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June 15, 2012

Dopo Terence Hill ecco Claudia Cardinale

Luca Sticcotti

In questi giorni in Alto Adige scorazzano le star. Persino il Museo Civico di Bolzano oggi ha avuto un momento di gloria, risorgendo per un’ora dal suo dorato oblio nell’ospitare la conferenza stampa che dà il via ufficiale alle riprese altoatesine (e trentine) del film “La montagna Silenziosa”.
Si tratta una produzione austriaca che vede la partecipazione della grande diva Claudia Cardinale, 74enne apparsa in splendida forma, ma anche William Moseley (Le Cronache di Narnia) ed Eugenia Costantini (Manuale d’amore, Boris). La regia è affidata al tirolese Ernst Gossner e le riprese avranno luogo tra il Passo Mendola e il Lago di Braies.
“La Montagna Silenziosa” è ambientato durante la prima guerra mondiale sul fronte tra l’Austria e l’Italia ed è la storia dell’amore tra l’italiana Francesca e l’austriaco Andreas all’ombra dei tragici eventi della guerra del 1915-1918. Claudia Cardinale nel film recita nella parte della nonna della protagonista femminile.

Durante la presentazione sono state rese note le cifre della produzione, scandite per bene, anzi: sillabate. Un ‘investimento che è costato alla provincia di Bolzano 3 milioni e 700 mila euro, naturalmente con ottime prospettive promozionali per il territorio. Anche in questo frangente, come nella fiction con Terence Hill, sono poi numerose le maestranze locali coinvolte e tutta la logistica è affidata a forze altoatesine.

Durnwalder, pimpante come sempre, per una volta si è speso in maniera molto energica contro la guerra, definita “un errore che si compie purtroppo anche oggi e che non riuscirà mai a risolvere i problemi”, affermando poi che non raccontare direttamente quegli orrori ed invece descrivere un amore che si dipana in luoghi incantevoli è forse la miglior maniera per guardare avanti.

La nuova industria sudtirolese del cinema dunque prosegue al galoppo ed i flash dei fotografi e le telecamere la seguono sgomitando. E’ una carta vincente, si dice, per combattere la crisi, con il turismo altoatesino che apre le porte – e anzi le spalanca – al pubblico cinematografico e televisivo.

Le porte che si aprono sono sempre cosa buona, non c’è dubbio. Speriamo che restino aperte a lungo e che la corrente d’aria permetta la circolazione rapida delle idee. E non solo di quelle che permettono di mettere euro in saccoccia.

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