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February 2, 2018

Jasmin Castagnaro: come natura crea, designer interpreta

Mauro Sp

Jasmin Castagnaro, designer brissinese, è la mente di Miyuca Design Studio. Negli oggetti da lei disegnati e prodotti risalta la costante presenza di materiali naturali, come se il paesaggio circostante il suo studio esercitasse un’influenza non evitabile.

Nelle sue parole il racconto del suo lavoro e delle sue fonti di ispirazione.       

Nei tuoi progetti i materiali naturali sembrano non poter mancare. A cosa è dovuta questa presenza?

Credo che l’utilizzo di materiali naturali nei miei progetti sia stato fortemente condizionato dall’ambiente in cui ho avuto la fortuna di crescere. Ho infatti a lungo abitato lontana dalla città, in una casa circondata da prati e boschi. Il legame con la natura è quindi sempre stato molto forte.
Mi hanno da subito affascinato la grandi varietà di materiali disponibili in natura e soprattutto le loro composizioni.
Il mio rapporto con la natura è sempre stato rispettoso e purista. Non voglio infatti appropriarmi direttamente di quanto essa ha da offrirmi, come per esempio abbattendo un albero per ricavarne il suo legno, ma aspetto che la natura liberi autonomamente le sue risorse alla fine dei suoi cicli, permettendomi di utilizzarle poi nei miei progetti.
È sull’onda di questa filosofia che è nato il progetto LAAB, che prevede l’utilizzo esclusivo di foglie che in autunno cadono naturalmente dagli alberi per la realizzazione di lampade.
Queste foglie, che solitamente dovevano essere raccolte e mandate in discarica, si sono trasformate così in una materia prima preziosa, dando all’oggetto che ne deriva anche un aspetto eco-sostenibile.
Jasmin Castagnaro

Quali forme e quali colori presenti in natura ti affascinano?

Oltre alle forme e ai colori, ciò che più mi affascina sono i dettagli.
Anche le cose apparentemente più semplici sono composte da un’infinità di piccoli particolari che si notano solamente attraverso una profonda osservazione.
Sassi, legno o foglie sono insiemi di linee, venature e sfumature di colore. Questo è ciò che cerco anche di trasmettere nei miei progetti di grafica e di prodotto. Essenzialità e semplicità, ma con una cura estrema per i dettagli.

LAAB front
 
Tra i materiali di sintesi, quali trovano impiego nel tuo lavoro?

Devo ammettere che cerco di lavorare con meno materiali artificiali possibili. Quando li utilizzo però mi accerto che abbiano un passato, una storia, come l’hanno quelli riciclati.
Nei miei progetti non utilizzo mai esclusivamente materiali artificiali, mi intriga di più combinarli con materiali naturali. Nella realizzazione delle mie borse ho infatti usato il neoprene con un materiale naturale come il sughero. Trovo molto interessante la sperimentazione nella combinazione dei materiali di diversa natura tra loro.

C’è un oggetto, più o meno “di design”, che appartiene alla tua storia personale e trovi particolarmente bello?

Sì, si tratta di un oggetto dall’apparenza molto semplice, che non risveglia particolare interesse. È un macina pepe e sale di NORM Architects realizzata per MENU. E’ il primo oggetto che ho acquistato quando sono andata a vivere da sola e forse anche per questa ragione ci sono particolarmente affezionata. Quello che ritengo bello in queste macine è il design minimale ed essenziale. Trovo altresì intrigante che a prima vista non si capisca la reale funzione dell’oggetto. Solo dopo averlo ispezionato se ne scopre l’utilizzo ed il funzionamento. Questa situazione si ripete poi ogni volta che ho ospiti in casa, scatenando l’ilarità generale.
Handmade

Oltre ad ideare i tuoi progetti li realizzi anche, rendendo la componente artigianale parte del tuo lavoro. Che importanza ha per te il contatto diretto con la materia e il prodotto durante le fasi della realizzazione?

Credo sia uno degli aspetti più importanti nel lavoro del designer. Realizzando i progetti solamente al computer si perde la relazione con i materiali. Lavorare i materiali manualmente è l´unico modo per imparare a conoscerli e per scoprirne tutte le loro caratteristiche intrinseche, riuscendo così ad utilizzarli al meglio in ogni progetto.

Come annoti le nuove idee? Potresti mostrarci un disegno di un tuo progetto?

Le nuove idee nascono principalmente dalla mia curiosità nell’osservare tutto ciò che mi circonda. Quando nascono cerco di fissarle subito su un taccuino tramite semplici schizzi per passare più avanti ad elaborarli ulteriormente se sono risultate essere interessanti.

Sketches

Foto: Jasmin Castagnaro

 

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