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June 14, 2012

A Rovereto “Visioni del corpo” in un Futuro Presente

Massimiliano Tonini

Il laboratorio permanente sui linguaggi contemporanei, Futuro Presente, il 15, 16 e 17 giugno 2012 a Rovereto sarà interamente dedicato alla figura di Pippo Delbono, andando in particolare ad indagare l’esperienza dell’autore tra cinema, teatro e danza.

Visioni del corpo è la locuzione scelta dagli organizzatori per sintetizzare il progetto nel suo insieme.

La centralità del corpo nell’opera di Delbono fa da perno per l’indagine dei singoli prodotti artistici, elaborati nel corso del tempo, dallo spettacolo teatrale Il tempo degli assassini, una produzione del 1987, all’opera Dopo la battaglia, del 2011, premio Ubu come miglior spettacolo della scorsa stagione, che presenta sul palcoscenico l’interazione di due corpi simbolici, reali e metaforici, quali l’étoile dell’Opéra de Paris Marie-Agnès Gillot e Bobò, uno degli attori più rappresentativi della produzione artistica di Delbono, con una lunga storia di reclusione in strutture psichiatriche e sordomuto.

Dal teatro al cinema verranno presentate, nel corso dei tre giorni del festival, tutte le produzioni cinematografiche di Pippo Delbono, dal cortometraggio Blue Sofa, vincitore del festival del cortometraggio di Clermont-Ferrand, a Guerra, presentato nel 2011 alla Mostra del cinema di Venezia, passando per Grido e La Paura, opere sperimentali dove anche lo strumento tecnico di realizzazione, il telefono cellulare ad esempio, permette esplorazioni inedite del paesaggio dell’anima.

Di contorno alla presentazione delle opere di Delbono, sempre nell’ambito delle Visioni del corpo di Futuro Presente, ci saranno alcuni momenti di riflessione, tavole rotonde, dibattiti che vedranno alternarsi, alla Sala conferenze del Mart, oltre allo stesso Delbono e ai suoi attori, Marco Müller, direttore di alcuni dei più importanti festival cinematografici europei, da Locarno a Venezia, Concita De Gregorio, editorialista di Repubblica, lo scrittore Umberto Galimberti e molti altri rappresentanti del mondo culturale italiano e internazionale.

La rassegna si chiuderà domenica alle 21, quando all’Auditorium Fausto Melotti si esibirà il Balanescu Quartet, una performance musicale che permetterà di approfondire il discorso sul corpo, in questo caso nei suoi rapporti con la voce e con la musica.

Per orientarsi tra i numerosi ed importanti appuntamenti della tre giorni roveretana è necessario fare riferimento al sito web dell’iniziativa, www.festivalfuturopresente.it dove verranno segnalati anche eventuali modifiche del programma o cambi di orario rispetto alla brochure cartacea.

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