dare misura al nostro essere umani.

Sabato 13 febbraio, Teatro Comunale (Teatro Studio)

Sorry, boys
di e con Marta Cuscunà

Nel 2008, in un liceo americano, 18 studentesse minorenni rimasero contemporaneamente incinte. Pare che alla base di tale “sincronismo” ci sia stato un patto segreto tra le giovani. Marta Cuscunà prende spunto da questo fatto per interrogarsi su i presupposti di tale accordo, sul ruolo del maschio in questa vicenda e nella nostra società, sulle condizioni del confronto tra adulti e giovani.

Domenica 29 maggio,  Teatro Cristallo 

Pale Blue Dot – Pallido Pallino Blu - Una rivoluzione ci salverà. Vero?
di Andrea Brunello con il contributo di Christian Di Domenico
con Andrea Brunello

Lo spettacolo, vincitore del  Premio nuova_scena.tn 2015, dipinge il nostro pianeta come un’astronave spaziale. All’uomo spetta il compito di governare la  Terra nel suo viaggio nell’universo e nella ricerca di una strada per la sopravvivenza del proprio ecosistema.

Foto: Silvia Gallerano © Guido Harari                                                                                                                    

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