Il 31 ottobre, in occasione del quarto Mooncraft curato da franzLAB per il Parkhotel Mondschein, l'artista e artigiana Gabi Veit ci accompagnerà nella scoperta e nella creazione di uno degli oggetti più comuni eppure più significativi del nostro quotidiano: il cucchiaio.

Gabi Veit, © Jasmine Deporta
Gabi Veit, © Jasmine Deporta
Lo teniamo in mano ogni giorno. Lo portiamo alla bocca senza pensarci, lo immergiamo in una zuppa, raccogliamo una salsa, mescoliamo lo zucchero nel caffè. È lì, sulla tavola, da sempre. Il cucchiaio appartiene talmente alla nostra quotidianità da essere diventato quasi trasparente. Eppure, se ci fermiamo a osservarlo per un momento, qualcosa cambia.
Perché un cucchiaio non è soltanto un utensile. È un oggetto che parla di gesti, abitudini, culture e relazioni. È legato al primo nutrimento, al gesto del dare e del ricevere, alla convivialità. È un piccolo strumento attraverso cui, ogni giorno, entriamo in contatto con il cibo e, in qualche modo, con noi stessi. Può essere minuscolo o enorme, perfettamente simmetrico oppure sorprendentemente storto. Può essere fatto di legno, metallo, argento o plastica. Può costare pochissimo e finire dopo un solo utilizzo, oppure diventare un oggetto prezioso, da conservare e tramandare.
Ma cosa succede quando smettiamo di considerarlo soltanto un cucchiaio? È questa la domanda da cui parte il laboratorio del 31 ottobre al Parkhotel Monschein, condotto da Gabi Veit, artigiana e orafa originaria di Bolzano che da quindici anni esplora forme, funzioni e possibilità di questo oggetto apparentemente semplice.
Nel suo lavoro, il cucchiaio diventa una lente attraverso cui osservare la natura e i comportamenti umani. Le sue creazioni custodiscono storie, assumono forme inattese e trasformano un oggetto quotidiano in qualcosa da guardare, interpretare e persino collezionare. I suoi lavori sono entrati in diverse collezioni museali e sono stati esposti a livello internazionale.


Durante il laboratorio, il punto di partenza sarà molto personale: il proprio cucchiaio preferito. Quello che usiamo ogni giorno. Quello ereditato dalla nonna. Quello trovato per caso. Quello che ci piace per la sua forma, per il peso, per il materiale o semplicemente perché è associato a un ricordo. Da lì inizierà un'esplorazione che mette insieme cibo, memoria, design e manualità.
Per tre ore si osserverà il cucchiaio da vicino, cercando di leggerne forme e significati, per poi immaginare nuove possibilità. Carta e cartone, fili di ferro, plastica, stoffa, colla e strumenti semplici diventeranno materiali per costruire, deformare, assemblare e reinventare. Non si tratta soltanto di creare un nuovo oggetto, ma di cambiare il modo in cui guardiamo quello che abbiamo già davanti agli occhi. E, soprattutto, di riscoprire il piacere di fare con le mani.
Il workshop si concluderà con la realizzazione di una piattaforma di esposizione, un piccolo dispositivo attraverso cui mettere in scena e rileggere i cucchiai creati durante l'esperienza. Un modo per trasformare un utensile in un oggetto da osservare, raccontare e condividere.
È questo lo spirito di Mooncraft, il format ideato da franzLAB per il Parkhotel Mondschein: una serie di laboratori dedicati alle pratiche artigianali tradizionali, reinterpretate attraverso lo sguardo di artisti, designer e creativi contemporanei. Perché forse il vero esercizio non sarà costruire un cucchiaio nuovo. Sarà imparare a vedere quello vecchio per la prima volta.
Informazioni pratiche:
Data: 31.10.2026, dalle 10 alle 13
Luogo: Luna Bar, Parkhotel Mondschein
Costo di partecipazione: 65 €
Lingue: tedesco e italiano
Cosa portare:
Il proprio cucchiaio preferito
Carta e penna
Forbici
Taglierino
Ago e filo
Cosa sarà fornito:
Scarti di plastica
Stoffa
Carta e cartone
Colla e nastri adesivi
Fili e fil di ferro
Pinze
Tappetini da taglio
Iscrizioni entro il 25.10.2026 via Whatsapp +39 335 7263306
o email events@parkhotelmondschein.com
Pre-pagamento necessario con carta di credito sempre via Whatsapp o email