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August 24, 2012

Tra Oriente e Occidente, torna la danza di settembre a Rovereto

Claudia Gelmi

Nove giorni per undici spettacoli, tutti tranne uno in prima nazionale, quindici compagnie selezionate tra ottanta partecipanti al concorso coreografico Danz’è, tredici gruppi di danza trentini pronti a invadere il centro storico, e poi incontri, film, laboratori. Questi i numeri del festival Oriente Occidente, che si dispiegherà a Rovereto con qualche incursione a Trento dal primo al 9 settembre.

Fil rouge che intersecherà questa trentaduesima edizione sarà il tema dello Sguardo sui nuovi mondi, nell’intento di andare a vedere «come si sta sviluppando la danza contemporanea nei paesi emergenti, non solo a livello economico, ma che al loro interno esprimono una grande vitalità dal punto di vista culturale e artistico», dichiara il condirettore artistico della manifestazione Lanfranco Cis.

Aprirà il festival il primo settembre, per un importante ritorno in Italia e a Rovereto, Emio Greco, che presenterà Passione in due. La forza della vulnerabilità, realizzato in Olanda insieme a Pieter C. Scholten e al musicista Franck Krawczyk. Seguiranno gli spettacoli Por Um Fio di Mimulus Cia de Dança dal Brasile, Al menos dos caras dell’insieme israelo-spagnolo Sharon Fridman/Project in movement, Uchuu-Cabaret della giapponese Carlotta Ikeda con la sua compagnia di Butoh femminile Ariadone che ha sede in Francia, Water Bloom/As It Fades della T.h.e. Dance Company di Singapore, Feelings&Voices del danzatore e coreografo keniota Fernando Anuang’A che si esibirà insieme ai Vocalist Maasaï, Ma-Shalai di Petranura Danza/Megakles Ballet dall’Italia, Camelia e Meu Prazer della compagnia brasiliana di Marcia Milhazes per finire con Andares/Destinos/Momentos di Danza Teatro Retazos di Cuba. Il coreografo Mauro Astolfi lavorerà inoltre in residenza con undici danzatori trentini per realizzare il lavoro site specific Humanology, mentre nell’ambito della performance, Aurelia Baumgartner e Silvio Cattani presenteranno la creazione di danza e video-arte Configurazione di Sign art our.

Durante lo svolgimento del festival, sarà possibile partecipare ai laboratori formativi proposti dal Cid di Rovereto con Mauro Astolfi, Shangchi Sun, Natalia Horecna, Allan Falieri, Matteo Levaggi e Kledi Kadiu, membro tra l’altro della giuria del concorso coreografico Danz’è che si svolgerà tra il 6 e il 9 settembre.

Non mancherà anche quest’anno la sezione Linguaggi del festival, dal titolo Mappe visibili, mappe invisibili, che sarà incentrata sul tema del viaggio e su come questo intersechi la vita quotidiana delle persone. Ne parleranno Marco Aime con l’intervento A Timbuctu non c’è niente! Il viaggio consumista, Duccio Canestrini con la conferenza Andare a quel paese, Franco Farinelli con l’incontro Viaggio intorno al viaggio, Andrea Mubi Brighenti con il discorso Il viaggio e l’intimità territoriale, Franca Zagatti con la relazione Nuovi orizzonti della danza e lo scrittore francese edito da Keller di Rovereto David Fauquemberg con il contributo Viaggi di carta. La programmazione sarà infine arricchita dalle proposte di film e documentari sul tema scelti in collaborazione con l’associazione Nuovo Cineforum Rovereto. Informazioni e prenotazioni: 0464.431660, festival@orienteoccidente.it, www.orienteoccidente.it.

Pubblicato su Corriere dell’Alto Adige del 23 agosto 2012

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