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September 18, 2013

Rosengarten. L’altra faccia della cultura

Federica Viganò

Passeggiare per via Catinaccio questo sabato faceva venire in mente una vecchia abitudine sociale: “fare la vasca”, percorrere in su e in giù una porzione della città ben circoscritta, per incontrare persone, per vedere e farsi vedere, per intrattenere relazioni sociali e quant’altro.

 La via Catinaccio sabato era ad altissima densità di persone di ogni età, voci, musica, luci, profumi, installazioni, laboratori di creatività improvvisata, arte, yoga e pilates, cortili aperti, garage, cucine, tavolate apparecchiate, cibo. Più ci si muoveva lungo il mezzo chilometro circa della via, più si incontrava gente sempre nuova e diversa al passare delle ore, con cui fermarsi a chiacchierare sorridendo: “Anche tu qui!”

Rosengarten è un evento che sta segnando il passo: organizzato da franzmagazine, l’impresa creativa che ha ideato e gestito per il secondo anno questa interessante esperienza socio-culturale e dai 15 creativi localizzati nel quartiere  Dodiciville tra artisti, scrittori, designer, fotografi, l’evento offre uno sguardo diverso sulla cultura a Bolzano. Nasce dal basso, dalla volontà e dalla capacità di aggregare talenti e di riunire un ampio network di persone che condividono sostanzialmente uno spirito e uno stile di vita. Il risultato è una serata “social”, aperta a tutti, inclusiva, con i toni del contemporaneo e un sentore di Europa che è piaciuta molto ai giovani ma non solo.

Esperienze come queste sono studiate da tempo nell’economia della cultura. Con diversi gradi di evoluzione e complessità, si tratta di modalità per sviluppare territori e aree urbane basate sulla localizzazione di una pluralità di soggetti vocati alla produzione, alla fruizione e alla relazionalità che la cultura favorisce. Una cultura da vivere, come sottotitola il libro del 2006 di Simon Roodhouse, Creative Quarters. Le esperienze di distretti creativi è diffusa a diverse scale urbane, dalle metropoli come Vienna, Parigi, Londra, alle città medie e piccole.

Avere in città un quartiere creativo nascente è un’occasione preziosa per assistere all’evoluzione urbana e sociale di un’area che sta caratterizzandosi con una forte identità contemporanea, divenendo un attrattore naturale per una certa tipologia di pubblico: tra abitanti storici e nuovi residenti, il quartiere è il luogo d’elezione per i giovani, per le imprese creative, le associazioni, le cooperative e le attività commerciali che condividono una certa idea di sviluppo urbano. Non certo quello che segue il modello dell’agglomerazione dei servizi e delle catene commerciali di brand ben noti, ma al contrario, uno sviluppo che crea spazi pubblici e privati dove vivere la quotidianità della cultura, la socialità condivisa, la relazionalità tra le persone, la spazialità vivibile e sostenibile.

Oggi Rosengarten è una festa, domani potrebbe diventare un fenomeno urbano stabile. Vi seguiremo da vicino. 

Pubblicato su Corriere dell’Alto Adige del 17 settembre 2013

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