Tons & Fugitive Tour Diary #3. Ins-St.Gallen-Malè

01.03.2013
Tons & Fugitive Tour Diary #3. Ins-St.Gallen-Malè

31.01.2013 | Ins CH – Schüxenhaus

Ripartiamo attraversando una frontiera-barzelletta che ci ha consigliato il promoter di Hoenems: evitiamo infatti qualsiasi controllo e la giornata parte bene. Viaggiamo moderatamente rilassati e inebetiti. Siamo di giovedì sera e siamo vicini a Berna: risulta che i paganti sono più o meno 5, ai quali vendiamo ben 3 dischi e due maglie (?!). Suoniamo in una casa di legno che è un paradiso isolato dal mondo. Il palco è bellissimo, le persone gentili e disponibili e l’assortimento di birre è “pregio”. La serata finisce malamente a suon di degustazioni di birra e whisky insieme alla barista e al personale del locale…

 

st.gallen
01.02.2013 | St.Gallen CH – Rumpeltum

Partiamo per St. Gallen in tarda mattinata. Ci fermiamo ad un autogrill all’altezza di Zurigo per prendere un caffè e basta poco per capire come girano le cose in quel paradiso di banche e cioccolata. Mi viene in mente un amico che mi raccontava di essere stato a lavorare in Svizzera per un periodo della sua vita e comincio a costruire il mio castello di stereotipi, conscio che questi verranno rasi al suolo la sera stessa. Pago l’equivalente di 5 euro in franchi svizzeri per il mio caffè e ci dirigiamo verso il club pieni di aspettative e, allo stesso tempo, rincoglioniti dalla bassa pressione e da una pioggia incessante. Arriviamo al posto: è molto punk ma al tempo stesso accogliente, piccolo ma costruito su più piani. Dopo mangiato il promoter ci raggiunge in backstage dicendoci di avere un regalo per noi, ovvero dell’erba datagli da un presunto nostro fan del quale poi non abbiamo mai saputo niente. Diamo in custodia il presente ai nostri amici Tons e ci prepariamo al concerto. I Tons suonano un concerto devastante. La gente balla ed è bellissimo. La serata è incredible e, nonostante un po’ di problemi tecnici, suoniamo un buon concerto. Seguono festeggiamenti e momenti celebrativi per la serata appena passata. Me ne vado a dormire a tarda notte fantasticando un tour tutto svizzero e, appagato dalla serata e dall’energia delle persone, tengo a mente un unico pensiero fisso: gli svizzeri sono veramente avanti.

 

malèè
02.02.2012 | Malè – Iguana Club

Siamo al concerto finale. Siamo alla fine del tour e a due passi da casa e ciò mi provoca una strana sensazione, come se la vicinanza geografica a casa sia in qualche modo il simbolo dell’imminente ed inesorabile ritorno alla vita di tutti i giorni. Appena arrivati ci accorgiamo che c’è più neve di quanta ne abbiamo vista attraversando le Alpi in tutti i giorni precedenti. Fa un freddo cane per cui ce ne stiamo buoni buoni dentro al locale a viziarci con le consumazioni. Suoniamo davanti a poche persone ma siamo in un buon mood perchè siamo all’ultima fatica del tour; festeggiamo fino a tardi nel locale e a notte fonda ci indirizziamo a casa di colei che ci ospita. La casa è vuota e ci concediamo l’ultimo grande svacco alcolico. Il risveglio della mattina mi ricorda quello di Innsbruck e, per la prima volta, sono l’ultimo della ciurma ad alzarsi. Usciamo di casa in questa surreale atmosfera di paesino di montagna irradiato dal sole. Ricarichiamo i furgoni e ci salutiamo in un bellissimo giorno di sole. Viaggiamo verso casa stanchi e in qualche modo rincuorati dagli agi di casa che ci aspettano. Il pensiero di una doccia bollente mi tormenta e mi stampa un sorriso sulle labbra, conscio che, una volta esaurito il piacere e il desiderio, la voglia di furgone e di avventura si impossesserà di noi al più presto per l’ennesima volta…

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