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February 11, 2020

A Merano il nuovo festival “Mercato di morte/Tödlicher Handel”

Mauro Sperandio

La culturalmente sempre vivace Merano, ricca di concerti, conferenze e importanti mostre, da quest’anno troverà nella sua fitta agenda anche un interessante festival cinematografico. Lontano dalle seduzioni dei temi del cinema mainstream e dalle lusinghe della commedia “che tanto commuove e fa sospirar”, il festival cinematografico ”Mercato di morte/Tödlicher Handel” proporrà al pubblico un’interessante selezione di film, documentari e reportage dedicati all’industria e al commercio di armi.
Da martedì 11 a venerdì 14 febbraio, il cinema Ariston (in via delle Corse) ospiterà nove proiezioni che racconteranno, da differenti punti di vista, l’impatto che la produzione di “macchine di morte” ha sui luoghi in cui queste vengono prodotte e in cui vengono impiegate; sulle implicazioni morali che interessano chi in questo mercato è attivo. In questo primo festival meranese dedicato al grande schermo, non mancheranno delle interessanti occasioni di approfondimento e dibattito su come le armi, oltre al danno diretto, generino un indotto che annichilisce la dignità di chi vi ha a che fare. Dai bambini soldato, involontari utilizzatori, agli abitanti di un piccolo borgo che ospita una grande fabbrica di armamenti, dal disincantato esperto del settore fino al caso della giornalista Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, che morirono per le loro inchieste sul traffico internazionale d’armi in Somalia, senza tralasciare il rapporto armi/droga, saranno numerose le informazioni e gli spunti di riflessione.
Proprio nell’ottica d’impegno civile che questo festival manifesta, si inseriranno ben nove incontri-dibattito con registi, esperti e testimoni diretti del Mercato di morte, che si terranno nella sede dell’Accademia di Merano, in via Innerhofer. Tra questi figurano il regista ed autore tedesco Daniel Harrich, il coordinatore nazionale di Pax Christi  Don Renato Sacco, lo storico sudafricano Paul Holden, l’ex bambino soldato Opwonya Innocent e l’intellettuale cileno Rodrigo Rivas.

Organizzatori del festival, che ha saggiamente previsto delle proiezioni mattutine indirizzate alle scuole, sono la piattaforma Euregio “Dignità umana e diritti umani”, l’organizzazione Human Rights International e il network internazionale GN-STAT.

Qui il programma completo 

Foto: Mercato di morte/Tödlicher Hande

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