Multisense Discovery: un viaggio per occhi, orecchie e papille gustative. Verso Cina, India, Bosnia e Iran

03.04.2013
Multisense Discovery: un viaggio per occhi, orecchie e papille gustative. Verso Cina, India, Bosnia e Iran

1

La Galleria Civica di Bolzano, così, non l’avete mai vista. Niente quadri alle pareti, questa volta. Qualche fotografia, quella sì, ma per il resto, oggetti di uso quotidiano, abiti, teiere, giocattoli, stoffe, incensi, ventagli, gioielli. Questo è il mondo in cui la mostra “Multisense” vi immergerà, questo il mondo che entra da lontano negli spazi espositivi bolzanini, portando con sé musiche, profumi, sapori, immagini. Multisense è un viaggio. Un viaggio non solo nei luoghi, ma anche e soprattutto nei sensi, come racconta il titolo del progetto – ideato e curato da Sarah Trevisiol e Matteo Vegetti. Un viaggio per occhi, orecchie e papille gustative. Un viaggio in terre lontane – Cina, Iran, India e Bosnia, viste attraverso lo sguardo e le cose di persone che, originarie di lì, ora vivono qui. Meng Meng, Hongling, Sunil, Nisha, Sabri, Mohsen, Adnan e Azra sono i protagonisti di questo viaggio in lungo e in largo, sono loro che ci raccontano i loro paesi attraverso oggetti privati e personali che hanno decidere di condividere con noi in questa mostra tutta particolare. E insieme alle loro “cose”, con noi condividono anche le loro storie, storie vicine e lontane, storie belle e curiose, che aprono i nostri occhi, orecchie e papille gustative su percezioni nuove, inedite, mai viste ne sentite prima.

2E così, negli spazi della Galleria Civica, dove sono stata ieri mentre Sarah e Matteo mettevano a punto gli ultimi dettagli della mostra che inaugurerà venerdì 5 aprile alle 18, ho trovato quasi delle case, che si aprono ognuna su uno scorcio di Cina, India, Iran e Bosnia che io personalmente non conoscevo ancora (mai stata, ahimè, in nessuno di questi luoghi). L’allestimento pensato proprio come una specie di casa del mondo e sul mondo, racconta spazi domestici e privati, racconta giochi e tradizioni, rituali e cerimonie intime, spiragli di vita tra ieri e oggi, posti in quegli interstizi che stanno – appunto – tra lì e qui. Dove il qui è l’Alto Adige in cui Meng Meng, Hongling, Sunil, Nisha, Sabri, Mohsen, Adnan e Azra vivono e lavorano e in cui si sentono “a casa”. Ma la casa è anche altrove, e così, un po’ qui un po’ lì, un po’ lì portato qui, i sapori e le sensazioni si mescolano, in un universo che sfilaccia i confini ma che tiene attaccate su di sé le proprie origini e i propri profumi. Multisense – anche grazie al sito www.multisense.it, dove chiunque può “postare” i propri contenuti (video, suoni, immagini, parole) legati ai quattro paesi scelti per dare il via al progetto – è proprio questo che cerca di fare: assottigliare i confini e le appartenenze, cercando un luogo più fluido, di comune sentire, dove le storie si incrociano e si scambiano, si confrontano e dialogano tra loro.
Così, “gli autoctoni” – che magari prima non si erano mai avvicinati alle storie lontane dei propri vicini – potranno trovare un suono, un gesto, un frammento che riconoscono e in cui immergersi, per imparare a conoscere “l’altro” e per scoprire che l’altro non è altro che un altro modo per vedere se stessi.

 

SHARE
//