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May 7, 2012

Esercizio settimanale di ottimismo altoatesino #24

Anna Quinz

… rispondendo, da me a me, alla domanda “per quali ragioni anche la settimana scorsa (2 – 6 maggio 2012) per me è valsa la pena vivere in Alto Adige?”

1. Perché a Trento c’è un quartiere che forse non tutti conoscono, che si chiama S Martino. Lì una volta scorreva il fiume, ora ci scorre la creatività. Nel quartiere infatti, si trovano architetti, negozi di vintage, libri usati e bar letterari. Alla bella festa “Il fiume che non c’è[1]”, che rende omaggio alla zona, ci siamo stati anche noi, e l’atmosfera (nonostante il tempo infame) era bella, festosa, divertente.

2. Perché sempre a S Martino, si svolge il bel progetto Deep_lab[2], che guidato dalla meranese Martina Dandolo, coinvolge un gruppo di giovanissimi (e attivissimi) nella creazione del giornale di quartiere “S-piazza”. Piccoli giornalisti crescono. Pronti a raccontare questa terra e i suoi segreti.

3. Perché ancora a S Martino, abbiamo ascoltato un bel live musicale che faceva da ponte tra “Nord” (Bolzano) e “Sud” (Trento): Yomo dei The Little White Bunny e Felix Lalù[3], nel giro scale della libreria Rileggo, hanno sfoderato chitarre e ironia per il godimento di tutti, bolzanini e trentini, senza distinzioni.

4. Perché ho scoperto che in via Macello a Bolzano, c’è un centro di accoglienza per giovani profughi in attesa di permesso di soggiorno, che dà prospettive e speranze a chi potrebbe rischiare di perderle. Un bel gruppo di volontari[4] si dà da fare, e crea un’atmosfera davvero ricca. Se avete un po’ di tempo, andate a dare una mano. Non ve ne pentirete.

5. Perché ho sempre pensato che Bressanone fosse un po’ spenta, culturalmente parlando, ma poi ho conosciuto un bel gruppetto di “attivisti culturali” (artisti, curatori, designer, architetti, fotografi…) che mi hanno fatto piacevolmente ricredere.

6. Perché ha inaugurato la mostra del giovane artista Hannes Vonmetz Schiano[5]. Un’occasione perfetta per scoprire il bellissimo e suggestivo chiostro dei frati di Muri a Gries, che ci hanno accolto calorosamente, offrendoci anche il meraviglioso Lagrein delle loro cantine. Godimento per il corpo e per lo spirito.

7. Perché la città si prepara all’assalto alpino[6], con molti eventi, anche culturali, con un bel po’ di bandiere, con lo spuntare di penne nere, e con un sorriso (e tanta, tanta birra).

8. Perché le donne in musica del nuovo festival Museruole[7] a Museion, hanno dimostrato al numeroso pubblico presente, che la sperimentazione è donna. E il pubblico ha dimostrato alle donne in musica che è capace di cogliere e apprezzare la loro sperimentazione.

9. Perché appena sopra al lago di Caldaro, ci sono una serie di ristoranti e Gasthof, che oltre al buon cibo e al vino delle ottime cantine della zona circostante, offrono scorci di lago e di Alto Adige davvero insuperabili.

10. Perché non lo sapevamo, e ora lo sappiamo. La sinagoga di Bolzano, dopo un lungo dibattito, ha svelato il suo segreto: si trovava in Via Cappuccini. Poi bombardata e distrutta, era punto di riferimento dei tanti ebrei della città. Per saperne di più, una bella mostra racconta nella splendida cornice di Castel Roncolo[8] le loro storie di vita nella nostra Provincia.

 


[2] tutto sul progetto Deep_lab (deep sta per declinazioni percettive) http://declinazionipercettive.wordpress.com/

[3] Dichiarazioni pre performance di Yomo e Felix Lalù http://www.youtube.com/watch?v=8zePw8ALmc0

[4] Per scoprire le attività dell’associazione Volontarius, e per rimboccarsi le maniche insieme a loro http://www.volontarius.it/

[5] Il sito di Hannes Vonmetz Schiano http://hannesvonmetzschiano.net/

[6] L’intervista a Nicolò Degiorgis che ha fotografato gli alpini altoatesini /2012/04/18/gli-alpini-secondo-nicolo-degiorgis/

[8] Tutte le info sulla mostra “Simon e Sarah” http://www.roncolo.info/

 

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