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January 30, 2014

Bolzano, 26 settembre 1969

Roberto Tubaro


 Traffico, code, gente che corre da tutte le parti, strade di ingresso a Bolzano tutte intasate, mezzi pubblici paralizzati, negozi chiusi. Potrebbe sembrare descrizione della fine del mondo, un Armageddon altoatesino giunto all’improvviso in questa mattinata di settembre. Andando a vedere attentamente però, non tutti i negozi hanno le serrande chiuse: sono rimasti aperti solamente i negozi di musica e il marasma cittadino è causato dall’uscita del nuovo album dei Beatles. Il nome dell’album, Sparkassenstraße, è dedicato alla via in cui si trovano i famosi studi di registrazione del gruppo.

“La scelta del nome” ha affermato Paul Mc Cartney “non è stata facile. Ultimamente litighiamo per tutto. Cosa mangiare? Litighiamo. Come ci dobbiamo vestire? Litighiamo. Cosa suonare? Litighiamo. Che lingua parlare? Litighiamo. Su cosa litigare? Litighiamo. Gli spunti iniziali erano ‘Quattro al bar’, ‘Tutti i bravi bambini vanno in paradiso’ e ‘Il paese delle mele’. Poi qualcuno ha tirato fuori ‘Everest’ dedicato alla nostra montagna, ma l’idea di dover andare a più di 5.000 metri per fare una foto di copertina al Campo Base non piaceva a nessuno. Dopo l’ultima sparata di Harrison, cioè la proposta di dare lo stupido e insignificante titolo in inglese ‘More than apples and cows’, stavamo arrivando alle mani. All’improvviso, prima che la mia mano arrivasse al collo di John, Ringo ha urlato ‘Via Cassa di Risparmio!’. Ci siamo tutti fermati, perché avevamo capito che era l’idea giusta: un nome geniale, stupendo, musicalmente perfetto.”

“Non sapevamo però se chiamarlo ‘Via Cassa di Risparmio’, ‘Sparkassenstraße’ oppure ‘Via cassa di Risparmio/Sparkassenstraße’” ha aggiunto John. La scelta, sotto la spinta del produttore Georg Martino, cadde sul titolo bilingue, in modo tale da accontentare tutte le fette di mercato altoatesine e stuzzicare una sorta di curiosità verso i Beatles e verso l’Alto Adige da parte del resto del mondo. In realtà successivamente è stato registrato col solo nome Sparkassenstraße, considerato un titolo in grado di identificare comunque sia il Sudtirolo che in qualche modo la carriera dei Beatles.

Ma veniamo alla copertina: si vedono i favolosi quattro in fila mentre attraversano le strisce pedonali di via Cassa di Risparmio, proprio di fronte agli studi di registrazione. Ad aprire la fila è il laivesotto John Lennon, un tempo Giovanni Lennonio, vestito di bianco con capelli e barba lunghi. Questo è seguito dal batterista pusterese Riccardo Starker, conosciuto ormai come Ringo Starr, vestito tutto di nero con camicia bianca. Al terzo posto, scalzo e con una sigaretta in mano, l’inglese Paul McCartney. Sono molti gli indizi sulla copertina scovati dai sostenitori della sua morte, sostenitori di quella teoria del complotto secondo la quale Paul sarebbe morto nel 1966 e sostituito con un sosia altoatesino. I complottisti ritengono che il presidente della Provincia Silvius Magnago abbia commissionato l’omicidio di Paul McCartney perché unico straniero del gruppo  Keafers (nome sostituito poi da Beatles nel 1968), in modo da far suonare il suo sosia Wilhelm Campobello, altoatesino di Nova Ponente. Ultimo a chiudere la fila è Giorgio Errisoni, vestito in jeans nonostante la sua volontà di usare i suoi abituali Lederhosen. 

Era dal 30 gennaio di quest’anno, giorno del concerto sul tetto della Apfel Record (la casa discografica dedicata al frutto altoatesino), che i fans erano in attesta di un disco dei loro idoli. Questa sera finalmente potranno raccogliersi intorno al giradischi e ascoltare in compagnia questo nuovo capolavoro dell’arte altoatesina: Sparkassenstraße vi attende nei migliori negozi!

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