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March 7, 2014

Bolzano, 18 marzo 1989

Roberto Tubaro


Cosa ci fa Topolino in posa con l’ex Presidente della Provincia Silvius Magnago e il neopresidente Louis Durnwalder? Sembrerebbe uno scherzo, un fotomontaggio oppure un travestimento da Carnevale tardivo. E invece no: Mickey Mouse è giunto dagli Stati Uniti per conoscere Durnwalder e presentare alla popolazione il piano per la realizzazione del più grande parco dei divertimenti d’Europa: Disneyland Bolzano/Bozen. L’inaugurazione,  prevista per l’aprile del 2012, senza dubbio segnerà una grande svolta turistica ed economica per la nostra piccola, grande Provincia. 

La costruzione di questo enorme parco dei divertimenti è iniziata ufficialmente l’anno scorso, a Sud della zona Industriale di Bolzano. Dalla spettacolare foto aerea realizzata da Launchpad Mcquack si può notare che il Masterplan prevede la demolizione del tanto criticato aeroporto, che verrà spostato (a spese della Walt Disney Company) all’interno del Monte Tondo, a nord di Bolzano. “È un progetto altamente realizzabile – ha dichiarato Gyro Gearloose, genio e inventore della Società americana -  grazie al quale l’Alto Adige avrà un suo aeroporto internazionale senza andare ad occupare terreno. Grazie poi ad una cupola acustica posta su tutto l’Alto Adige gli aerei non si sentiranno neanche passare ed entreranno direttamente nella galleria di atterraggio posta sotto la croce del Monte Tondo. Dal Terminal dell’Aeroporto un sistema di trasporto magnetico collegherà i turisti al centro storico di Bolzano in meno di 3 minuti! Eureka!

A nulla son servite le proteste provenienti prevalentemente da due fronti ben distinti. Il primo è quello degli abitanti della zona interessata dal Masterplam, preoccupati dal caos provocato dall’ingente flusso turistico richiamato da un’operazione di questo tipo. Problema più che comprensibile se si considera che solo all’inaugurazione saranno previsti 500.000 visitatori, pari a cinque volte la popolazione di Bolzano! “Ci hanno comprati promettendo di togliere l’aeroporto e poi vanno a fare una colata di cemento grande come tutta la zona industriale. Una vergogna!” Queste sono le parole di Giacomo Verdizzoli, veterinario di San Giacomo. Il secondo fronte è quello di un gruppo di sudtirolesi che considerano il parco Disney nettamente in contrasto con la cultura e l’Heimat sudtirolese, arrivando a soprannominarlo una “Chernobyl culturale”. Il portavoce d’eccezione di questo gruppo di protesta è l’imprenditore Hans Peter Haselsteiner che considera il progetto come “un’offesa alla nostra terra, una pacchianata totalmente distaccata dalla linea politica locale”. Nemmeno tutti i bambini sono contenti di questa notizia. Sven Knoll, che compirà nove anni a giugno, si dice contrario perché “nei ristoranti non vengono serviti menù con cucina tipica altoatesina.” Per il piccolo Sven quindi è un’offesa al Sudtirolo il fatto che non si possa bere un bicchiere di birra fresca, di vino oppure di un buon latte di malga accompagnati da buoni piatti locali.

2Nonostante i problemi diplomatici il parco dei divertimenti prevede ulteriori espansioni negli anni successivi. Durante la conferenza stampa l’amministratore delegato della Disney Scrooge McDuck ha esposto il progetto che fa tremare gli imprenditori altoatesini. “Oltre al parco, in un secondo momento, andremo a realizzare un superlativo centro del divertimento che si chiamerà “Villaggio Disney Dorf”. Al suo interno avrà negozi, ristoranti e locali di intrattenimento con musica e show live. Una risposta alle lamentele di molti bolzanini.” A tal proposito non si sono fatte attendere le reazioni di alcuni imprenditori nostrani. “Cos’è, arriva un topo dall’America e gli si aprono tutte le porte?” ha dichiarato Pietro Tosolini. “Un enorme centro commerciale, un orrore, una squallida speculazione” sostengono all’unisono Ernst e Thomas Gostner. Più propenso ad un accordo l’imprenditore Giancarlo Podini: “Penso che perlomeno debbano accordarsi col mio gruppo, ho varie proposte di integrazione a questo Masterplan“.

A neanche un giorno dal suo insediamento come Presidente del Consiglio Provinciale, Durnwalder si è quindi trovato di fronte al più grande problema urbanistico e strategico della provincia di Bolzano. Dopo una riunione di 7 ore con Mickey Mouse, con l’imprenditore Flintheart Glomgold, col goffo Goofy, con la saggia Elvira Coot (soprannominata “La nonna”) e con Donald Fauntleroy Duck, accompagnato dai suoi tre piccoli nipotini Huey, Dewey e Louie, il neopresidente Lois ha firmato l’importante accordo sullo sviluppo del mastodontico progetto. Questo accordo, per venire incontro alle proteste locali e alle richieste d’oltreoceano, prevede:

  • La realizzazione di giostre e ambientazioni tipiche sudtirolesi al posto delle classiche ambientazioni americane. Tutto dovrà essere un mix tra il mondo classico Disney e la tradizione sudtirolese. Così per esempio verrà sostituita la “Main Street U.S.A.” con una ricostruzione fedele di Falzes, il castello della bella addormentata avrà l’aspetto del Castel Tirolo, la giostra dei cavalli dovrà avere solo cavalli sudtirolesi e al massimo qualche mucca.
  • Mickey Mouse dovrà chiamarsi Michele Maus.
  • Ingresso gratuito per gli abitanti della zona industriale di Bolznao, di San Giacomo, di Laives e di Vadena.
  • L’iscrizione all’SVP di Scrooge McDuck che diventerà assessore provinciale al bilancio e alle finanze dell’Alto Adige.
  • La realizzazione, a carico della Disney, di una nuova stazione dei treni per Bolzano (oltre a quella interna a Disneyland) che preveda un nuovo areale destinato ad edilizia abitativa da affidare ad imprenditori locali.
  • L’interramento dell’A22, sempre a carico della Disney, dallo svincolo di Disneyland (circa l’attuale Bolzano sud) fino all’uscita di Bolzano nord, in modo tale da poter realizzare un meraviglioso “Parco delle rive” lungo le sponde  dell’Isarco.

Al termine della riunione, Magnago e Durnwalder hanno fatto gli onori di casa invitando a cena    Minerva “Minnie” Mouse, Daisy Duck, Clarabelle Cow, Schneewittchen, la principessa Aurora, Cinderella e molte altre responsabili del marketing della Disney, assieme ai rispettivi compagni.

 

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