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March 13, 2014

Lago di Caldaro, 10 aprile 1912

Roberto Tubaro

Migliaia di curiosi provenienti da tutto il Südtirol si sono riuniti sulle sponde del lago di Caldaro per assistere alla partenza del Titanic, l’orgoglio navale della nostra provincia. Lungo 269 metri, largo 28, con una stazza di 46328 tonnellate, commissionato direttamente dall’imperatore Franz Joseph I  il Titanic rappresenta la potenza e la maestosità dell’impero südtirol-austro-ungarico, capace di un’impresa senza precedenti. L’idea di trasformare il lago di Caldaro nel “Porto del Südtirol” apparentemente folle e sconsiderata, rientra in realtà in un piano ben preciso: sottomettere psicologicamente le terre “rubate” all’Impero Sudtirolese dal Regno d’Italia nel 1866 in modo tale da poterle riconquistare in un futuro imminente.

Per collegare quello che ormai è definito il porto di Caldaro con il mare Adriatico si è andato a realizzare un mastodontico intervento sul fiume Adige, trasformato di fatto in un canale navigabile denominato canale di Caldaro, sulla base del progetto dell’ingegner Luigi Negrelli (progettista del Canale di Suez). Questo tratto di canale però non è che una piccola parte del progetto originario, datato 1850, che prevede la connessione dei mari del nord con il mediterraneo grazie ad un enorme canale navigabile gestito dall’Impero südtirol-austro-ungarico.

Il Titanic collegherà il Südtirol con New York, nel tentativo di espandere le rotte commerciali dell’Impero anche Oltreoceano. Il viaggio è caratterizzato dal lusso e dalla comodità in pieno stile sudtirolese. Gli elementi principali di questa nave “titanica” saranno:

Loden: Coperte, tappeti, tovaglie, sedili, poltrone, libri, scale, pavimenti e tutto ciò che si più rivestire sarà rivestito in Loden.

Abete Rosso: L’abete rosso sarà l’elemento destinato a rivestire prevalentemente pareti e soffitti.

Larice: in Larice è stata realizzato gran parte dell’arredo. Non solo mobili ovviamente: sono state realizzate in legno di Larice i sanitari (water, lavello, bidet, doccia), le posate (laccate oro), i bicchieri e tutto quello che vi può venire in mente, comprese le finestre (corrette per gestire la trasparenza).

Canederli: per garantire il massimo conforto sudtirolese i materassi e le imbottiture di divani e poltrone sono state realizzate in canederli. Helmut Knodel, il progettista, ha voluto specificare che “Sono stati usati solamente canederli al formaggio. Lo speck non risultava sufficientemente ergonomico”. 

Speck: I menu, la carta igienica, i tovaglioli e le pagine dei libri forniti dalla nave sono stati realizzati interamente in fibra di Speck. L’ideatore, Julius Turker, non ha resistito all’idea di “andare a realizzare degli oggetti commestibili. Perché non poter mangiare il menù come aperitivo nell’attesa dell’arrivo della cena?

Lagrein, Gewürztraminer, Birra, Latte : dai rubinetti uscirà solo birra, vino e latte. Sarà quindi possibile fare dei rilassantissimi bagni di vino, dei soffici bagni di latte oppure degli schiumosi bagni di birra!

Cavalli Avelignesi: Il motore forza della nave saranno i diecimila cavalli Avelignesi che, in stupende stalle e masi in stile altoatesino, traineranno il Titanic fino a oltreoceano.

Castelli: Le cabine per i passeggeri sono state realizzate richiamando i castelli del Sudtirolo. Grande richiesta per le cabine “Castel Tiroloe per le cabine “Castel Coirama anche le cabine “Castel Flavonsono andate a ruba in un batter d’occhio.

Gerani: “Due milioni di Gerani andranno ad addobbare la nave per tutto il tragittoha affermato lo stesso Franz Joseph. “Lo spirito sudtirolese andrà a influenzare tutte le coste del mediterraneo e l’intera America!

Ovviamente una parte della nave sarà destinata ai passeggeri di terza classe, per dimostrare che i sudtirolesi sono aperti a tutti. Abbiamo intervistato due passeggeri di due diverse classi. 

Rose De Zitt Buckater è una diciassettenne ragazza di Meran in viaggio verso Pittsburgh. “Sono diretta a Pittsburgh per accompagnare il mio fidanzato Kalter Natalino “Kal” Hockey che deve seguire i suoi affari nel campo dell’acciaio. La mia voglia di compiere questo noioso viaggio è pari a zero. Sarò obbligata a sorbirmi per giorni le tediose formalità di questa superficiale, materiale, monotona e ottusa classe sociale. In realtà il mio fidanzamento è forzato e legato solo ad interessi economici: mio padre è morto lasciando me e mia madre piene di debiti e Kal è l’unico modo per risolvere la nostra situazione”.

Jackob Dawson è invece uno squattrinato ragazzo di origini americane ma residente a Moso in Passiria. Artista e vagabondo Jackob è a bordo di questa nave per altri motivi: “In realtà non mi rendo ancora bene conto di essere qui sopra. Ho vinto i biglietti per questo viaggio ad una partita a  Watten questa mattina in un osteria di Kaltern. Certo, sono biglietti di terza classe, ma per me rappresentano comunque un punto di partenza per una nuova esperienza americana! Sono contento”.

La rotta prevede di raggiungere New York evitando i freddi mari del nord, effettuando una tappa alle isole Canarie (futura colonia asburgico-sudtirolese) per esportare un carico di mele diretto al mercato spagnolo.

Non ci resta che brindare per l’inizio di questa nuova era dei trasporti sudtirolesi. Buon viaggio Titanic!

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