Tons & Fugitive Tour Diary #2. Bolzano-Innsbruck-Hohenems

14.02.2013
Tons & Fugitive Tour Diary #2. Bolzano-Innsbruck-Hohenems

28.01.2013 | Bolzano – Fugitive Practice space
Ci risvegliamo con la neve e ripartiamo per Bolzano attraversando la Valsugana distrutti e felici. La colonna sonora in furgone non cambia e il viaggio ci ipnotizza. Il ritorno alla realtà e a nostri luoghi ci stranisce e ci riporta in modo non desiderato alla nostra realtà quotidiana. Orribile. Non tanto per la quotidianità, ma piuttosto per l’avere interrotto quella pace dei sensi che si crea quando si è in giro da un po’ di giorni. Sentiamo il gestore del locale per assicurare gli ultimi dettagli, ovvero cosa c’è per cena e quante consumazioni ci spettano. Arriviamo al locale ed il socio del gestore, con il quale abbiamo preso accordi, dice di non sapere nulla del concerto e di non ritenere opportuno che suoniamo. La nostra persona di riferimento (l’altro socio) non si presenta al locale e non è più raggiungibile (mezz’ora prima ci eravamo lasciati con “Nessun problema, ci vediamo al locale. Vi aspetto!”). Tensione. Ricarichiamo il furgone, organizziamo un concerto DIY nel nostro practice space e tiriamo giù i muri! Finiamo la serata da Picchio con gli amici che prendono letteralmente il bancone e cominciano a spillare birre in allegria.

 

2 Innsbruck29.01.2013 | Innsbruck (A) – PMK
Ricomponiamo la nostra sala prove con il briciolo di energia che ci rimane (che mi rimane direi…) e teliamo verso Innsbruck con grande entusiasmo. Ci fermiamo a Brennero all’autogrill, in un autogrill che non è un autogrill. O forse sì. Arriviamo al locale e ci deliziamo cucinandoci bistecche e salsicce nella cucina del PMK, dopo il soundcheck. Ci sentiamo come a casa. Il gruppo di supporto spacca e la gente è fantastica e soprattutto tanta. Il PMK non tradisce mai e la serata è una bomba. Ci riempiamo come le petroliere, ridiamo e ce la raccontiamo di musica, vita e viaggi extra-corporei fino a quando le energie non si esauriscono; ci corichiamo consci che uscire dal sarcofago poche ore più tardi sarà impresa ardua…

 

3 hohenems30.01.2013 | Hohenems (A) – Beisl
Il risveglio è dei peggiori mai ricordati e  i soliti sogni paradisiaci di un tour senza alcool e tanto riposo riaffiorano mentre sto cercando di programmare e coordinare i primi movimenti per tentare di riuscire ad alzarmi da terra. Accatastiamo tutta la roba da caricare, carichiamo e ci concediamo una bella oretta di ripiglio a suon di caffè e biscotti sui divani dell’ufficio del PMK. Io, poi, mi isolo in un ambiente silenzioso e godo suonando la chitarra classica e guardando la gente che passa sul marciapiede attraverso le vetrate del locale. Partiamo dopo aver fatto benzina e comprato qualche schifezza (senape?) in qualche supermercato e ci dirigiamo subito verso l’albergo nel quale alloggeremo, dove ci concediamo una bella oretta di pennica di lusso pre-concerto. Ristorati (e anche parecchio rincoglioniti) dal sonno partiamo per il locale. Ci riposiamo bevendo una birra su dei divani e veniamo subito importunati da una vecchia milf ubriaca che dice di amarci e che ci sprona a rockeggiare come si deve (!?). Suoniamo davanti a 20 persone (compresa la nostra fan che si dimostra abile danzatrice…), ma l’ambiente è bello, piccolo, “giusto” e amichevole, e la serata finisce tranquillamente e, tanto per cambiare, alcolicamente… Arriviamo all’albergo in modalità distorsione e mi sotterro nella mia coperta, mentre gli altri proseguono il solito rituale che ormai caratterizza tutto il tour.

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