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July 28, 2012

Le sedie delle streghe a Castelrotto

Franz

Anche ai giorni nostri l’escursionista è sopraffatto da una strana sensazione quando arriva alle sedie delle streghe, sopra Castelrotto. La ragione ovviamente ci porta a escludere che i grandi sedili di roccia siano stati foggiati da forze oscure. E se invece le streghe si fossero davvero riunite in questo bosco fitto e buio? Ci mettiamo alla ricerca della verità con una piacevole gita a Marinzen.

A Castelrotto le diaboliche vecchiette sono diventate un marchio pubblicitario di successo, molto utilizzato per le insegne di ristoranti e hotel, dalle quali sogghignano a cavallo di una scopa. La zona dello Sciliar è ricca di leggende che le vedono protagoniste. Quando accadevano fatti o fenomeni inspiegabili la colpa veniva data a loro. Così è successo anche con le insolite formazioni rocciose nel bosco di Marinzen. Nel frattempo sappiamo che si sono originate in seguito a processi naturali, senza la regia di forze malvagie. Questo vale anche per le panche delle streghe sulla Bullaccia (2170 m), che sembrano dotate non solo di schienale ma anche di poggia braccia e piedi! Non serve molta fantasia per immaginarvi creature inquietanti impegnate in un sabba… Chi vuole arrivare alle panche delle streghe deve superare una salita di circa 4 ore con 1200 metri di dislivello; il panorama mozzafiato merita senz’altro la fatica. Noi ci accontentiamo delle non meno suggestive sedie.

Da Castelrotto alle Sedie delle Streghe

Alla stazione a valle della seggiovia di Marinzen a Castelrotto (1060 m) prendiamo a sinistra il sentiero n. 8. Dopo circa 1,20 ore di salita non troppo faticosa arriviamo alle sedie delle streghe; dopo altri 15 minuti passiamo per la graziosa baita Schafstall (1500 m) ( ). Da qui il sentiero n. 9 ci conduce, in 20 minuti, al rifugio Marinzen (1486 m). Torniamo a Castelrotto sul n. 4a (poi n. 4) attraverso incantevoli prati disseminati di baite. Per la discesa calcolare un’ora.

Informazioni pratiche
Alle sedie delle streghe tra mistero e leggenda. Gita ad anello per i boschi e i prati di Marinzen
Tempo di precorrenza: 2,45–3 ore, dislivello 470 m, 8 km
A Castelrotto parcheggiare alla stazione a valle della seggiovia di Marinzen
Punti di ristoro: Baita Schafstall: piccolo punto di ristoro con specialità fatte in casa; aperto da fine maggio a metà ottobre; tel. 335 6141761
Rifugio Marinzen: accogliente e soleggiato, con piccolo parco giochi, da non perdere la  selvaggina; aperto da metà maggio a fine ottobre; tel. 0471 707158

Tratto dal libro:
Luisa Righi/Stefan Wallisch
Ötzi, i Reti e i Romani
Gite archeologiche in Alto Adige
Folio Editore, Vienna – Bolzano
ISBN: 978-88-6299-008-0
Disponibile in libreria.

 

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