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February 15, 2021

7 x 1: dialogo tra sette opere e la curatrice Elisa Pezza

Abram Tomasi

7 x 1 è il dialogo tra sette opere e la loro curatrice, Elisa Pezza. Si tratta di una mostra davvero particolare, o meglio di 7 piccole mostre, 7 performance che “vanno in scena” nell’arco di una settimana. Il tutto si avvera a Rovereto, a Spazio Temporaneo, dalle 18 alle 19 fino al 18 febbraio.

Quante volte siamo entrati in una galleria d’arte e siamo rimasti sopraffatti dalla quantità di opere? Ecco, 7 x 1 da la possibilità al visitatore di vedere ogni giorno una sola opera, così da guardarla per davvero. E a differenza delle solite mostre, cambia ogni giorno. Un giorno diverso, un’opera diversa. Ma non è solo l’opera che va guardata, quanto l’intera performance, il cambio di un’opera con un’altra. Un riferimento alla collezione Gucci Autunno Inverno 2020, dove la sfilata coincideva con il backstage. Nel caso di Elisa Pezza, l’evento ha la durata di un’opera, in cui come un addetto ai lavori è lei stessa a posizionare il lavoro dell’artista e lo fa comunicare prima con lo spazio e poi con il visitatore, con in sottofondo le note del bolero.

FINALE7

Le 7 opere non hanno tra di loro un legame, se non quello con lo spazio, da intendersi sia come Spazio Temporaneo che le ospita ma anche il luogo dove sono state scelte, sono infatti un hommage a Bologna. Elisa si è trasferita lì nel mese di gennaio e ha frequentato i suoi salotti, le sue mostre private, le sue strade e così ha conosciuto i suoi artisti, tutti ragazzi giovani provenienti dall’Italia ma anche non.

Per rispettare le norme Covid-19, le opere saranno visibili dalla vetrata dello spazio espositivo dove ogni giorno Elisa cambierà l’opera. Così, in qualche modo, lei stessa è l’artista che si mette in mostra dietro una vetrina, utilizzando il materiale grezzo – l’opera – per farci quello che le pare. Stiamo forse assistendo alla morte dell’artista e alla nascita del curatore? Questo il nome del più ampio progetto di laurea di Elisa, che riflette sulla pratica curatoiale e su come essa sia qualcosa di più, elevandola a pratica artistica. Come l’artigiano crea il legno, il curatore parte dall’opera dell’artista per creare un dialogo tra spazio, opera e visitatore. Un processo dinamico e in continua evoluzione.

Per esempio, l’ultima opera, quella del 18 febbraio, le è stata spedita dall’artista Danno, parte del collettivo Rialto18 e la curatrice deciderà al momento se aprire insieme al pubblico “Scatola robusta – cm 50x40x35”, o lasciarla impacchetta nello spazio. Così il progetto si fa collettivo, richiedendo il contributo di ogni visitatore. Inoltre, ogni artista è stato a invitato a firmare un contratto nel quale “il ricevente ha libero arbitrio nel posizionare l’opera nello spazio impegnandosi a esibire e conservare le opere con la dovuta cura”; è il desiderio di aprire un dialogo tra opere, spazio e curatrice.heat is life screen

 

Fino al 18 febbraio
Apertura porte ore 18.00
Tutti i giorni – l’evento ha la durata di un’ora
Spazio Temporaneo, Piazza S. Marco, 15, Rovereto (TN) 

Foto in copertina: Luca Matassoni 

Foto: Giacomo Bianco, Bianca Zueneli

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