Food

November 30, 2018

De gustibus Connection #95: Mariantonietta Stramandioli, 357 pizzaandfood, Merano

Mauro Sp
De gustibus connection è una violazione della proprietà (intellettual-culinaria) altrui, un auto-invito a pranzo da chi sa cucinare davvero, un rapido interrogatorio senza la presenza di un legale, una perquisizione senza mandato tra mestoli, padelle. Se la terra fosse davvero piatta, vorrei assomigliasse ad una pizza, magari di quelle del 357 pizzaandfood di Merano...

Mauro Sp: Moltissimi amici mi hanno consigliato di venirvi a trovare al 357 pizzandfood. Erano rimasti entusiasti de…

Mariantonietta Stramandioli: Gli ingredienti che impieghiamo nelle nostre pizze, immagino. Flavio Venturi, il genio delle lievitazioni e della pizza fa lievitare i nostri impasti fino a ottanta ore . Quello che ci mettiamo sopra, poi, è scelto secondo un unico criterio: la qualità.
Usiamo salumi sceltissimi e una nostra miscela di due mozzarelle: fior di latte e bufala. Se usassimo solo mozzarella di bufala correremo il rischio di avere delle pizze troppo “umide”, a causa del siero che questo formaggio rilascia durante la cottura.

M: Certo, ma non solo. La cosa che li ha colpiti…

MA: Saranno forse le nostre verdure, che non sono grigliate, ma cotte separatamente una ad una? Per non dire degli affettati, che tagliamo e mettiamo sulle pizze solo quando queste escono dal forno. Cucinare, ad esempio, il miglior prosciutto cotto d’Italia, il San Giovanni, vorrebbe dire rovinarlo. È questo che ha colpito i tuoi amici?

M: Non solo, ma adesso, te lo dico dopo.

MA: Indovino: Unire il ben mangiare e il buon bere, immagino. Oltre al buon cibo abbiamo un buon bar, con una carta di cinquanta gin differenti e otto acque toniche di abbinamento. Abbiamo anche gli amari classici nazionali, ma ci piace offrire sempre qualcosa di nuovo e di alta qualità, come l’esclusiva grappa di Jean Paul Mettè. L’accesso a questo tipo di prodotti ci è agevolato dal fatto che Andrea Fenoglio è chef e patron dello stellato Ristorante Sissi, oltre che titolare  del 357 pizzaandfood. Andrea è per me un importante riferimento creativo, con cui mi confronto continuamente e con grande entusiasmo.

M: Ma i vostri clienti accettano di buon grado le vostre proposte “stravaganti”?

MA: Direi proprio di sì. Questo è un locale veramente per tutti: da chi viene tutte le settimane per una Margherita e una birretta Forst a chi  vuol venire con tutta la famiglia a festeggiare il compleanno. Quando ci chiedono qualcosa di diverso è una soddisfazione far scoprire che la nostra offerta è vasta e comprende, oltre a fornitori locali, come Forst, Pür Südtirol e Schreyögg, anche aziende e artigiani lontani dalla nostra provincia.

M: Il vostro locale è molto originale, curato e accogliente. Vedo che avete anche una piccola collezione di arte moderna…

MA: Certo ed è pure sempre in crescita. Sono opere di nostri piccoli clienti, che ce le donano per ringraziarci. Le nostre pizze fanno la felicità anche dei bambini, che prestano attenzione alla qualità di ciò che mangiano e anche di ciò che appendiamo alle pareti. Se togliamo i loro disegni per fare spazio ad altri, si arrabbiano da morire! Il 357 è, come dicevo, un locale per tutti, che potrebbe trovarsi in qualsiasi grande città del mondo, ma che fa la differenza nell’accoglienza, nel servizio e nell’umanità che cerchiamo di trasmettere.

M: Ecco!

MA: Che cosa?

M: Il motivo per il quale i miei amici, oltre all’ottima offerta di cibi e bevande, mi hanno consigliato di venire qua. Mi hanno parlato del tuo entusiasmo, del tuo lavoro prima al Sissi e poi in giro per il mondo come cuoca privata e insegnante di cucina italiana. Dei tuoi studi all’alberghiero e della tua laurea in pedagogia, dell’entusiasmo nel raccontare la storia e la provenienza degli ingredienti e delle tecniche che impiegate.  Avevano apprezzato il desiderio di offrire una cucina onesta, schietta e di alta qualità e non posso che dar loro ragione.

MA: Oh!

M: Così è. Con la tua cucina offri momenti di spensierata felicità, ma toglimi una curiosità: quale piatto, anche semplice, dà conforto a te?

MA: D’estate, pane, pomodoro e olio. Ma la minestra, specialmente in questa stagione, ti mette in pace con l’universo.

M: Visto che ormai è l’ora di cena, che pizza mi consigli per entrare in comunione con il cosmo?

MA: Direi la Ricorda la Norma, chiamata così perché ricorda la pasta alla Norma: pomodoro, le due mozzarelle, origano, erba cipollina,  pecorino, dadi di melanzane fritte e cubetti di pane.
Tra le birre dei sei microbirrifici che abbiamo selezionato, ti consiglio la Calibro 5 di Ivan Bozzato.

M: Ottima la pizza e anche la birra! Vista la qualità dell’offerta, non posso rinunciare ad un dessert…

MA: Non ci sono dubbi: il nostro gelato alla crema. Semplicissimo e buonissimo, fatto con vaniglia del Madagascar, latte, uova e zucchero, secondo un’antica ricetta di Andrea.

M: Non ci sono dubbi.

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