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March 8, 2013

“Pass/ages” debutto nazionale oggi allo Spazio 14 di Trento. La vita è una staffetta

Anna Quinz

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La vita è un po’ come una staffetta, i testimoni passano da una persona all’altra, dal vecchio al giovane, e poi dal giovane diventato vecchio ad un altro giovane. Ritmo umano inesorabile e costante, fondamentale corsa e rincorsa verso un obiettivo unico e uguale per tutti: vivere.
Pass/ages, nuovo spettacolo di Teatrincorso per la regia di Elena Marino al debutto stasera allo Spazio 14 di Trento (repliche fino a domenica), parla di questo. Di quei riti di passaggio tutti umani che vedono avvicendarsi età anagrafiche ed età mentali, età della vita e dello spirito, mettendo a confronto generazioni, tempi e date di scadenza, quali esse siano o possano essere.

Si scade / quando si scade? / quando è accaduto? /un compleanno / una torta troppo piena di candeline / gli amici ti accolgono con le frasi di rito / i sorrisi li vedi, le mascelle di gomma stampate / applicate sulle facce / i loro occhi a strati, vetri opachi, specchi / e nella festa già si preannuncia il rito/ il gioco crudele che è utile a tutti / tranne che a te…

Si domandano nello spettacolo, perché la decadenza del corpo è cosa immutabile, ma lo è altrettanto la “scadenza”? L’umano scade, come fa una mozzarella? In particolare, si chiede l’autrice di Pass/ages, scadono le donne, nella società mediale di oggi? A volte sembra di si, visto che superata una certa età e una certa sostenibilità delle grazie femminili che “funzionano” in televisione e sui giornali, le donne sembrano venire dimenticate. I luoghi comuni, le banalizzazioni e le discriminazioni su temi come questi, si avvicendano veloci e costanti, e così, uno spettacolo che metta alcuni puntini sulle i, attraverso la forza della messinscena teatrale è cosa buona e giusta.

Pass/ages è uno spettacolo anche e soprattutto  per i giovani “manipolati e usati come vessillo per un ricambio generazionale che mai avviene o, quando imposto a fini politici e propagandistici, si configura piuttosto come istigazione a un inutile odio tra generazioni, del quale traggono beneficio i non-giovani e non-vecchi: semplicemente i per sempre potenti”. Così Pass/ages si presenta e prende posizione, e non possiamo che consigliare di vederlo, magari proprio oggi, invece che andare fra donne a bere champagne e a raccontarcela di quanto siamo brave, belle e poco considerate.

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