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July 16, 2019

A caccia di risentimento: prima tappa della collana “Parole del tempo”

Francesca Fattinger

Ri-sen-ti-men-to s.m. [der. di risentire,risentirsi] – Il fatto di risentirsi di qualche male fisico, di sentirne ancora gli effetti dolorosi (…) – In medicina, stato generico di sofferenza, per lo più lieve e di breve durata, di un organo (…) – Lo stato d’animo di chi è risentito, cioè irritato contro qualcuno a causa di un rimprovero, o di un altro atto o comportamento, ritenuto ingiusto o offensivo: avere, provare r. verso, contro qualcuno; mostrare r. di o per un’ingiuria (…).

Così ci spiega il vocabolario se andiamo alla ricerca di “risentimento”, una parola così difficile da spiegare ma un’emozione così facile da provare, che cresce silenziosamente dentro di noi e poi scoppia e distrugge innanzitutto noi che la proviamo. Un’emozione che tocca un po’ tutti noi e che ben descrive la nostra epoca, anche se spesso ne siamo inconsapevoli: si nasconde nelle pieghe dei nostri gesti e delle nostre parole, sia a livello personale che collettivo, e appesantisce i nostri sguardi e i nostri pensieri, sempre alla ricerca di un nemico contro cui combattere.

Per questo motivo per la nuova collana “Parole del tempo” è stata scelta come prima parola proprio risentimento/Ressentiment. Si tratta di un progetto editoriale bilingue nato dalla collaborazione tra Edizioni alpha beta Verlag di Merano e Limbus Verlag di Innsbruck, curato da Giovanni Accardo e Anna Rottensteiner, in cui autori italiani e austriaci si confrontano con questa emozione e ne offrono la loro interpretazione attraverso la lente delle parole e dell’immaginazione.
Le scrittrici e gli scrittori selezionati esplorano questa emozione attraverso i loro personaggi sondandone paure, insoddisfazioni, sogni e desideri.

Ne è prevista una doppia edizione, italiana e tedesca, nonché la traduzione incrociata delle due raccolte di racconti, per rendere visibili le possibili analogie e differenze in queste due realtà confinanti.

Eravamo curiosi di saperne di più e abbiamo chiacchierato con Giovanni Accardo, uno dei due curatori del progetto, chiedendogli di raccontarci qualche ulteriore dettaglio. 

Giovanni, perché il progetto di una collana dedicata alle parole del nostro tempo? Come vi è venuta l’idea? E perché partire proprio dal risentimento? In che modo questo sentimento parla dei nostri giorni?

Edizioni alpha beta, oltre alla collana di narrativa, ne ha una (Collana 180) dedicata alla salute mentale nelle sue varie sfumature, una collana che indaga sia le patologie della mente sia le filosofie della mente. A partire da questa esperienza è nata l’idea di dare la parola non a uno studioso ma a uno scrittore, indagando una parola della contemporaneità attraverso le risorse della letteratura, cioè la lingua e l’immaginario. Il risentimento ci è sembrato lo stato d’animo della società di oggi, dove tutti sembrano perennemente insoddisfatti, frustrati e arrabbiati col mondo intero, e sfogano il loro risentimento cercando un colpevole.

Come sono stati scelti gli autori? Che sfumature diverse ci possono regalare? Ci puoi dare qualche anticipazione?

Gli autori – tre scrittori e due scrittrici – sono stati scelti pensando sia ai temi dei loro libri, sia alle loro capacità formali, in primo luogo l’uso consapevole ed espressivo della lingua. Ognuno di loro ha scelto una prospettiva diversa: una sorta di autobiografia di un “risentimentale” che viviseziona il suo stato d’animo nel corso del tempo nel testo di Giorgio Vasta, il confronto e il conflitto tra due diverse generazioni e due mondi linguistici nel racconto di Giorgio Falco, un dialogo costruito sul filo del paradosso e dell’ironia in Alessandro Banda, due storie di relazioni – di coppia, con se stessi e con i genitori – nei racconti di Elena Stancanelli e Nadia Terranova.

La collaborazione tra Edizioni alpha beta Verlag di Merano e Limbus Verlag di Innsbruck permette di creare un confronto tra autori italiani e austriaci, un modo per superare i confini e creare confronti e sinergie. Come è nata la collaborazione e come funziona la doppia edizione?

L’idea è quella di puntare a un dialogo di sensibilità e di immaginari attraverso le parole e la forma del racconto, ma è anche un progetto di traduzione che farà incontrare dieci traduttori, cinque per lingua, sul tema scelto e sulle parole usate dagli scrittori. Il volume contenente gli autori italiani il prossimo anno verrà tradotto in lingua tedesca e contemporaneamente in lingua italiana sarà tradotto quello degli autori austriaci. Sarà interessante confrontare le diverse sensibilità rispetto al tema prescelto e anche le diverse soluzioni formali adottate. Il risentimento è uno stato d’animo che caratterizza anche la società della vicina Austria? E per uno scrittore o una scrittrice al di là del Brennero che suggestioni o inquietudini offre questa parola?

Foto: franzmagazine

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