MusikaDOP, Moscaburro e Ziganoff. Spazio alla buona musica live!

06.09.2012
MusikaDOP, Moscaburro e Ziganoff. Spazio alla buona musica live!

MusikaDOP, Moscaburro e Ziganoff. Spazio alla buona musica live!

06.09.2012

Perché rinchiudere la musica dal vivo, nel tempo e nello spazio, quando è di qualità, è piacevole, è adatta a una fruizione diffusa, è adatta a grandi e piccini? Siamo in molti a chiedercelo, spesso non senza un certo disappunto. Perché quando la musica viene sentita perlopiù come un fastidio da evitare se non da combattere, come elemento di disturbo per la quiete pubblica piuttosto che come veicolo di contenuti artistici e momento sano di condivisione, si è di fronte a un problema di ineducazione culturale. Su cui pare urgente intervenire… E allora MusikaDOP! Promossa dall’Assessorato alla Cultura e alla Convivenza del Comune di Bolzano e giunta quest’anno alla seconda edizione, la rassegna si pone l’obiettivo precipuo di alimentare un dialogo, si spera il più positivo e costruttivo possibile, tra cittadinanza e musica dal vivo. Per mostrare sul campo come il binomio musica live – spazio pubblico possa risultare, a tutti gli effetti, molto piacevole. Non una cosa da evitare, e neanche solo da tollerare, ma qualcosa di cui poter godere appieno.

Musica di origine protetta, dunque, proveniente dalla scena musicale locale. Il primo appuntamento domani, 7 settembre, alle ore 21 al Parco Mignone, avrà come protagonisti i Moscaburro. La band formatasi nel 2006, vincitrice di Upload 2011 come miglior band locale, presenterà i brani del loro primo cd Bread and Butterflies, registrato presso i prestigiosi studi della Red House sotto la guida sapiente di David Lenci. Tramite una strumentazione rigorosamente unplugged (chitarre, basso, violino, viola, violoncello e percussioni) e l’incrocio di più voci, il gruppo riesce ad incantare il pubblico con delicate melodie indie-folk dalle tinte sfumate. Su altre rotte mentali e geografiche portano gli Ziganoff, al Parco delle Semirurali il 14 settembre alle ore 21. Un viaggio affascinante capace di legare il jazz primordiale e lo swing manouche, connesso alla leggendaria figura di Django Reinhardt, con i repertori popolari delle comunità ebraico-zingare dell’Europa centro-orientale. Un ensemble di qualità eccelsa, semplicemente esaltanti!

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