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May 3, 2014

HomeGrown Reviews. Nymph()maniac parte 2: postludio

Andrea Beggio

Titolo originale: Nymph()maniac

Regia: Lars Von Trier

Di cosa parla:

Innanzitutto sia la parte 1 che la parte 2 arrivano nelle sale profondamente tagliati e quindi il giudizio viene espresso sui brandelli e i monconi rimasti di questa complessa e monumentale impresa cinematografica. E’ ovvio che aver tagliato le scene esplicite ha modificato il senso più profondo di questa provocatoria opera e comunque, nel rispetto della più classica strategia narrativa, la nostra protagonista percorrerà una discesa negli inferi della sua sessualità fino a rischiare di morire (motivo per cui viene trovata agonizzante nel primo episodio, dal quale inizia il suo racconto). Passerà quindi per il masochismo, l’annullamento dell’amore materno e per finire, cercando di restituire al mondo le violenze subite, diventerà una sadica aguzzina e a questo punto, al posto dell’ atteso suo riscatto, subirà ancora violenza. Ma Lars Von Trier, che per ben 7 ore (stando alla durata dell’opera non tagliata) ha preparato con grande perizia la catarsi finale della protagonista, ci riserva un piccolo, forse inutile colpo di scena.

Cosa spacca:

Lars Von Trier, in tutta la sua produzione ha dimostrato di saper realizzare dei buoni prodotti dal punto di vista tecnico e parallelamente di saper inserire nelle pieghe della narrazione la sua superpessimistica visione del mondo e la totale sfiducia verso il genere umano. Anche in questo caso riesce a rappresentare la totale assenza di speranza per il l’uomo, e lo fa come lo farebbe un bambino che, autoproclamatosi dio, uccide i propri soldatini con un colpo di mano.

Cosa fa schifo:

Questo, come altri lavori di L.V.Trier, evoca la visione visione orribile ma necessaria di certi quadri di Bacon.

Menzione speciale: uno sguardo naturalistico su una impotente, pornografica e violenta società umana.

Consigliato a chi: a chi ha visto il primo

Voto: 6

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