Food

June 16, 2017

De gustibus Connection #59: delizie ad alta quota, tra Tarres e Laces

Mauro Sp
De gustibus connection è una violazione della proprietà (intellettual-culinaria) altrui, un auto-invito a pranzo da chi sa cucinare davvero, un rapido interrogatorio senza la presenza di un legale, una perquisizione senza mandato tra mestoli e padelle. Passeggiare tra i monti appaga lo spirito, pranzare nelle malghe di Tarres e Laces appaga i sensi...

Mauro Sp: Senti Jörg, da chef stellato e uomo di montagna, cosa mi consiglieresti per unire una bella passeggiata e qualche piatto gustoso?

Jörg Trafoier: Vieni con me, ti porto a fare un giro sopra Laces. Prendiamo la seggiovia e andiamo a trovare Siggi e Birgit, Elisabeth, Roland e Jolanda?

M: Chi sono? Tuo amici?

J: Anche, ma sono i gestori del Tarscher Almlounge, della Malga di Tarres e della Malga di Laces.

M: Ma qualcuno mi diceva che le malghe della zona non erano più attive…

J: Scherzi? Sono in piena attività e lo sanno bene gli escursionisti, gli alpinisiti e i mountain-biker che si godono le vie e i sentieri della zona. Da questa settimana e per tutta la stagione, le due malghe e l’Almlounge propongono agli amanti della natura e del buon cibo un’escursione culinaria imperdibile, che permetterà di gustare alcune prelibatezze della cucina tradizionale venostana. Ogni attività proporrà una portata diversa, da gustare davanti ad un panorama mozzafiato su tutta la Val Venosta e oltre. A questa iniziativa abbiamo collaborato anche noi del Kuppelrein di Castelbello.

M: Mi fido di quello che dici e se questa escursione è così imperdibile… muoviamoci, prima di perderla!
 
…mezz’ora dopo, 1000 metri più in alto…

M: Buongiorno, Jolanda! Buongiorno, Roland! Che bel posto, ma credo che il lavoro qui sopra sia decisamente impegnativo…
 
Roland: Qui, alla Malga di Tarres, il lavoro è molto impegnativo e richiede molta energia. C’è poi la responsabilità di dover gestire la squadra di persone che lavorano, ognuno con i suoi compiti, nella malga. Quando il tempo è bello le giornate sono lunghe e faticose. Per me che ho anche le mucche, il lavoro comincia alle quattro e mezza del mattino nella stalla, continua nel ristorante e finisce a sera.

M: Rinunceresti al tuo lavoro per qualcosa di meno faticoso, ma lontano da questo paradiso naturale?

R: Se dovessi far parlare il cervello, ti direi di sì. Ma il cuore è più forte e, in fondo, non potrei rinunciare al mio lavoro tra le montagne. Che ne dici di assaggiare il frutto del nostro lavoro?

M: Con piacere!

R: Oggi abbiamo preparato degli gnocchi con erbe selvatiche serviti con una fonduta del nostro formaggio e del pane di segale.

M: Un ottimo piatto, complimenti!

R: Grazie, ma non finisce qui! Se ora scendi al Tarscher Almlounge, troverai Siggi e Birgit con un’altra prelibatezza…

Poco dopo…

M: La vostra attività è un po’ lounge, un po’ hotel e un po’ malga…

Siggi: Esatto!

M: Quali sono gli aspetti del vostro lavoro che più vi piacciono?

S: Mi dà grande soddisfazione vedere che i nostri ospiti apprezzino i piatti che prepariamo con gli ingredienti che la natura e le stagioni ci offrono. Vedere che le persone, magari dopo aver faticato per i sentieri della zona, si godono i piaceri della nostra cucina e si alzano felici da tavola è per noi una gioia. Abbiamo anche delle stanze per chi vuole passare una vacanza tra le cime.

M: Che cosa comporta la gestione di un ristorante in quota?

S: La lontananza dai grandi centri richiede un impegno particolare. Per fare un esempio, se ti manca qualcosa in cucina hai un’ora di strada da fare per poterla andare a comprare. Il fatto che il nostro locale sia legato alle attività escursionistiche e alpinistiche estive ed invernali fa sì che il tempo libero, durante a la stagione, sia quasi inesistente. Ma questo è un lavoro che si fa per passione e grazie alla passione tutto è possibile.

M: Rinunceresti al tuo lavoro in malga per un’attività meno faticosa in città?

S: No, non potrei rinunciarci mai. Ti faccio un esempio: Cosa sceglieresti tra un hamburger al fast-food ed un morbidissimo brasato di manzo con gnocchetti all’ortica e carote?

M: Il brasato, senza dubbio!

S: E allora siediti a tavola, che è pronto!

Mezz’ora dopo, alla Malga di Laces…

Elisabeth: Ciao Mauro, ti stavamo aspettando!

M: Che bella accoglienza e che profumino!

E: Ho preparato una frittata di grano saraceno accompagnata da una purea di mele, un piatto tipico che piace a grandi e piccini.

M: Sapori eccezionali, paesaggio eccezionale. La vita ad alta quota riserva grandi soddisfazioni…

E: In malga, tra i pascoli, me ne sto meglio che in pianura. La tranquillità e la bellezza delle montagne ripagano tutte le fatica che il lavoro ci impone. La passione ci dà la forza per fare tutto, non mi immaginerei a lavorare altrove. A sera poi, quando la gente torna a valle, posso girare per il bosco a raccogliere funghi ed erbe. Volpi e scoiattoli sono la mia compagnia.

Foto: Cornelia Knoll

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