Food

September 14, 2018

De gustibus Connection #92: Adam Givani, caffè di lupini di Anterivo

Mauro Sp
De gustibus connection è una violazione della proprietà (intellettual-culinaria) altrui, un auto-invito a pranzo da chi sa cucinare davvero, un rapido interrogatorio senza la presenza di un legale, una perquisizione senza mandato tra mestoli e padelle. Oggi scopriamo una bevanda che al gusto unisce l'occasione per preservare tradizioni e cultura, non solo agricole: il caffè di Anterivo.

Mauro Sp: Spiegami un po’ come vi è venuto in mente di fare il caffè con i lupini…

Adam Givani: Quella del caffè di lupini (Lupinus pilosus Murr. n.d.r), qui ad Anterivo, è una vecchia tradizione che ha ripreso vita nel 2005. Fino ad allora, la coltivazione dei lupini era portata avanti da qualche anziano del paese, più per bellezza che per il consumo. Fino al secondo dopoguerra, in paese la coltivazione dei lupini era più diffusa, perché il caffè che con essi si produce era un’alternativa economica a quello tradizionale.

M: Cosa rappresenta per Anterivo la coltivazione di questo legume?

A: Il lupino rappresenta la nostra identità culturale e la fertilità del nostro territorio. Direi anche la tenacia della nostra gente, visto che questa pianta – che coltiviamo da lungo tempo – non sarebbe autoctona. Il nostro impegno ci ha permesso di entrare a far parte delle Comunità del cibo di Slow Food, della quale seguiamo i principi di sostenibilità e tutela della biodiversità. Questa comunità riunisce persone di tutto il mondo, che condividono la volontà e l’impegno di proteggere le specificità legate al cibo e all’agricoltura dei loro rispettivi territori.

M: Cosa vi augurate porti al vostro paese questa coltivazione?

A: La nostra speranza è che l’attività legata alla coltivazione dei lupini sostenga la cultura agricola dell’agricoltore, non quella del produttore agricolo, che è ben altra professione. Ci piacerebbe che il caffè di Anterivo portasse un valore aggiunto a chi si dedica alla terra con un approccio che non è quello “industriale-agricolo”. Io stesso sono meccanico di professione e mi dedico alla coltivazione dei lupini in una dimensione domestica, conferendo – come gli altri produttori – il prodotto che avanza. Capita che i quantitativi siano così bassi che il guadagno non giustifichi la fatica, considerando anche tutta la burocrazia che ci è richiesta, ma lo facciamo perché crediamo che sia un modo per tenere vivo il nostro territorio e la sua cultura.

M: Come descriveresti il caffè di lupini a chi non l’ha mai bevuto?

A: Ha un gusto particolare, molto intenso, spiccatamente amaro. Oltre che buono da bere, fa anche bene, perché ha proprietà digestive.

M: Dove può essere comprato?

A: Ad Anterivo nei masi di chi lo coltiva, qui in Alto Adige anche da Pur Südtirol.

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