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November 12, 2020

Nello, con lo, attraverso lo spazio: “WILLI the Cat” alla Fondazione Antonio Dalle Nogare

Allegra Baggio Corradi

Inaugura digitalmente il 13 novembre 2020 la mostra “WILLI the Cat”. Da una collaborazione tra la Facoltà di Design e Arti dell’Università di Bolzano e la Fondazione Antonio Dalle Nogare, si concretizza una riflessione sul tema dello spazio. Per l’occasione abbiamo intervistato il decano della facoltà di design Nitzan Cohen.

Nitzan, da cosa deriva il nome del progetto? Chi è questo ‘gatto’ e quale il suo ruolo, reale o metaforico?

Innanzitutto, “WILLI the Cat” è proprio un gran titolo, curioso e giocoso! L’immaginario legato al gatto Felix, intramontabile protagonista dei cartoni animati muti nato negli anni Venti, è certamente un punto di partenza per i percorsi narrativi che si intrecciano attraverso la mostra che si svolgerà presso la Fondazione Antonio Dalle Nogare. Il titolo della mostra, tuttavia, deriva più specificamente dall’opera di uno studente. È capitato che durante la prima quarantena, questo studente (Michael Ungerer) avesse chiuso il proprio gatto fuori dalla porta di casa e che questo, poi, avesse tentato di rientrare iniziando a graffiare la porta arrampicandovisi. Questo comportamento tipico dei gatti ha suscitato delle riflessioni sul binomio uomo-animale nonché oggetto-soggetto che si è inserito all’interno di una riflessione più specifica e complessa legata al tema dello spazio. 

Fonfazione Dalle Nogare, Installation View, Willi the Cat

In che modo viene declinato lo spazio all’interno della mostra?

Tramite una varietà molto ampia di media, la mostra evidenzia le sfaccettature e le complessità semantiche legate al concetto di ‘spazio’, proponendone letture metaforiche, analogiche, letterali, percettive, metafisiche, creative e cronologiche. Così come dicevo prima in relazione al gatto dello studente rimasto chiuso fuori dalla porta, i contrasti – tra umano e animale, tra umano e meta-umano, tra mio e altrui, tra dentro e fuori – sono alla base della riflessione fattasi mostra. Perché il gatto desidera rientrare? Ha anche lui la stessa idea di spazio che ho io? E se a differire fosse la percezione piuttosto che l’idea? Il mio spazio può essere anche il suo senza che le due dimensioni si sovrappongano? Cosa rappresenta la porta e in che modo essa è una soglia? Da un semplice piano fisico, la riflessione si fa artistica ed etica in quanto legata ad un discorso di appartenenza e di confini. Tutto questo sarà al centro della mostra.

Fonfazione Dalle Nogare, Installation View, Willi the Cat

Come sono state scelte e selezionate le opere degli studenti? Come invece quelle della Fondazione?

Muovendo dal corso STUDIO SPACE, parte integrante del baccalaureato di arte offerto dalla Facoltà di Design e Arte dell’UniBz, gli artisti e professori Luca Trevisani e Massimo Bartolini, hanno improntato l’orientamento curatoriale alla tematica dello spazio. Luca e Massimo hanno coinvolto alcuni loro colleghi per avviare un processo di selezione delle opere tra i loro studenti basato esclusivamente sulla loro pertinenza alla tematica. Il discrimine, quindi, è stato l’oggetto piuttosto che il soggetto o l’autore. Dopodiché, Luca e Massimo si sono confrontati con la Fondazione per impostare un discorso più ampio che eludesse dalle stantie giustapposizioni di giovane-vecchio, affermato-promettente, nuovo-datato, originale-reinterpretato. È così che si è inverata una mostra dinamica e stratificata dal punto di vista delle possibili letture. L’elemento più rappresentativo di questa stratificazione è il video che verrà realizzato a partire dalla mostra fisica allestita alla Fondazione. Come in un gioco di scatole cinesi, il video diverrà un’opera in sé e per sé mentre la mostra conterrà a sua volta il video. Una cosa dentro l’altra, uno spazio all’interno di un altro, un gioco di specchiature e riflessi-oni.

Cosa ci possiamo aspettare dall’inaugurazione virtuale della mostra? 

Date le difficoltà organizzative del momento, la mostra verrà inaugurata online. Parteciperanno all’evento virtuale Luca Trevisani e Massimo Bartolini che disquisiranno con Antonio Dalle Nogare. Sarò presente anche io e molto probabilmente anche gli studenti le cui opere sono esposte. La mostra rimarrà aperta fino a gennaio 2021, perciò, speriamo nella possibilità che i visitatori siano in grado di vederla fisicamente in tempi migliori.Fonfazione Dalle Nogare, Installation View, Willi the Cat

“WILLI the Cat” è il primo appuntamento di una potenziale collaborazione a lungo termine tra la facoltà di design dell’Università di Bolzano e la Fondazione Antonio Dalle Nogare. Quali gli obiettivi del sodalizio e quali le sue modalità future?

La collaborazione tra la Fondazione e la facoltà è nata già in epoca pre-COVID, quando, dopo essermi installato da poco come decano qui alla UniBz, ho iniziato a vagliare le nuove possibili prospettive di sviluppo per creare sinergia tra istituzioni presenti sul territorio. La facoltà e la Fondazione hanno alcuni obiettivi simili, in particolare finalizzati al sostegno dei giovani, perciò, è stato naturale intraprendere un percorso di collaborazione. Alla luce delle difficoltà del momento abbiamo trovato metodi alternativi, ma comunque validi, per non dover rinunciare a ciò che era già in programma. Per questo, nonostante le avversità, abbiamo voluto procedere con “WILLI the Cat”. Al termine di questa prima collaborazione, ne seguiranno altre, non necessariamente legate ad uno spazio fisico, ma unite da una visione e da un legame concettuale che sia la Fondazione che la facoltà desiderano portare avanti. Proprio per questo il tema dello spazio è un preludio adeguatissimo allo spirito con il quale la collaborazione tra le due istituzioni verrà affrontata in futuro!

 

WILLI the Cat
Fondazione Antonio Dalle Nogare
13.11.2020 – 06.02.2021
Per poter fruire digitalmente della mostra, seguire questo link.

 

Foto Tiberio Sorvillo
1. Fondazione Dalle Nogare, Installation View, WILLI the Cat
2.Italo Zuffi, WILLI the Cat, Fondazione Antonio Dalle Nogare 
3.Irene Rainer, Carl Andre, WILLI the Cat, Fondazione Antonio Dalle Nogare 
4.Gordon Matta-Clark, Irene Rainer, WILLI the Cat, Fondazione Antonio Dalle Nogare 

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