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July 9, 2020

Books, I’ve never read: “Poesie raccolte”: nel giardino delle parole di Francesca Fattinger

Abram Tomasi

“Un giorno in autunno ho fatto una passeggiata. Camminando e guardando ciò che avevo attorno a me i miei pensieri si sono fatti più densi, palpabili nell’aria e dentro di me, e ho sentito la necessità di scriverli. Non avendo un foglio, un quaderno o il cellulare con me, ma stranamente una penna in tasca, ho preso una foglia che avevo incontrato sul mio sentiero e le parole hanno seguito la sua forma”.

Così Francesca Fattinger ha iniziato la sua raccolta di cartoline Poesie Raccolte. Ognuna con una poesia ma anche con dei fiori e delle foglie, dei sassolini o dei rametti, quello che trovava durante le sue camminate. E che ora possiamo ritrovare anche noi. Se le guardiamo tutte insieme ricordano un mazzo di fiori di campo, tutti diversi, raccolti durante una scampagnata e poi magari regalati a qualcuno che ci sta a cuore. Durante il lockdown, se scrivevi a Francesca, ti spediva una delle cartoline e ti regalava tutto il suo affetto.

Respirami

FUORI – IL CONTENITORE 

Le cartoline si trovano in una confezione tutta da toccare e da guardare, di carta jata fatta a mano dall’artista Tanja Jarussi. Nella carta ci sono tutti quegli elementi che poi ritrovi nelle poesie di Francesca, mantenendone la coerenza e collegando forma e contenuto. Così le sue parole sono passate dalle sue mani a quelle di Tanja e magari, se non ci sono già, arriveranno nelle vostre.

DENTRO – IL CONTENUTO

36 poesie, 36 cartoline, 36 esperienze da guardare, leggere e spedire. Anche a sé stessi. Per lo più si tratta di pensieri semplici e dolci. Da un “A te” a un “Se ti abbracciassi ti perderei sporcandoti del tuo calore come una bocca socchiusa che non osa parlare”. Molte sono sull’amore, ma non tutte. Come in ogni mazzo di fiori di campo che si rispetti, ci si trova un po’ di tutto. Ed è bello così, perché nell’insieme tutti gli elementi si valorizzano e completano a vicenda. Così ti ritrovi a sfogliare le cartoline come le pagine di un libro di poesie, ma in modo più lento e attento. Perché ognuna ha la propria struttura, ognuna è a sé, ed è bella anche da sola. Come un papavero appena colto.

DENTRO – LA FORMA

A settembre 2018 è successo che un’amica di Francesca sia partita per Vienna lasciandole una macchina da scrivere. E Francesca non ha potuto non iniziare a sperimentare. È così che ha scoperto la potenzialità di una scrittura fuori dagli schemi rigidi delle righe. “Ho compreso la mia voglia di uscire da una struttura che imponevo a me e alle mie parole e ho cominciato a sperimentare lo spazio del foglio, in modo libero, completamente nuovo”. Quello che ritroviamo noi, sono raccolte di pensieri, di emozioni, ma anche letteralmente di foglie, fiori e oggetti trovati. È come fare una scampagnata insieme a Francesca, di più, entrare con lei nel suo mondo. Il concept si avvicina a quello della poesia concreta, dove non è solo la parola che comunica, ma anche la parola nello spazio e lo spazio stesso.

Le poesie sono state scritte, composte e fotografate tra settembre 2018 e ottobre 2019 da Francesca Fattinger. Poi Tanja Jarussi le ha racchiuse in una preziosa confezione. Le puoi trovare al bookshop di Museion e alla libreria Duepunti di Trento, oppure scrivile qui: Francesca Fattinger.

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Foto: Francesca Fattinger 

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