Culture + Arts > Performing Arts

September 10, 2018

HÖTZYWOOD: 5300 anni e non sentirli

Mauro Sp
Dal 15 al 22 settembre, via Museo a Bolzano, ospita HÖTZYWOOD, installazione diffusa dedicata all'Uomo del Similaun.

Vi siete mai concentrati sulla ricostruzione del volto di Ötzi? E su quella della sua voce? Le rughe, la barba incolta, lo sguardo torvo sembrano quelli di qualche ormai vecchio attore hollywoodiano, chessò, un Nick Nolte o uno scarmigliato Donald Sutherland. Il timbro della voce, invece, ricorda un Giancarlo Giannini con la tracheite, oppure E.T. Uomini (e alieni) di spettacolo dalla lunga carriera cominciata in giovane età, proprio l’opposto di quanto è accaduto al nostrano Ötzi. Iceman, la Mummia o l’Uomo del Similaun o dell’Hauslabjoch, questi i suoi altri nomi d’arte, è diventato una star nel momento del suo ritrovamento, più di cinquemila anni dopo il tempo in cui è nato, vissuto e morto. Trovato da una coppia di escursionisti tedeschi dove la Val Senales tocca l’Austria e scambiato per un escursionista d’epoca moderna, è stato estratto dai ghiacci dalla gendarmeria dei nostri vicini con la delicatezza di chi sgela del pollo arrosto, tanto da venir danneggiato. Dopo questo debutto degno di un film del Takeshi Kitano prima maniera, è stato al centro di una contesa tra l’Italia e l’Austria che, rivendicandone la cittadinanza, lo hanno reso protagonista di un complesso legal movie.
Una volta dichiarato “italiano” è stato sottoposto a svariate indagini medico scientifiche, che hanno permesso di scoprirne patrimonio genetico, acciacchi, alimentazione, vezzi (come i tatuaggi), abitudini e cause (violente) della morte. Queste vicende lo hanno visto trionfare in un genere unico come il suo ritrovamento: il medical-giallo-bio-docu-drammatico.

Coerente conferma del suo “postumo talento” lo offre HÖTZYWOOD, iniziativa voluta dal Museo Archeologico dell’Alto Adige e ideata e realizzata dall’agenzia di comunicazione franzLAB insieme allo studio grafico Studio Babai, che farà sfilare Ötzi su un’ideale red carpet. Dal 15 al 22 settembre (con grande festa di strada e inaugurazione sabato 15 settembre, dalle 10 alle 18), in occasione del ventennale dell’apertura del museo che ospita le spoglie mortali di Iceman e nell’anniversario del suo ritrovamento/debutto, una mostra diffusa offrirà al pubblico la possibilità di scoprire curiosità, fatti e misfatti del nostro beniamino.
Le vetrine di svariati negozi di via Museo, nel centro del capoluogo altoatesino, esporranno riproduzioni delle armi, degli utensili, degli accessori e degli indumenti ritrovati addosso all’algido interprete. Ad accompagnare frecce, cintura, scarpe, berretto, abiti in pelliccia ed altri oggetti (pure un preistorico perizoma!) ci saranno delle narrazioni realizzate con linguaggio cinematografico e grafica moderna, che daranno vita ad un dialogo infra-temporale tra la nostra e l’epoca di Ötzi.

A contorno (sic!) di questa iniziativa, i ristoratori della via proporranno per l’intera settimana  bibite e menù ispirate al tema “neolitico”, utilizzando ingredienti presenti in Alto Adige durante l’Età del Rame e quanto scoperto dagli studiosi riguardo le abitudini della nostra star (che amava il farro, ma era intollerante al lattosio).

Oltre a questa iniziativa, THE ÖTZI WEEK prevede svariati appuntamenti, che comprendono escursioni e visite guidate, proiezioni e concerti. Il programma completo lo trovate qui.

Volete un’anticipazione della giornata d’apertura? I pop-corn non potranno mancare…

Print

Like + Share

Comments

Current day month ye@r *

Discussion+

There are no comments for this article.

Archive > Performing Arts