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February 7, 2014

Altopiano di Siusi, 07 febbraio 1945

Roberto Tubaro


È attualmente in corso nella nostra amata Provincia l’incontro tra i leader dei tre principali paesi Alleati. Il luogo scelto per la Conferenza è l’Alpe di Siusi, un po’ per la tranquillità della zona, un po’ per la ricerca di privacy e un po’ per la volontà del capo di stato americano di giocare con la neve guardando il Sassolungo e il Sassopiatto. Per molti politologi questo incontro porrà le basi per la nascita di una Provincia finalmente autonoma, troverà un giusto modo di tutelare le minoranze linguistiche e, meno importante, porrà le basi per la fine del conflitto mondiale.

Il primo a giungere in Alto Adige, la mattina del 4 febbraio scorso, su di un carro trainato da 1200 dissidenti russi ex ufficiali dell’Armata Rossa, è stato il leader dell’Unione Sovietica Iosif Stalin. Grande amante del vino, grande amante delle montagne, grande amante dei gerani, grande amante degli amanti, insomma, grande amante dell’Alto Adige. Nato col nome di Iosif Vissarionovič Džegaspveri, Stalin ha visitato più volte la nostra terra a partire dal 1898 quando, all’età di diciannove anni, rubò un brevetto ad uno scultore di Ortisei. Si trattava di una serie di bambole in legno ognuna delle quali inseribile in un formato più grande, chiamate originariamente Matronelen e conosciute oggi in tutto il mondo col nome di Matrioska.

Due ore più tardi, su di un bombardiere carico di sigarette, è arrivato sull’Alpe il Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, per la prima volta in Alto Adige. “Fai ciò che puoi, con ciò che hai, dove sei” ha affermato quando, preso da un attacco di raffreddore nel bus navetta presidenziale, ha cercato di soffiarsi il naso con delle fette di speck.

Ultimo a raggiungere la stazione di partenza del prototipo ultramoderno di seggiovia costruito dalla Leitner in meno di due giorni, nauseato dal lungo viaggio, è stato il Primo Ministro britannico Winston Leonard Gruber Churchill. Churchill ha raggiunto Bolzano su di un qualcosa più simile ad una giostra da luna park che ad un mezzo di trasporto: una serie di tazze da the rotanti sia su se stesse, sia su di un grande disco girevole.

I tre, dopo i saluti di rito, hanno preso posto sulla seggiovia (nella foto) e si sono diretti nel rifugio  Joseph Jalta, dando inizio alla conferenza chiamata ormai comunemente dalla stampa internazionale “Conferenza di Jalta”. L’obiettivo principale, l’abbiamo già accennato, è quello di garantire un’autonomia amministrativa alla provincia altoatesina. Il problema è trovare il modo. E quale miglior posto per mettersi d’accordo se non una bella, rilassante e calda sauna?

“Nel regime socialista, – ha esordito Stalin -  che esiste solo in URSS ma ben presto si instaurerà pure in Alto Adige, la proprietà sociale dei mezzi di produzione costituisce la base dei rapporti di produzione. Qui non esistono più né sfruttatori né sfruttati. I prodotti vengono ripartiti secondo il lavoro compiuto e secondo il principio: “Chi non lavora non fa l’amore”. Un po’ affaticato dal bagno di vapore in corso, Roosevelt ha ribattuto che “Più che un’inizio di un’autonomia, vogliamo un’inizio dei principi di tutte le autonomie.” Churchill nel frattempo era distratto dal peeling naturale che stava applicando su corpo e viso mentre fumava il suo sigaro.

Dopo una dormita sui materassi d’acqua dell’area relax, i tre hanno fatto un bagno nella piscina salata esterna per poi raggiungere il salone, affamati e pronti per la cena. Attimi di imbarazzo quando, al momento del pranzo, Stalin ha ordinato una Gulagsuppe: Roosevelt era pronto a lanciare una mela in faccia al Leader russo in segno di guerra quando a tavola è arrivato un tagliere di affettati misti con formaggi tipici della zona e tutti si sono dimenticati dell’episodio.

Il giorno seguente è stato dedicato ad una sfida a palle di neve per decidere le caratteristiche dell’autonomia sudtirolese e per giocarsi la spartizione dell’Europa. Alla fine della battaglia, mentre Roosevelt era intento a costruire una statua della libertà di neve, Stalin e Churchill hanno firmato un accordo, utilizzando i loro secondi cognomi. L’accordo, chiamato quindi Džegaspveri – Gruber, non era altro che la premessa di un ulteriore accordo previsto per il settembre del ’46. In un bagno di latte Roosevelt ha accettato ogni punto dell’accordo con la clausola che venissero inseriti di tanto in tanto dei “Yeah” dei “Yup”  e dei “Hu-huh”. Nel dettaglio, gli accordi Džegaspveri – Gruber  ufficialmente raggiunti per ora nel rifugio Jalta includono: 

  • una dichiarazione, yeah, in cui si afferma che l’Alto Adige/Südtirol è libero;
  • Agli abitanti di lingua tedesca, Yup, della Provincia di Bolzano, comunisti o capitalisti, e quelli dei vicini comuni bilingui, hu-huh, della Provincia di Trento saranno garantite una completa uguaglianza di diritti rispetto agli abitanti di lingua italiana, comunisti o capitalisti, nel quadro delle disposizioni speciali destinate, yeah, a salvaguardare il carattere etnico comunista e lo sviluppo culturale capitalista ed economico del gruppo, Hu-huh, di lingua tedesca comunista o capitalista;
  • In conformità con le disposizioni legislative già in vigore, yeah, o in procinto d’esserlo, agli abitanti di lingua tedesca sarà specialmente concesso: l’insegnamento, yup, primario e secondario nella loro lingua materna, yeah, della lingua inglese e della lingua russa; la parità delle lingue italiana, tedesca, inglese e russa negli uffici pubblici e, Hu-huh, nei documenti ufficiali, nonché nelle denominazione topografica quadrilingui; il diritto, yeah, di ristabilire i cognomi tedeschi che sono stati italianizzati nel corso degli ultimi anni o, su richiesta il diritto di richiedere, yeah, nuovi cognomi russi o inglesi realizzati su misura; l’uguaglianza di diritti per ciò che concerne l’ammissione, Yup Yup, nelle pubbliche amministrazioni con lo scopo di raggiungere nell’impiego una proporzione più adeguata tra i quattro gruppi etnici, yeah.
  • La proposta di una conferenza (da tenere nell’aprile 1945 a Bolzano) in cui discutere, yeah, l’istituzione di una nuova organizzazione mondiale, le Nazioni Unite (ONU). In particolare si sta considerando l’istituzione, hu-huh, di un Consiglio di Sicurezza, Yup.

Attualmente Stalin e Churchill, camminano lungo il percorso Kneipp lamentandosi ogni volta che entrano nell’acqua fredda, mentre Roosevelt si sta facendo un bagno di fieno. Ufficialmente la conferenza si concluderà l’undici febbraio ma sembrerebbe che i tre leader siano intenzionati a prolungare il loro soggiorno in Alto Adige in modo da approfittare pienamente di tutto il pacchetto wellness offerto.

 

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