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October 31, 2019

L’alta cucina sotto la cupola del Mart:
Alfio Ghezzi Restaurant & Cafè

Ilaria Vetruccio

Sulla pagina ufficiale dello Chef Alfio Ghezzi campeggia una frase dai grandi caratteri bianchi:

In cucina affannandoci
dietro all’originalità
noi perdiamo di vista il vero
che è antico ma sempre nuovo
.”

E cosa c’è di più ancestrale dei sensi umani? Cosa c’è di più genuino delle percezioni, degli stimoli, che riceviamo dalla natura corporea del nostro essere? Ecco allora che lo chef trentino originario delle Giudicarie, battezza con il nome “Senso” la sua nuova avventura gastronomica all’interno del Mart di Rovereto. 

Caffetteria Spazi_Ph crediti Mart, Jacopo Salvi (4)Dentro a Senso e Alfio Ghezzi Bistrot (rispettivamente ristorante e cafè) cucina e arte instaurano una nuova forma di dialogo. Un dialogo garantito dalla prossimità e che ha permesso a due universi distinti di farsi ora più vicini sotto la cupola di Mario Botta e di diventare l’uno l’estensione sensoriale dell’altro. 

D’altra parte l’architetto Botta, nella realizzazione dell’edificio che ospita la sede del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, aveva attribuito alla sua opera il ruolo di connettore, di tessitore di relazioni, di “spazio che raccoglie e valorizza linguaggi”. Questa volta però i linguaggi non sono solo quelli delle arti visive, ma anche quelli gastronomici e del design. 

Finita l’esperienza visiva nel museo, il visitatore può ora addentrarsi nell’esperienza del gusto. Rimarrà circondato dalle opere d’arte, gli faranno compagnia riproduzioni di opere di Gillo Dorfles e le fotografie dell’altoatesino Gustav Willeit, ma verrà scortato con gentilezza nel mondo terreno, invitato a riappropriarsi del corpo attraverso l’esperienza del cibo. Nessuno stacco, nessuna semplicistica giustapposizione: è un calcolato flusso quello che spinge l’universo artistico a estendersi verso quello culinario.  Caffetteria Spazi_Ph crediti Mart, Jacopo Salvi (2)

A favorire il mantenimento di questo flusso ininterrotto, anche l’impulso creativo voluto nello sviluppo degli interni. Affidata all’esperienza dello studio Baldessari e Baldessari e di Mario Botta, la definizione degli spazi ha permesso di rendere il luogo stesso e i suoi arredi catalizzatori di scelte chiare e definite. Qui la vista e i sensi verranno soddisfatti ancora una volta da una selezione di pezzi iconici della storia del design italiano, permettendo all’ospite di decidere se sedere su uno sgabello di Achille Castiglioni (Mezzadro) assaporando una sacher dello chef (a base di olio del Garda DOP) oppure abbandonarsi su una poltroncina di Lissoni (Ghiaccio) con un Burger marchiato con la cupola del Mart. La sera, la cena illuminata da una Luminator di Baldessari, offre a un numero di ospiti ristretto un menù degustazione abbinato ai vini delle Tenute Lunelli, in un omaggio attento e continuo agli ingredienti del territorio.

Alfio GhezziÈ proprio lasciandosi alle spalle quasi dieci anni di cucina a Locanda Margon della famiglia Lunelli che Ghezzi, formatosi nelle cucine di Marchesi e Andrea Berton, inizia un progetto e un percorso autonomo al sapore di grande novità. 

Un progetto in cui però il gusto per il nuovo non è il risultato di eccentrico virtuosismo, ma piuttosto della calcolata sapienza del gesto semplice e tecnico che sa cambiarsi e combinarsi dando vita a nuovi scenari e nuove esperienze. Se infatti Senso è il nome ufficiale, “gesto” è un termine che ritorna spesso nelle parole dello chef Ghezzi. Egli, appassionato del mondo della montagna, avvezzo al contatto con il movimento della salita, alle sensazioni pure e primarie della natura, non può che essere sensibile alla potenza espressiva dell’atto in sé, alla ricerca di costante di equilibrio sia nei piatti sia nella risalita delle cime. Così dal 22 di ottobre, nella culla culturale contemporanea del Mart, è stato aperto un sentiero che dalla Collezione del museo porta agli spazi del Cafè & Ristorante seguendo un filo continuo che avvolge un pezzo di storia di design Made in Italy del ventesimo secolo e abbraccia infine il gusto dell’alta cucina italiana di uno degli chef più amati del territorio. 

Foto Mart_Jacopo Salvi 

 

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