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November 12, 2019

Realpolitik: le “mostrificazioni” di Luca Santese e Marco P. Valli al Foto Forum

Francesca Fattinger

Inaugura oggi alle  19:00 la nuova mostra di Foto Forum. Il titolo è già tutto un programma e ci svela senza tanti giri di parole il tema messo in scena: Realpolitik. Questo termine viene dai lavori fotografici pubblicati sotto forma di fanzine da Cesura Publishing, il progetto editoriale di Cesura, il collettivo di fotogiornalisti di fama internazionale in cui sono coinvolti i due fotografi protagonisti della mostra: Luca Santese, uno dei fondatori e Marco P. Valli, un membro.
Come fotogiornalisti sia Luca che Marco hanno dovuto seguire la campagna elettorale del 2018; il progetto in mostra nasce proprio dal disagio provato in quelle situazioni e dalla necessità di esprimerlo e in qualche modo espellerlo. È sorta in loro un’urgenza forte e chiara: quella di usare la fotografia non solo per riportare i fatti e vendere ai giornali, ma per mostrarli in modo critico, letteralmente sotto una luce diversa, a volte deformante e “mostrificante”. Attraverso il mezzo fotografico e con l’uso di una luce non naturale i politici o gli elettori ritratti si trasformano in iper-politici e iper-elettori e mostrano lati di sé normalmente invisibili.

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Se ci fermiamo a riflettere sull’uso ossessivo e martellante dei social network da parte dei politici, ci rendiamo conto di quanto sia importante se non vitale il totale controllo sulla propria auto-rappresentazione. Stefano Riba, curatore della mostra, ci tiene a sottolineare la centralità di questo punto nel progetto esposto e lo fa citando il filosofo e politologo francese Bernard Manin che nel 1995 ha introdotto il concetto di “democrazia del pubblico”. Un fenomeno nato dalla fine dei partiti e del bipartitismo che ha trasformato gli elettori e i politici dando un’enorme importanza al fattore personale. Le vere protagoniste diventano allora le immagini dei leader e le loro personalità. Così a partire dagli anni ’90 – basti pensare alle campagne elettorali di Berlusconi in quel momento – nascono i “politici da palcoscenico” che grazie alla televisione mettono in scena una nuova rappresentazione di sé, cercando nel proprio elettorato-pubblico un’immedesimazione e un’empatia portata agli eccessi.

Realpolitik smaschera questo processo e punta il dito su questo gioco di rispecchiamenti continui, una dialettica esibita dal punto di vista visivo in una serie di ritratti a tratti spaventosi e a tratti grotteschi e caricaturali. Le fotografie in mostra, 19 delle oltre 130 immagini che compongono le pubblicazioni, rimandano ad avvenimenti politici precisi: dalla campagna elettorale 2018 di Lega e Movimento 5 Stelle alla parata istituzional-militare del 2 giugno dello stesso anno su via dei Fori Romani, occasione per ritrarre il neo presidente del Consiglio Giuseppe Conti.

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Occasioni queste in cui i fotografi si sono divisi in due o meglio hanno usato un punto di vista o un occhio duplice: uno più classico e tradizionale a caccia della fotografia da vendere ai giornali e l’altro più sottile e critico accompagnato da una luce forte, quasi “pornografica”, come la definiscono loro stessi, utile a svelare tutti i dettagli sia dei politici che del loro “pubblico”. Un progetto questo che vuole mettere in evidenza anche gli aspetti più spaventosi o semplicemente meno evidenti di questo universo che, sottolinea il curatore, ci piaccia o no, è anche il nostro.

In questi giorni è visitabile a Castel Roncolo a Bolzano la mostra sull’imperatore Massimiliano I. Può sembrare solo una coincidenza, ma proprio questo imperatore potrebbe considerarsi tra i primi uomini politici che hanno messo in atto un controllo molto rigido sulla riproduzione della propria immagine, volendola a tutti i costi rendere riconoscibile, anche a costo di enfatizzare il proprio naso aquilino. Insomma meglio brutto, purché riconosciuto da un maggior numero di sudditi sudditi. Le cose oggi non sono poi tante diverse, anche se il pubblico raggiunto è sicuramente esponenzialmente aumentato grazie ai social network, l’importanza assoluta è sempre data alla riconoscibilità. Il ritratto di Massimiliano I di più di 500 anni fa e il primo piano di Matteo Salvini di Boys Boys Boys, la prima fanzine della serie Realpolitik, pubblicata sul Times per la copertina del settembre 2018 The new face of Europe, non sono dopotutto così diversi.

Foto di Luca Santese e Marco P. Valli

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