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December 2, 2017

TFF: Daphne, Juliette & Wonder Woman

Cristina Vezzaro

Daphne è la protagonista dell’omonimo film in concorso per la regia di Peter Mackie Burns, al suo primo lungometraggio, ed è una giovane donna di 31 anni che abita da sola a Londra lavorando come aiuto-cuoco nella cucina di un ristorante. Un po’ sbandata di notte, tra alcool e uomini, di giorno Daphne sembra lottare con una mamma un po’ invadente e relazioni non molto definite attorno a sé. Fino a quando si ritrova testimone di un accoltellamento in un negozietto di quartiere, a tarda notte, e l’episodio, che metterà in luce la fragilità della vita umana, la riporterà poco a poco a contatto con le proprie fragilità: la paura dell’amore, dopo tante delusioni, la paura per la malattia della madre, la paura per il proprio destino. La storia, insomma, di tante giovani donne di oggi, un po’ allo sbando in un mondo di opportunità e fuori dai ruoli, alla ricerca di un vestito da indossare. Molto credibile Emily Beecham nel ruolo della protagonista. 

Ispirato a Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes, Un beau soleil intérieur (in inglese Let the Sunshine In), di Claire Denis, è il ritratto di Isabelle (una sempre più bella Juliette Binoche), pittrice divorziata sulla cinquantina alla ricerca di un amore o forse di sé, verso una vita nuova in cui ridefinirsi e ritrovare un centro di gravità permanente. Vagamente malinconico, profondo e leggero al tempo stesso, il film ancora una volta si interroga su cosa aspetti questa nuova generazione di donne sole. Con uno splendido Gérard Depardieu. 

Professor Marston & the Wonder Women, di Angela Robinson, già regista di serie quali True Blood e The L World, è la vera storia dello psicologo di Harvard William Marston (Luke Evans) e della moglie Elizabeth (una splendida Rebecca Hall), che alla fine degli anni Venti intraprendono un ménage à trois con una loro studentessa (Bella Heathcote). Esiliati dagli ambienti accademici, influenzati dalle loro pulsioni, inizieranno a vivere una vita più isolata, da cui nascerà il personaggio non poco controverso di Wonder Woman, il primo supereroe femminile. Nonostante le numerose difficoltà, anche esistenziali, da superare nella vita privata, la relazione fra i tre, con i figli che ne nasceranno, durerà tutta la vita, anche dopo la morte prematura dell’uomo. Film leggero e di facile fruizione ma non privo di elementi di divertimento e interesse.

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