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January 10, 2013

Tutto il mondo è paese #03. Bolzano 9 gennaio 2013

Roberto Tubaro

Sono ormai passati 70 anni dalla costruzione dell’unico grattacielo mai realizzato a Bolzano, demolito secondo quanto stabilito nella legge provinciale 24 luglio 1957, n. 8 che sottopose a vincolo paesaggistico circa due terzi del territorio provinciale. Può sembrare la bufala dell’anno ma, a quanto pare, non è così. Non sono in molti infatti a ricordarsi di questo edificio. E pensare che con i suoi 382 metri di altezza è stato per tutta la sua vita l’edificio più alto del mondo, superando di un metro (appositamente) l’Empire State Building! A cosa si deve questa amnesia collettiva? Lo abbiamo chiesto ad Ezio Fischkruder, giornalista e studioso di altoatesinità, collaboratore di svariate testate giornalistiche a livello mondiale.

Sembra incredibile che per tutti questi anni nessuno si sia ricordato di un edificio tanto alto e tanto importante!

Non è poi così incredibile e le spiego perché. Una commissione per l’orgoglio Altoatesino costituita nel ’58 fece in modo di eliminare qualsiasi traccia di questo edificio per evitare che si potesse dire che in Alto Adige si costruiscono mostri di questo tipo. Da quel momento in poi vennero distrutte tutte le foto, tutti i filmati, tutti gli articoli che riguardassero l’argomento. Addirittura la commissione per l’orgoglio stessa fu distrutta, anche se pare ne siano rimasti dei rimasugli. Ancora non ho le prove ma sono convinto che siano stati “eliminati” anche i testimoni collegati alla costruzione del grattacielo dando loro in pasto dei canederli avvelenati.

L’edificio per chi è stato costruito?

Il grattacielo bolzanino è stato progettato all’inizio degli anni ’30 dall’architetto fascista Marcello Piacentini, nell’ottica del programma architettonico atto a trasformare l’aspetto estetico e urbanistico del tessuto urbano bolzanino “da Nordico in mediterraneo”. In poco più di un anno di lavori, dal settembre 1931 al gennaio del 1933, fu eretto questo colosso composto da forme che richiamavano varie architetture italiche. I primi 30 piani vennero costruiti come il Pantheon, i successivi 20 come l’etna, dal cinquantunesimo al novantesimo come il campanile di San Marco e gli ultimi 12 come la Mole Antonelliana. Stranamente non riportava nessun segno fascista, avendoli utilizzati tutti per la costruzione del monumento alla vittoria di qualche anno prima. L’edificio, chiamato “Edificio dell’Impero Fascista” e dal 1945 “Edificio dell’Impero Statale”, era localizzato nel quartiere di dodiciville in un luogo imprecisato. All’interno dei 102 piani vi si trovava il cuore dell’amministrazione pubblica e un attico di 30 piani destinato a Mussolini stesso, dal quale poteva godere della vista di gran parte delle Dolomiti che amava tanto e mangiare il piatto di cui era più ghiotto: i canederli. Si dice inoltre che dalla cima del grattacielo avesse un collegamento a fune diretto al Renon, uno diretto al Colle e uno diretto a piazza Venezia a Roma.

Lei come è venuto a conoscenza della vicenda?

Ricercando negli archivi storici un libro di ricette che mi permettesse di cucinare bene dei canederli ho trovato un ricettario degli anni ’20. Al suo interno era presente una pagina stranamente più pesante. Ho provato ad osservarla da vicino e ho capito subito che conteneva al suo interno una foto originale della costruzione dell’edificio! Nella foto si possono vedere il Duomo sulla destra e la ferrovia sulla sinistra. Mi sono permesso di intitolarla “Pranzo in cima a un grattacielo” ed è una foto unica del suo genere. Gli operai chiacchierano, fumano e mangiano sulla trave, uno addirittura beve Whisky. Sono convinto che stessero mangiando canederli e questo fatto la rende decisamente spettacolare.

Ora che è tornato qui a Bolzano dove intende continuare le ricerche di questa misteriosa opera?

Non ho intenzione di continuare le ricerche di questa opera per il semplice fatto che sono ancora alla ricerca della ricetta perfetta dei canederli. Non appena mi riterrò soddisfatto di un buon piatto di canederli e riuscirò a replicarli allora potrò ricominciare a raccogliere materiale sull’Edificio dell’Impero Statale. Solo allora.

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There are 2 comments for this article.
  • Bolzano, 13 luglio 1985 | Rtcj · 

    [...] Sono ormai passati 70 anni dalla costruzione dell’unico grattacielo mai realizzato a Bolzano, demolito secondo quanto stabilito nella legge provinciale 24 luglio 1957, n. 8 che sottopose a vincolo paesaggistico circa due terzi del territorio provinciale. Può sembrare la bufala dell’anno ma, a quanto pare, non è così. Non sono in molti infatti a ricordarsi di questo edificio. E pensare che con i suoi 382 metri di altezza è stato per tutta la sua vita l’edificio più alto del mondo, superando di un metro (appositamente) l’Empire State Building! (Continua su Franzmagazine) [...]

  • Bolzano 9 gennaio 2013 | Rtcj · 

    [...] Sono ormai passati 70 anni dalla costruzione dell’unico grattacielo mai realizzato a Bolzano, demolito secondo quanto stabilito nella legge provinciale 24 luglio 1957, n. 8 che sottopose a vincolo paesaggistico circa due terzi del territorio provinciale. Può sembrare la bufala dell’anno ma, a quanto pare, non è così. Non sono in molti infatti a ricordarsi di questo edificio. E pensare che con i suoi 382 metri di altezza è stato per tutta la sua vita l’edificio più alto del mondo, superando di un metro (appositamente) l’Empire State Building! (Continua su Franzmagazine) [...]

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