10 buone ragioni per vivere in Alto Adige: #10

10 buone ragioni per cui anche la settimana scorsa (9 – 16 gennaio 2012) è valsa la pena vivere in Alto Adige:
1. Perché a Trento ho (ri)visto “Le fumatrici di pecore”, della Compagnia roveretana Abbondanza-Bertoni[1]. Un gioiello assoluto. Quasi quasi andrò a vederlo anche a Parma. E mi sono resa conto, per l’ennesima volta che il Trentino è proprio dietro l’angolo, che offre molte cose interessanti (ad esempio la scena teatrale “alternativa” è molto ricca, direi più che in Alto Adige) e che per arrivarci è veramente un attimo. Basta con la pigrizia, cari altoatesini!
2. Perché l’Alto Adige ha dato i natali a personaggi come Alexander Langer. Oggi ricordato anche dall’attivissima Fondazione a lui intitolata, che grazie al progetto Adopt Srebrenica[2], ci fa riflettere sempre su conflitti troppo vicini e troppo spesso dimenticati.
3. Perché lo spettacolo più rappresentato della storia del teatro “Trappola per topi[3]” della mia adorata (e da sempre “adottata” come nonna) Agatha Christie è arrivato anche qui da noi (Brunico, Merano, Bressanone, Vipiteno, Bolzano), con un ottima messa in scena, peraltro.
4. Perché un bolzanino coraggioso e intraprendente, Cingiz Überbacher, ha aperto un ristorante-pizzeria a Innsbruck, Die Pizzerei, dove la pizza (e il pizzaiolo) è all’italiana, lo staff pure, e si parla tedesco, italiano, inglese (e pure un po’ di spagnolo).
5. Perché ho intervista un bolzanino che ora vive e lavora a New York (Matias Sagaria[4]) e lì fa grandi cose. Esportare cervelli, per poi (a volte) riportarli qui, per fare altre grandi cose.
6. Perché i biglietti messi in palio da Franz e Unclevaja per il concerto delle Chicks on Speed[5] sono andati a ruba. Il che fa sperare che dopo la bomba Planet Funk, la Halle 28 si prepari ad un’altra esplosione, questa volta al femminile.
7. Perché la settimana appena passata è stata baciata dal sole (anche dal gelo, ma è inverno, tant’è) 7 giorni su 7.
8. Perché in questi giorni il giornalista Gian Antonio Stella ha parlato molto dell’Alto Adige. Con toni critici e incisivi, ma anche con partecipazione e con idee spesso costruttive[6].
9. Perché agli appassionati di sport (soprattutto invernali) l’Alto Adige regala da sempre grandi emozioni ed è innegabile motivo di orgoglio. Christoph Innerhofer, star dello sci nazionale, torna sul podio. Terzo classificato. In quale gara esattamente non so, lascio la scoperta agli appassionati di sport.
10. Perché ben 2 hotel altoatesini (il Dolce Vita Hotel Preidlhof ed il Feldhofa Naturno) hanno vinto l’Holiday Check Award, che premia gli alberghi più e meglio recensiti dai lettori del prestigioso portale europeo di viaggi e vacanze. L’accoglienza, si sa, in Alto Adige è un’arte.
[1] Di più sulla compagnia, e tutte le date degli spettacoli: /2011/05/03/stella-“alto-adige-capitale-della-cultura-se-lo-merita”/. Presto su Franz anche la recensione dello spettacolo a Trento.
[2] Il 13 gennaio la Fondazione Langer ha invitato Zijo Ribic, ventisettenne bosnico musulmano di etnia rom, a cui i nazionalisti serbi hanno sterminato l’intera famiglia. Leggi la toccante intervista su Franz: /2012/01/13/eppure-non-riesco-ad-odiare-zijo-ribic-racconta-il-genocidio-dei-rom-bosniaci/
[3] Leggi la recensione dello spettacolo: /2012/01/12/allo-stabile-una-trappola-esilarante/
[4] Scopri chi è Matias Sagaria, e cosa fa a New York: /2012/01/17/matias-sagaria-da-bolzano-alla-grande-mela/
[5] Maggiori info sul concerto, in programmazione per il 27 gennaio su http://unclevanja.com/. Franz è media partner dell’evento, resta connesso per altri biglietti da vincere, interviste alle CoS e tanto altro
[6] Riascolta l’intervista video che Franz ha fatto qualche mese fa al noto giornalista: /2011/05/03/stella-“alto-adige-capitale-della-cultura-se-lo-merita”/