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February 6, 2012

Luis Lintner, dalla sua determinazione una nuova prospettiva per i giovani di favela

Luca Sticcotti

Oggi una bella fetta della determinazione sudtirolese vive in Brasile, accanto alla favela Cajazeiras 5 di Salvador De Bahia. A realizzarla è stato Luis Lintner, missionario di Aldino partito nel 1980 per portare a compimento dall’altra parte del mondo il suo sogno di una chiesa viva, in grado di liberare gli oppressi.

Don Luis Lintner (padre Luìs in Brasile), è stato ammazzato 10 anni fa dai trafficanti di droga del suo quartiere e con la connivenza della polizia. Troppo scomodo era diventato il suo lavoro, che oltre a denunciare i soprusi, permetteva ai giovani della favela di sognare cose che per noi sono scontate se non addirittura banali: un percorso scolastico, un lavoro normale, un’aspettativa di vita oltre i 30 anni d’età. Una vita con una prospettiva, preservata da ogni tipo di violenza.
La missione di Lintner vive oggi attraverso la riuscita del suo progetto più ambizioso, una casa di formazione divenuta il punto di riferimento per il riscatto di giovani, donne e anziani. Con la paradossale esclusione di quella fascia sociale – gli adulti maschi – che nella nostra società europea sono la spinta della società e che invece nelle aree più degradate delle metropoli brasiliane bruciano la loro vita in attività malavitose, senza alcuna prospettiva di un legame duraturo, di un futuro degno.
Si chiama Casa do Sol il progetto messo in piedi da padre Luis e che proprio in questi ultimi mesi sta iniziando a compiere i suoi primi passi in autonomia, senza la necessità di appoggi esterni.
Il sogno di Lintner divenuto realtà dopo il suo sacrificio sarà raccontato mercoledì 8 febbraio 2012 alle ore 18 (Sala di Rappresentanza del Comune di Bolzano) in un incontro pubblico che ospiterà uno degli eredi del missionario altoatesino, il giovane brasiliano Bira Azevedo, diventato uno dei più interessanti interpreti del teatro sociale, come forma di espressione, elaborazione del vissuto, affrancamento in grado di divenire vera e propri liberazione.
E’ una storia che parla di un Alto Adige diverso, aperto ma sofferente, in grado di farsi motore di propulsione per cambiamenti sociali. Un Alto Adige da riscoprire e del quale essere orgogliosi.

La biografia di Luis Lintner

 

 

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