Dal 18 al 21 Giugno, per quattro giornate la città diventa palcoscenico diffuso di idee e cultura in circolo, tra narrativa e pensiero civile con grandi ospiti, mostre e incontri per ragazze e ragazzi.

Andrea Oberosler, © Trentino Book Festival
Ufficialmente non è ancora iniziata, ma la sentiamo già addosso. Giugno è sinonimo d’estate. Le giornate lunghe non sono più una novità, il sole scalda e profuma la pelle, ci sono altri sapori e colori da mettere in tavola, meno vestiti scuri e più birkis, e poi lo spettacolo del tramonto da rivedere e rivedere ancora come le repliche a teatro e le sere chiare e stellate da spendere in compagnia, cariche di promesse. Certo, diciamolo pure: metà di queste cose in montagna (e nelle città di montagna) sono più belle, ma comunque l’estate mi è sempre sembrata un premio dopo un lungo inverno stagionale ed emotivo; nuove possibilità di inventare e reinventarsi… almeno fino a Settembre.
E a proposito di Giugno e del reinventarsi, è il caso di parlare del Trentino Book Festival , che torna e riparte -letteralmente- da Pergine Valsugana (TN) dal 18 al 21 Giugno. Il festival, infatti, ritorna dopo una pausa di sei anni dall’ultima edizione del 2019 a Caldonazzo e rivendica così il suo spazio nel territorio, grazie a una rete di amministrazioni pubbliche, enti, librerie, associazioni e partner culturali, con il Teatro di Pergine come luogo simbolo e una città interna come palcoscenico diffuso. Tra gli altri luoghi coinvolti nella manifestazione anche il Castello di Pergine, Palazzo a Prato, Corte Ex-Filanda, Sala Comunità di Valle, Sala Maier e Sala Serra e la Biblioteca Comunale.



Grande attenzione anche ai percorsi di lettura rivolti all’infanzia e all’adolescenza, assi importanti della nuova edizione. Avvicinare i bambini alla lettura da piccoli, attraverso la scoperta e il gioco, e far sì che continuino a vedere il libro come amico e un luogo sicuro durante gli anni dell’adolescenza, è sempre una sfida per biblioteche e delle librerie indipendenti, presidi sociali fondamentali. Fabrizia Mosca, curatrice del programma Junior, ricorda: «Ogni crescita nasce proprio dall’attraversamento di un limite e la letteratura per l’infanzia e per i ragazzi ha un ruolo fondamentale perché offre ai più giovani strumenti per attraversare questi confini interiori. Leggere significa entrare in territori nuovi e imparare a riconoscere e conoscersi attraverso le buone letture».
Dunque, Trentino Book Festival riparte con coraggio e lo fa con un tema, un filo conduttore, molto bello e di ampio respiro: “Il libro come soglia”, dove il libro diventa punto di riferimento, ma anche confine da attraversare; passaggio tra mondi, linguaggi, immaginari e comunità differenti. L’idea che pervade e tiene insieme tutto il festival, infatti, è che qualsiasi soglia può essere attraversata con una (buona) storia. Non solo grandi nomi della letteratura, ma una manifestazione pensata per avvicinarsi ai libri per ascoltare storie e persone, per fare del libro un vero spazio di incontro e attraversamento. In questo senso, anche una particolare attenzione al libro stampato, da rivendicare come oggetto culturale che richieste tempo, profondità di pensiero e una durata diversa rispetto allo scrolling compulsivo e il bombardamento mediatico di notizie flash. Ma vuoi mettere il profumo della carta stampata, la bellezza di staccare la spina e sfogliare le pagine, anziché cliccare di qui e di là, come automi impazziti?



Ok, tutto bello -direte voi- ma chi possiamo ascoltare/incontrare e cosa possiamo fare al Trentino Book Festival? Avete ragione: la gioia del ritorno di un festival culturale, mi ha fatto quasi dimenticare che effettivamente c’è anche un programma di cui parlare, peraltro bello ricco e variegato, che unisce narrativa e riflessione civile, divulgazione e sguardi sul presente, con l’idea di ascoltare non solo opinioni, ma testimonianze di chi attraversa davvero certe realtà. Tra i protagonisti Gad Lerner, con un incontro dedicato a Israele e alla divisioni del presente (Giovedì 18/06 ore 21:00, Teatro di Pergine); e poi Michela Marzano, che ritorna al festival anche in questa rinnovata edizione per invitare a riflettere sul valore dell’ascolto, della relazione e della cura, non solo alla nuove generazioni di ragazzi ma anche di chi li accompagna (Venerdì 19/06 ore 18:30, Corte Ex-Filanda), ma anche le puntuali riflessioni di Gherardo Colombo, Marcello Veneziani, Vittorino Andreoli e Marco Albino Ferrari, che porterà una riflessione sulla montagna come luogo in cui dal limite può nascere il futuro (Venerdì 19/06 ore 21:00, Teatro di Pergine). Presente anche Albana Nabulsi, protagonista di Dieci parole per dire Palestina, in dialogo con Anna Benazzoli e Sara Hussein (Giovedì 18/06 ore 18:00, Sala Serra), in un appuntamento che si intreccia simbolicamente con la mostra fotografica “Luca Chistè. Una preghiera per Gaza”, tra gli eventi espositivi del festival.


Al Trentino Book Festival sono bandite le gerarchie tra generi e la letteratura diventa davvero spazio di incontro e un’occasione per fare comunità. Ampio spazio anche alla narrativa e alla lettura di evasione, senza separarla dal pensiero critico. Ospiti del festival anche autrici e autori tra i più letti ed interessanti del momento: le trentine Sara Fruner (La luce laggiù - Neri Pozza, 2025) e Francesca Maccani (Il tuo nome nel bosco - Rizzoli,2026), ma anche Erica Cassano (Duramadre - Garzanti, 2026), Ben Pastor (Lo specchio del Pellegrino - Sellerio, 2026), Giuseppe Festa (La danza del lupo - Longanesi, 2026) e Giulia Scomazzon (8.6 Gradi di separazione - nottetempo, 2025). Grande attenzione anche ai lettori più giovani, con un programma parallelo che attraversa infanzia, adolescenza e formazione alla lettura. Davide Morosinotto, protagonista con Temporali, in un incontro dedicato ai ragazzi, ma anche la lettura musicata di “Dieci fiabe sottosopra” al Castello di Pergine con Giuditta Campello e Claudio Cornelli, dal libro Brutto anatroccolo a chi? (molto carino, peraltro). In chiusura del percorso junior, l’illustratore trentino Andrea Oberosler e Soledad Rivas condurranno una lettura/laboratorio per bambini con Nonso, il personaggio protagonista dell’omonimo albo illustrato che si muove tra domande e incertezze alla ricerca del suo posto nel mondo. (Nonso, di Guia Risari e Andrea Oberosler; Sabir Editore, 2025).
E infine, se la lettura un’esperienza che comincia dall’infanzia e accompagna nella crescita, non può mancare l’interessante incontro con Irene Greco, Leggere l’inatteso (Sabato 20/06 ore 10:30, Biblioteca di Pergine), pensato per adulti, formatori e caregiver, intorno alla lettura come strumento per affrontare anche le esperienze più difficili, come il lutto e l’imprevisto. Chiudono il cerchio di questo festival diffuso che si estende e abbraccia diversi luoghi della città, le tre mostre e gli appuntamenti in collaborazione con Slow Food Editore, che intrecciano libri, sostenibilità, cultura del cibo e degustazioni confermando l’idea di un festival in dialogo con altri linguaggi e altre pratiche culturali. E che festival è senza bookshop? Quello del Trentino Book Festival vi aspetta tutti i giorni per fare scorta di letture in Sala Maier, Giovedì e Venerdì dalle 17 alle 20, e nel weekend dalle 10 alle 20. Nei luoghi degli eventi verrà sempre allestito un bookshop per la durata dell’evento. Tutti gli eventi del festival sono gratuiti, ad eccezioni delle degustazioni. Per gli eventi in Teatro, al Castello, a Prato e in Biblioteca è richiesta la prenotazione obbligatoria. Maggiori info e dettagli qui.
Se le premesse sono queste, è molto probabile che sentiremo parlare a lungo del Trentino Book Festival, accanto ai più consolidati festival dedicati alla letteratura sparsi su e giù per lo stivale, capaci di incontrare e connettere lettori dai gusti più disparati, dalla narrativa alla saggistica, senza dimenticare la meraviglia dell’editoria per l’infanzia e adolescenza. Per chi ha già programmato le ferie con largo anticipo, una deviazione in direzione Pergine Valsugana tra Giovedì 18 e Domenica 21 Giugno, potrebbe essere la giusta occasione per riempire la valigia di bella carta e letture per l'estate, oltre che di costumi o capi sportivi. Per chi invece è ancora incollato alla scrivania per qualche tempo, Trentino Book Festival è una vera boccata d’aria fresca necessaria che profuma di carta, idee e pensieri in circolo.