Contemporary Culture in the Alps
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© 2026 FRANZLAB
Fotografare le Alpi

Il ritratto analogico della Regina della neve

Fotografare le Alpi #29. Intervista ad Arturo + Bamboo

23.03.2026
Silvia M. C. Senette

Red, yellow and blue sunloungers © Arturo + Bamboo

Un rullino analogico dimenticato in un vecchio loden, il riverbero accecante della neve fresca e quell'eleganza un po' snob che solo le Dolomiti sanno indossare senza sforzo. Arthur Groeneveld e Bamboo van Kampen, per tutti Arturo + Bamboo, sono una coppia olandese - nella vita e dietro l'obiettivo - che ha fatto della nostalgia a trentacinque millimetri una vera e propria dichiarazione d'amore visivo. Se i loro esordi avevano abituato il pubblico alla salsedine del Mediterraneo, tra pelli ambrate dal sole e la libertà spettinata delle estati greche di "Summer Diary" e "Privé", il loro ultimo progetto lo scaraventa senza sconti a milleduecento metri d'altitudine. "Cortina", pubblicazione a tiratura limitatissima di cento copie che fa seguito al fortunato "Snow", spoglia la Regina delle Dolomiti dai cliché del lusso ostentato e dei cinepanettoni anni Ottanta. Al loro posto emergono il silenzio ovattato dei paesaggi d'alta quota, l'architettura modernista di Edoardo Gellner e l’attesa elettrica delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. È un diario di bordo invernale intimo e silenzioso in cui la neve non è un semplice fondale bianco, ma una materia viva capace di ridefinire il legame ancestrale tra l'uomo e la natura selvaggia.

Yellow Blue © Arturo + Bamboo
Only for expert skiers © Arturo + Bamboo

Arturo + Bamboo, come nasce questo progetto fotografico?
Il volume su Cortina non è un episodio isolato, ma rappresenta un tassello fondamentale di una collana a cui teniamo moltissimo: una via di mezzo tra il libro fotografico d’autore e la fanzine. È un progetto editoriale nato dal desiderio profondo di dedicare un tributo sulla carta stampata ai luoghi del cuore che abbiamo avuto la fortuna di immortalare nel corso dei nostri viaggi. È un archivio di affetti visivi che continua a espandersi e a respirare: proprio in questo periodo, ad esempio, stiamo ultimando un nuovo capitolo incentrato sulla nostra isola greca preferita portando avanti quel dialogo costante e viscerale tra le vette e il mare che definisce la nostra ricerca artistica.

Helicopter abovethe slopes © Arturo + Bamboo

Come si declina il vostro progetto alpino?
La genesi di questo libro è stata lenta, stratificata e molto meditata. Raccoglie immagini realizzate nell’arco di diversi anni, tutte rigorosamente impresse su pellicola. L’uso dell’analogico per noi non è un vezzo nostalgico, ma una vera necessità narrativa: ci permette di ottenere una ricchezza cromatica pastosa, densa, e una varietà di sfumature di luce che il digitale fatica a restituire. Questa dilatazione temporale ci ha consentito di catturare Cortina in ogni sua veste e stagione, con luci e soggetti sempre diversi che, messi insieme nella selezione finale, restituiscono finalmente quell'immagine complessa e ricca di contrasti che la città rappresenta ai nostri occhi.

Tofana Freccia nel Cielo © Arturo + Bamboo

Quali le due immagini più “estreme”, i due poli agli antipodi che lo racchiudono?
Esistono due scatti precisi nel libro che funzionano come pesi su una bilancia, definendo l'identità di Cortina proprio attraverso il loro contrasto visivo. Da un lato abbiamo un’immagine dinamica, quasi elettrica, che ritrae tre sciatori professionisti alle Cinque Torri: è il lato moderno, performante e sportivo della montagna, un fermo immagine sulla velocità pura dove però i colori restano incredibilmente in armonia cromatica con il resto della serie. È una foto potente, che il pubblico ama molto e che ci viene richiesta spessissimo come stampa d'arte. All’estremo opposto troviamo il ritratto di una donna di un'eleganza assoluta mentre cammina in centro città, avvolta in un cappotto di loden dal taglio impeccabile. È un’icona senza tempo, il simbolo della Cortina mondana, classica e silenziosa che resiste allo scorrere delle epoche e al passare delle mode. Insieme, queste due figure raccontano l’anima doppia e inscindibile di questo luogo: l'energia della discesa e la nobile compostezza del rito cittadino.

© Arturo + Bamboo

Cosa rende riconoscibile il vostro stile fotografico?
La nostra firma risiede nell'uso dell'analogico inteso come strumento puro per documentare storie oniriche, quasi sospese in un tempo non precisato. Non ci interessa affatto la cronaca dell'evento o la fotografia mordi-e-fuggi; cerchiamo la cristallizzazione di un'estetica profonda e poetica. Il nostro obiettivo primario è spogliare il luogo da tutto ciò che è transitorio o caotico per far emergere la sua bellezza intrinseca e silenziosa: quella che resta immutata e fiera anche quando la folla se ne va.

The Armentarola piste © Arturo + Bamboo

Come nasce il desiderio di indagare le Alpi?
Per noi olandesi gli sport invernali esercitano un fascino magnetico e quasi paradossale, se si considera quanto sia piatto e privo di rilievi il nostro orizzonte quotidiano. Le montagne e la neve fanno parte del nostro immaginario fin dall'infanzia; ci torniamo ogni anno con lo stesso entusiasmo e lo stesso stupore di allora. C’è qualcosa di magico nel modo in cui il manto nevoso riesce a risvegliare il lato più fanciullesco e giocoso di ognuno di noi, livellando le età e trasformando il paesaggio in un immenso terreno di meditazione e scoperta.

© Arturo + Bamboo

Riconoscete un’evoluzione nei vostri scatti alpini?
Sì, abbiamo avvertito un cambiamento interiore profondo: con il tempo il nostro lavoro è diventato molto più intuitivo e, se vogliamo, sfacciatamente personale. Agli inizi eravamo quasi intimiditi dalla maestosità del paesaggio e cercavamo di catturarne solo la bellezza oggettiva, quasi da cartolina. Oggi, invece, siamo attratti dall'atmosfera, dai dettagli minimi dell'ambiente e dalle personalità umane che rendono un luogo unico al mondo. Abbiamo imparato l'arte della pazienza: sappiamo aspettare ore al freddo per avere la luce giusta o per catturare quella frazione di secondo in cui accade qualcosa di inaspettato. Soprattutto, abbiamo maturato la sicurezza necessaria per accogliere l'imperfezione visiva: uno scatto non tecnicamente perfetto può essere infinitamente più potente, emozionante e intramontabile di uno da manuale.

Racer at Cinque Torri © Arturo + Bamboo

Con quale approccio avete scelto di immortalare l’arco alpino?
Ci siamo mossi sul campo cercando di far emergere un mosaico coerente di elementi: la bellezza prorompente e intatta della natura, certo, ma anche lo stile di vita vibrante e autentico dei villaggi d'alta quota, la cultura dello sport invernale e la particolarità dell'architettura montana. È l'intersezione indissolubile di tutti questi fattori a creare l'identità unica del territorio alpino; noi cerchiamo di non tralasciare nessuno di questi aspetti umani e naturali per offrire un ritratto che sia il più possibile onesto e fedele allo spirito del posto.

© Arturo + Bamboo

Cosa avete scoperto in questa vostra indagine fotografica?
La scoperta più preziosa che abbiamo fatto è stata capire che non si può documentare davvero l'anima di un luogo restandone ai margini come semplici spettatori. Per restituire l'autenticità e il vero respiro di Cortina abbiamo dovuto diventarne parte attiva, immergerci nei suoi ritmi lenti e interagire profondamente con le persone che la abitano e la vivono ogni giorno. Solo attraverso questa fusione l'immagine smette di essere fredda testimonianza e diventa emozione condivisa.

Hotel Cortina © Arturo + Bamboo

Com’è, oggi, il vostro rapporto con la montagna?
La montagna è diventata una necessità ciclica vitale. Non appena il calendario segna l'arrivo di dicembre, sentiamo un impulso fisico irrefrenabile che ci spinge a fare le valigie e partire. Abbiamo bisogno di esplorare nuove vette, di sentire il freddo pungente sulla pelle e di tradurre immediatamente quelle sensazioni tattili in immagini attraverso l'obiettivo. È una fame visiva che si rinnova e si autoalimenta a ogni cambio di stagione.

Rock formations © Arturo + Bamboo

Quale considerate il vostro scatto migliore?
È difficile isolare un unico scatto, perché per la nostra filosofia ogni singola immagine è un frammento indispensabile di un mosaico narrativo molto più grande. La forza del racconto visivo su Cortina non risiede in una singola foto di copertina a effetto, ma nell'insieme armonico dei diversi sguardi che abbiamo raccolto negli anni. È la somma paziente di questi piccoli pezzi a rendere il ritratto finale così potente, veritiero e, speriamo, completo.

© Arturo + Bamboo

Sentite il desiderio di catturare un’immagine ancora mai scattata?
Siamo costantemente alimentati da una curiosità viscerale per l'ignoto; il desiderio di viaggiare verso mete mai viste per scoprirne le sfumature di luce è ciò che ci tiene vivi come artisti e come coppia. Tuttavia abbiamo capito che esistono posti speciali, come Cortina, che non finiscono mai di svelarsi del tutto. Richiedono di tornare ancora e ancora, perché sanno sorprenderti con dettagli inediti a ogni singola visita, regalandoti immagini nuove che, pur nello stesso scenario, non avevi mai nemmeno osato immaginare.

Enoteca Cortina © Arturo + Bamboo

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