Culture + Arts > Cinema

April 6, 2011

Silvio Forever

Andrea Beggio

VOTO: 7

Destino infelice per questo lavoro diretto da Filippo Macelloni e Roberto Faenza sulla sceneggiatura di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Dopo la proiezione di sabato al Capitol era palpabile fra il pubblico una sorta di insoddisfazione, mista all’immancabile nausea che segue alla visione prolungata delle gesta del Premier; qualcuno ha definito questo documentario come un Blob monografico che nulla ha aggiunto in termini di informazione e approfondimento rispetto a ciò che negli anni la televisione ha già trasmesso.

Certamente l’equivoco che il sottotitolo porta con se (autobiografia non autorizzata) dichiara in realtà apertamente quali sono i limiti e le potenzialità di questo lavoro: parlare di Berlusconi attraverso le sue stesse dichiarazioni, partendo (credo) dal presupposto che queste ultime possano costituire una materia nuova e diversa.
L’aspetto che invece emerge da questa ricostruzione è la capacità di Berlusconi a rappresentare ed in qualche modo suggerire gli anni 80 anche in foto o filmati degli anni 60 e70.
E’ infatti proprio negli anni 80 che il berlusconismo attecchisce e, attraverso le televisioni private, getta le proprie fondamenta culturali, sulle quali poco più di 10 anni dopo sorgerà la struttura politica.

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