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March 1, 2013

Upgrade: entrare nelle case per capire le case, e le persone che le abitano

Anna Quinz

Quante volte, passeggiando per la città, avete alzato gli occhi, notato un palazzo particolare e siete stati presi dalla curiosità di sapere chi ci viveva, di vedere gli appartamenti all’interno, di scoprire dettagli del vivere e dell’abitare? È una normale curiosità, un po’ voyeuristica, ma molto umana. Perché le case, sono un “oggetto” vivo che accomuna e allontana (per gusti, stili, modi) tutti. E perché attraverso le case, si può guardare attraverso le persone che le abitano.

4Se anche voi dunque, condividete questa umana curiosità, Upgrade, nuovo progetto della Fondazione Architettura Alto Adige, è il progetto che fa per voi. A partire da domani, per cinque sabati, potrete entrare in 25 case diverse, scelte in 5 aree urbane di Bolzano e Provincia: centro storico, città nuova (la città del ventennio),  Don Bosco-Europa-Novacella (zona dell’espansione popolare), Val Venosta e Val Pusteria.

“Il punto di partenza”, ci racconta Barbara Breda (membro della Franz crew, architetto), una delle collaboratrici del progetto, “è stato un convegno sul tema “Efficienza energetica versus patrimonio edilizio esistente”, organizzato da CasaKlima. Da qui la Fondazione ha pensato di avviare questo progetto, alla ricerca di 25 case con 25 persone che raccontassero le loro esperienze di vita in particolare in riferimento alla questione dell’efficienza energetica”.

“La logica che ruota intorno ai consumi energetici”, continua Barbara “è una rivoluzione che sta avvenendo in questo momento ed è quindi importante capire come questo si innesti nell’esistente, soprattutto negli edifici di pregio”.

2Quello che affascina, oltre agli aspetti certamente importanti legati all’energia, è la possibilità di entrare nelle case private, entrare in relazione con i loro abitanti, scoprire storie, certamente legate agli edifici, ma anche e soprattutto alle persone, a quei “vicini” di casa che troppo spesso non conosciamo. Perché l’architettura – sia che lavori sul nuoco che sul costruito – è anche e soprattutto questo mattoni + individui.

“Di case stiamo parlando” sottolinea Barbara, che su questo tema si infervora particolarmente “e in architettura vale sempre il concetto di attenzione verso le persone, non puoi prescindere da chi  abita le case che progetti, e quando l’architetto incontra, come nei casi che qui analizziamo, la rivoluzione energetica, è ancora più importante capire come le persone vivono le case, come si può intervenire in modo rispettoso e attento, delle esigenze dell’edificio e degli abitanti”.

Le case scelte per i 5 pomeriggi di visita, sono caratterizzate da un particolare pregio architettonico. Tutto il progetto è dunque partito da lì, dall’architettura. Una volta selezionate le 25 case, gli architetti della Fondazione si sono poi mossi, come spesso succede, per conoscenze. Tra le 25 persone trovate, ad esempio c’è una signora che ha particolarmente colpito Barbara: “era la nipote di uno dei vecchi soci fondatori di tutta la cooperativa che aveva costruito quelle case (nella zona di Piazza IV Novembre). Lei ha da sempre legami forti con la sua casa, e gli interventi di risanamento energetico fatti, sono stati molto rispettosi dell’involucro originale della casa, perché lei voleva così”.

3Questi approcci diretti, questi incontri, fanno uscire prima di tutto la persona, il lato umano e permettono di scoprire storie che altrimenti non si potrebbero conoscere. “Questa signora” continua Barbara “è così orgogliosa e fiera della sua casa, che si è tenuta i disegni dei progetti originali dell’architetto Trenker. Abbiamo trovato nella sua cucina materiali che non ci sono archivi storici, o foto incredibili di quando quella palazzina era in mezzo ai vigneti a Bolzano. Quel che mi ha colpito è l’amore che ha per la casa, e la storia che porta con sé”.

Quel che colpisce, anche la stessa Barbara, è che in fondo, non sono solo belle le storie delle persone. Ma anche le storie delle persone che si uniscono a quelle delle case e all’architettura. “È bello” voce dell’architetto “vedere che le persone rispettano il manufatto in cui vivono”.

Dunque, grazie al progetto Upgrade, avremo la possibilità di vedere queste case e conoscere signore come questa signora.

Il programma del primo giro, domani sabato 2 marzo (ritrovo alle 14 in via Cassa di Risparmio 14):

Bolzano centro Storico

1 – edificio via Cassa di Risparmio  2 – Strehle & Cassel
2 – Villa von Pretz – Clemens Holzmeister Zoeggeler
3 – Casa in Piazza Erbe
4 – Case Incis in via Dante – Alberto Calza Bini
5 – Uffici e abitazioni in via Alto Adige – Armando Ronca

Per finire, alle 17.00 discussione all’Hotel Alpi

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