Contemporary Culture in the Alps
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Design

Designer del Trentino Alto Adige al Fuorisalone 2026

Al via il Fuorisalone 2026, dal 20 al 26 aprile, con migliaia di esposizioni e appuntamenti. Espongono i loro progetti a Milano anche una serie di designer e realtà del Trentino Alto Adige.

20.04.2026
Maria Quinz

Lampada ADA, Marco Dessí x Lobmeyr © Florentina Olareanu

Dal 21 al 26 aprile, Milano torna al centro del mondo con la Design Week: un sistema diffuso di luoghi, visioni, linguaggi, eventi e incontri che ruotano attorno al Salone del Mobile, giunto alla sua 64ª edizione — nucleo centrale della manifestazione, anche se sempre più orientato agli addetti ai lavori — mentre tutt’intorno si espande un ecosistema creativo che invade la città con il Fuorisalone 2026, definendo il ritmo della settimana e attirando pubblici di tutte le età.

Una costellazione di iniziative, con migliaia di appuntamenti tra quartieri, cortili, palazzi storici e spazi industriali riconvertiti. Dal distretto di Brera a quello di Tortona, dalle 5VIE alle geografie in crescita come Porta Venezia, Isola e Durini; da Alcova a Bovisa, fino a Porta Nuova e Sarpi, Milano si disegna, anno dopo anno, come una mappa sempre più ampia e stratificata. Il tema di quest’anno, Essere Progetto, sposta il focus dall’esito al processo: il design come percorso fatto di ricerca, sperimentazione e visioni in divenire. Una chiave che si riflette in installazioni immersive, collaborazioni interdisciplinari e nell’apertura — sempre più marcata — di luoghi normalmente inaccessibili, trasformati per pochi giorni in scenari espositivi.

Più che un’estensione del Salone, il Fuorisalone è oggi una piattaforma culturale autonoma e trasversale, capace di attraversare non solo il design, ma anche arte, moda, tecnologia, sostenibilità e food, coinvolgendo centinaia di brand e creativi da tutto il mondo. Orientarsi tra le tante proposte non è solo una necessità (o una forma di sopravvivenza!), ma anche una scelta. Il punto non è vedere tutto, ma sapere dove fermarsi. Per questo, un buon punto di partenza (o un approdo sicuro) può essere andare a trovare alcuni amici — designer, brand e creativi del nostro territorio — che portano anche quest’anno la propria ricerca sul palcoscenico del design internazionale.

Hannes Peer — Brera / Porta Venezia / Isola
Hannes Peer è architetto e interior designer, attivo tra Milano e Berlino, con una ricerca che lavora sulla materia come generatrice di spazio, tra architettura, installazione e interior.

A Brera Design District, con Margraf — azienda italiana leader nella lavorazione del marmo naturale per architettura e interior — Peer presenta La Casa di Marmo: un ambiente costruito interamente attraverso elementi lapidei. Lastre, blocchi e superfici non rivestono lo spazio ma lo definiscono, trasformando il marmo in struttura abitabile. Gli oggetti in mostra sono elementi architettonici in scala reale, tra pannelli e volumi monolitici che ridefiniscono la relazione tra corpo e materia.

Nel distretto di Porta Venezia, con SEM — realtà specializzata in arredi e superfici dal forte approccio costruttivo — presenta CORE, una serie di sedute e tavoli monolitici in legno. Oggetti scavati nella massa, dove la forma emerge per sottrazione e il materiale mantiene una presenza quasi scultorea.

Nel distretto di Sarpi/Isola, con Officine Saffi Lab — piattaforma dedicata alla ceramica contemporanea e alla ricerca sui materiali — sviluppa Terrein con l'impiego di elementi smaltati modulari. Piccole unità ceramiche che, ripetute e variate, costruiscono superfici continue e vibranti, tra controllo e imperfezione.

Martino Gamper, © Angus Mill

Martino Gamper — Porta Venezia (Capsule Plaza)
Martino Gamper è designer e artista, noto per una pratica che lavora su riuso, assemblaggio e trasformazione come processo aperto e non lineare.

All’interno di Capsule Plaza, Gamper collabora con Bolon — brand svedese specializzato in pavimentazioni tessili tecniche per architettura e interior — per il progetto RIQUADRO. Il progetto parte dal pavimento come elemento progettuale attivo: moduli tessili ricombinabili costruiscono configurazioni spaziali in continua variazione. Gli oggetti esposti sono superfici modulari e frammenti di texture che trasformano il suolo in dispositivo narrativo e percettivo, capace di guidare il movimento e ridefinire lo spazio attraverso il passaggio.

Potete visitare Martino Gamper anche al Salone del Mobile (Hall 22 – Booth A22) nello stand di Bitossi Ceramiche, dove presenta il suo nuovo progetto Dittico, forme scultore, in bilico tra quiete, movimento e matericità, in collaborazione con la nota azienda di ceramiche di Montelupo Fiorentino.

© Claudio Larcher

Claudio Larcher — Brera / Porta Venezia
Claudio Larcher è designer, Design Area Leader e docente presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

Nel Brera Design District, con Odone — azienda specializzata nella lavorazione del marmo e nella produzione di superfici per architettura e interior — presenta la collezione Veins of Blue. Tavoli e superfici in marmo laminato reinterpretano la pietra come sistema stratificato, dove le venature diventano segno grafico e struttura visiva.

A Palazzo Litta, nell’ambito di MoscaPartners Variations — piattaforma curatoriale che trasforma edifici storici in spazi espositivi temporanei — Larcher realizza un’installazione ambientale fatta di elementi modulari e superfici riflettenti che dialogano con l’architettura storica, alterandone la percezione.

Nel Porta Venezia Design District, con Freitag — brand svizzero noto per accessori realizzati con materiali riciclati — e con NABA, sviluppa un progetto didattico che coinvolge gli studenti nella progettazione di accessori ottenuti da materiali di recupero. Gli oggetti esposti (borse e piccoli sistemi modulari) nascono da processi di trasformazione e riuso.

Andreas Rier, © Helmut Rier

Studio Daniel Costa, Andreas Rier, Othmar Prenner — Brera (Via Palermo)
I designer altoatesini Daniel Costa, Andreas Rier e Othmar Prenner, insieme a Irma Holz, Clara Mayr, presentano nel Brera Design District, in Via Palermo, Artist is not an entertainer.
Gli oggetti in mostra — sedute, utensili, prototipi e micro-collezioni — attraversano legno, tessile, ceramica e metallo. Ogni pezzo mantiene una forte autonomia, ma insieme costruiscono una costellazione di pratiche artigianali contemporanee. L’allestimento restituisce il processo produttivo e artigianale, oltre che il suo esito: strumenti, materiali e tracce di lavorazione rimangono visibili, trasformando lo spazio in un laboratorio aperto.

Lampada Poldi, Marco Dessí x Atelier Wien, © Max Parovsky

Marco Dessì — Brera / Porta Venezia
Marco Dessì, designer altoatesino attivo tra Vienna e Milano, al Fuorisalone 2026 presenta una serie di progetti che si muovono tra luce, oggetto domestico e ricerca.
Nel Brera Design District, negli spazi di Casa Slalom, la lampada Cima progettata per Lodes — azienda italiana specializzata in illuminazione decorativa — è selezionata da Elle Decor per la mostra The Society of Objects, che riflette sul ruolo contemporaneo del design. Cima si distingue come elemento luminoso essenziale: una lampada che lavora sulla verticalità e sulla tensione tra struttura e luce.

Sempre a Brera, all’interno del Laura Bar, Dessì presenta Poldi, vassoio disegnato per Atelier Wien, realtà viennese attiva tra design e produzione artigianale. Il progetto rientra nel Vienna Design Week Tour, che porta a Milano una selezione di designer per celebrare i 20 anni della manifestazione. Poldi reinterpreta un oggetto quotidiano: un vassoio che diventa elemento autonomo, sospeso tra funzione e presenza scultorea.

In Via Solferino 17 (Brera Design District) viene invece presentata ADA, lampada sviluppata inizialmente come prototipo con Sciscioré e oggi entrata nel catalogo di Lobmeyr, storica manifattura viennese specializzata in vetro e illuminazione di alta gamma.

Animal Factory, Luca Boscardin © Magis

Luca Boscardin - Animal Factory — Brera / Duomo / Sarpi/Tortona
Luca Boscardin è designer, illustratore, docente di design, attivo tra prodotto, spazio pubblico e ricerca visiva, con una pratica che unisce disegno, funzione e dimensione ludica.

Nel Brera Design District, nello showroom Magis (Corso Garibaldi), presenta Animal Factory Miniature, all'interno dell'evento espositivo Rooted in the Future, installazione che mette in relazione passato, presente e futuro, in un dialogo tra oggetti iconici e novità del brand.

A Palazzo Giureconsulti (Duomo) presenta The Bird, all'interno dell'esposizione curata da Nicole Uniquole per Masterly – The Dutch in Milano, piattaforma che presenta il meglio del design olandese, tra sostenibilità, sperimetazione e ironia, con oltre 100 partecipanti.

Alla Fabbrica del Vapore (Sarpi) partecipa al talk con Marti Guixé, e Arthur Abesser (22/04/ore:17.30) all'interno del progetto PLAY_ARCH, curato da Gian Maria Sforza per CASA FABRICA.

Boscardin partecipa inoltre al progetto 230 Volt-i, curato da Giulio Iacchetti per Vimar , presentato al Superstudio Maxi. Qui la placca elettrica della serie Plana viene reinterpretata come un volto: interruttori e comandi diventano elementi espressivi, trasformando un dispositivo tecnico in oggetto narrativo e partecipativo.

Kirizuna, Alex Terzariol; Bepo, Michela Baldessari, © Carlo Baroni

Fiemme Tremila - Brera (Fiemme Store Milano)
Fiemme Tremila presenta al Fuorisalone 2026 nel Fiemme Store Milano (Brera) la mostra NODI. Cultura, impresa e design del legno trentino, progetto che mette in relazione filiera produttiva, ricerca e design contemporaneo. L’esposizione coinvolge imprese del legno trentino e designer internazionali in un dialogo diretto tra produzione e progetto.
Gli oggetti in mostra — arredi, sistemi e prototipi — reinterpretano il legno come materia strutturale e narrativa, evidenziando il nodo come elemento tecnico e simbolico di connessione tra territorio e design.

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parkhotel mondschein, Martino Gamper, design, fuorisalone, claudio larcher, Daniel Costa, marco dessí
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