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December 2, 2014

Anita QuattroEver #12. Vantaggi del figliare

Felix Lalù

Non si figlia più. E’ certo. E anche comprensibile. Figliare è un’impresa. Non come scalare l’Everest. Lì bastano soldi, mutande termiche e polmoni buoni. E quando torni, al massimo hai qualche dito del piede in meno.

Dappertutto – nei bar, in televisione, al campo rom – sento parlare degli svantaggi del paparismo: zombismo, perdita del tempo e dello spazio, rinsecchimento delle relazioni, miraggio cinematografico, prosciugamento dei conti correnti (e conseguente nefasto obbligo di lavoro), occupazione trentennale della dimora, quarantena del sesso (per alcuni anno sabbatico, per altri, ben più sfortunati, castrazione astratta finchemortenoncisepari).
Tutti sono così focalizzati sulle questioni di cui sopra che pochi si soffermano sui concreti vantaggi che le criature (che come abbiamo visto, escono come esseri fondamentalmente inutili) donano alla chi ce l’ha. Questi vantaggi non sono molti, sono fondamentalmente due e li possiamo chiamare 1. il Gallismo di Dio e 2. la Giustificazione Perenne.
Il Gallismo di Dio è quando tu sei in giro con una criatura (in realtà non importa che sia una criatura o una bambola di plastica del tutto simile a una criatura) e la gente dice oh, dice guarda questi che bravi che han figliato, dice che coraggio sta gente. Sei un po’ come un guerriero di una volta, uno che ha sfidato gli abissi putrescenti e le montagne oscure e i mostri satanici ed è tornato con una storta alla caviglia scendendo dalla macchina. Sei uno molto fico, al limite del dio, uno da venerare. Per tutta la mia vita i vecchi mi hanno guardato malamente manco gli avessi bruciato la polenta, finito il vino, violentato le nipoti. Adesso che c’ho la criatura i loro occhi son diversi: sono sempre lo stesso che gli ha violentato la nipote ma ora ho figliato e sono diventato un gallo di dio a cui inchinarsi, a cui lasciare strada libera sul marciapiede. L’altro giorno una vecchia mi ha pure lasciato passare in fila al supermercato (avevo la criatura nel carrello, intenta a mordere una confezione di Calfort). Così come i vecchi, ora sono apprezzato anche dagli altri che mi avevano malcagato per tutta la vita: i bancari, le mamme di criature, le dipendenti comunali, i tossici che ti chiedono hai qualcosa contro le droghe?. Il pacco di questo vantaggio è che non so quanto possa durare. Fino a un anno posso garantire, di più ti farò sapere, discreto pubblico. Un anno da gallo di dio è meglio di niente.
L’altro vantaggio è la Giustificazione perenne: se hai una criatura hai sempre la scusa pronta. Vuoi sgattaiolare da una situazione pacco? La risposta è semplice, son tre parole e mezza: c’ho la criatura. Tre parole e mezza e sei libero da ogni vincolo. O quasi.
Non vuoi incontrare i prozii del Molise? C’ho la criatura?
Non vuoi andare al lavoro? C’ho la criatura
Non vuoi cenare coi compagni di classe delle medie? C’ho la criatura, zio
C’ho la criatura è il colpo che devi avere sempre in canna. E’ anche vero che è vero, che c’hai la criatura. Se c’hai la criatura non è che puoi fare tutte le cose che facevi prima, anche quelle che ti piacevano, ma è giusto che si possa sfruttare il fattore-criatura anche a proprio vantaggio. Rispetto al Gallismo di Dio, questo vantaggio può anche durare tutta la vita, se riesci a declinarlo con la crescita della criatura. Anche di questo ti sdaprò dire, discreto pubblico.
Ora non so se questi due vantaggi riusciranno a convincere qualcuno a figliare. In un’ipotetica bilancia non potranno mai pesare più degli svantaggi, ma se ci sei caduto/a dentro per sbaglio/noncuranza/irresponsabilità/immacolata concezione, è certo che in qualche modo ti potrai consolare.

 

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