Contemporary Culture in the Alps
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Neve e ospitalità al Castello di Pergine

20.01.2026
Agata Bosetti
Neve e ospitalità al Castello di Pergine

© Fondazione Castelpergine ETS

© Fondazione Castelpergine ETS

Sul profilo della collina, il Castel Pergine accompagna la vita quotidiana della città, custode di storie di cavalieri e conquiste, sedute spiritiche e discese sulla neve.  La passeggiata verso il castello parte dalle vie del centro città, tra palazzi antichi e contrade che ancora ricordano la sua storia rinascimentale, salendo, il cammino si fa più lento, si inoltra nei sentieri e nei boschi, la vista si apre sul panorama e, quasi senza accorgersene, si arriva alla prima cinta muraria.

La Fondazione CastelPergine ETS, nata nel 2018 da una straordinaria iniziativa comunitaria, si prende cura quotidianamente del castello. Attraverso l’organizzazione di mostre ed eventi, la Fondazione continua a invitare turisti e cittadini a scoprire le sale affrescate, a salire sulle torri del castello e a vivere il parco che lo circonda. Per la prima volta le sue porte sono state aperte al pubblico anche in inverno con una mostra che intreccia storia, neve e ospitalità. Questo progetto si inserisce nel programma culturale provinciale “Combinazioni_caratteri sportivi”, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

© Fondazione Castelpergine ETS
About the authorAgata BosettiHo sempre amato i libri anche prima di imparare a leggere. Ancora oggi mi piace coltivare la creatività [...] More
La mostra accompagna i visitatori in un viaggio nel tempo che parte dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri, raccontando come la neve e lo sci abbiano contribuito a definire uno dei tratti distintivi del Castel Pergine, l’ospitalità. Nella “Sala del Camino”, sono esposte le fotografie storiche della collezione di Mario Tomasi, sciatore e fotografo, protagonista di un’intervista a cura di Giorgio Daidola, massimo esperto di storia dello sci e degli sport di montagna. Le immagini documentano gli esordi pionieristici dello sci in Valsugana, dalla Panarotta fino alle discese sulle “rive del castello”. Si prosegue poi nella “Sala del Principe”, con una ricca raccolta di manufatti etnografici, sci, ciaspole, slittini, ramponi da ghiaccio, scarponi, che racconta visivamente la trasformazione di questi oggetti d’uso quotidiano e di lavoro, in attrezzatura per lo sport e per il tempo libero invernale. I materiali, messi a disposizione da privati e dalle sezioni SAT di Pergine e Ala, dialogano con dipinti e illustrazioni, dalle caricature di Edoardo Orrasch, ai quadri di artisti trentini come Tomaso Marcolla e Gianluigi Rocca. Il percorso ripercorre la trasformazione di Castel Pergine in hotel a partire dal 1910, quando l’antico maniero medievale venne adeguato a struttura ricettiva per il turismo montano. La mostra si conclude nella recente ricostruzione della stanza d’albergo numero 6, allestita con arredi originali nel cinquecentesco Torrione di Massimiliano, un ambiente evocativo impreziosito dalle decorazioni realizzate da Max Rossbach nei primi decenni del Novecento.
© Orrasch 1956
© Orrasch 1975

La mostra, curata da Annamaria Azzolini e Silvia Spada, è arricchita dalle visite guidate con i narratori che accompagnano gli ospiti in un percorso suggestivo, intrecciando la storia del castello con le leggende della “dama bianca”, dalle prime evoluzioni sugli sci fino a uno sguardo sul futuro, trasformando così una piccola storia locale in una memoria collettiva. Visitabile fino al 26 aprile 2026, “Neve e ospitalità. Turismo e sci all’ombra di Castel Pergine” non è solamente una esposizione suggestiva di foto ed oggetti storici, ma un’occasione per riscoprire le origini di pratiche e valori che hanno reso il turismo trentino ciò che è oggi.

© Fondazione Castelpergine ETS

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