Dall’8 al 20 giugno 2025, si materializza ai piedi delle Dolomiti di Brenta, la sesta edizione della Nomadic School di OHT, progetto di pedagogia alternativa radicato nella creatività artistica e nel paesaggio, che sperimenta diverse possibilità di apprendimento e condivisione del sapere attorno alle arti performative.
Nata nel 2020, la Scuola ha preso vita intorno alla roulotte di Little Fun Palace, architettura nomade e flessibile, ispirata dal Fun Palace dell’architetto Cedric Price e della regista Joan Littlewood. Costruita da OHT con l’intento di favorire lo scambio tra le persone e colmare la distanza rappresentativa coltivata dalle istituzioni artistiche, negli anni Little Fun Palace si è smarrita nel paesaggio, originando la Scuola Nomadica e la sua interazione con il territorio alpino. Il nomadismo della roulotte è diventato un approccio geografico, artistico e sentimentale, capace di reinventare continuamente i propri modelli, per favorire un ambiente di scambio artistico libero, attivo e interrelato.
La Scuola Nomadica pone al centro la creazione spaziale –come le pratiche performative agiscono sullo spazio dentro e fuori l’istituzione teatrale– e l’intersezione tra le discipline, collegando le pratiche artistiche con le questioni climatiche e sociali. La scuola s’interroga su cosa emerge quando le arti performative vengono portate al di fuori degli spazi istituzionali e praticate come processo di contaminazione con gli ambienti circostanti.
Combinando individualità e momenti collettivi, la Scuola Nomadica crea spazi liberi di sperimentazione in cui far interagire esperienze e conoscenze eterogenee in modo orizzontale e non gerarchico in relazione al paesaggio nella forma di workshop, laboratori, momenti dialogici, di riposo e festa. La creazione di un tempo unico e condiviso di ricerca, vita e studio.
La sesta edizione della Scuola avverrà in Val d’Agola, ai piedi delle Dolomiti di Brenta, a 1.600 metri sul livello del mare. 12 partecipanti – ospitati a Malga Valagola e a cui viene garantito vitto e alloggio per l’intero periodo – saranno completamente immersi nel paesaggio alpino, all’interno di un tempo unico e condiviso di ricerca, vita e studio.
Per partecipare è necessario rispondere a un’open call aperta a chiunque abbia interesse nella produzione e percezione dello spazio e dello studio del paesaggio. Sono invitat* a partecipare persone provenienti da discipline quali teatro, danza, architettura, geografia, antropologia, filosofia, scienze naturali, letteratura, musica, arti visive e design. La Scuola avviene in lingua inglese.
La Nomadic School vede la partecipazione di alcuni mentori che, nel rispetto delle loro pratiche, affrontano il ruolo dello spazio e di come produce realtà. Per questa edizione sono: Lina Lapelytė (artista e musicista), Sara Johanna Theurer (curatrice e scrittrice), Kris Krois (designer e facilitatore per la trasformazione socio-ecologica), Maria Isidora Vincentelli (danzatrice e autrice di performance, ex Nomadic), Filippo Andreatta (artista e curatore), Erica Cova (meteorologa), Giacomo Lorandi (cuoco, fermentatore e ricercatore gastronomico), Giulia Crispiani (scrittrice e artista visiva) e Beatrice Citterio (ricercatrice e attivista, ex Nomadic).
Per partecipare:
inviare il proprio curriculum (max 1 pagina A4) incluso di e-mail e numero di telefono
inviare un testo (max 1 pagina A4) o un video (max 3 minuti) che presenti l’interesse a partecipare
inviare la candidatura completa entro il 14 aprile 2025 (la conferma di partecipazione verrà comunicata entro il 30 aprile 2025)
inviare a info@oht.tn.it e nell’oggetto dell’email inserire: Nomadic School 2025
Per maggiori informazioni: https://www.oht.art/it/scuolanomadica2025.html