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February 20, 2017

Belz Hammocks: viaggio non-stop (in amaca) Südtirol-Brasile

Claudia Gelati

Maximillian e Matthias sono due amici altoatesini che – condividendo la passione per il design e quella per il Sudamerica – hanno fondato Belz Hammocks, un brand figlio di intraprendenza e passione, che produce amache di alta qualità dal design innovativo, cercando di sfatare lo stereotipo millenario che sentenzia: amaca = spiaggia + sole + mare.

Io da piccola, un’amaca ce l’avevo. Mio papà l’aveva portata in regalo dal Messico: una macchia di colore che profumava di esotico e misterioso. L’avevamo sistemata lì, sotto il gazebo e io, di primo acchito, la guardavo. Sì, perché salirci faceva troppo paura, come tutte le cose nuove. La guardavo. L’abbiamo buttata qualche anno fa, quando ormai era solo un groviglio di nodi, sfinito dall’usura gioiosa di un’infanzia ormai passata. Le storie della nostra infanzia riecheggiano nell’età adulta e i ricordi rimangono lì a galleggiare assopiti nel cuore. Quando mi è stato proposto di scrivere una manciata di parole su Belz Hammocks, non vedevo l’ora di scoprire le connessioni tra due terre così distanti e la poetica nascosta dietro a questo ambizioso progetto. E siccome  a me le storie piace raccontarle, oggi vi voglio raccontare la storia di Maximilian e Matthias. Una storia che inizia così…Belz Hammocks Maximilian + Matthias

Mercoledì scorso il tempo a Berlino non era dei più belli. Berlino è più bella d’estate. Io a Berlino non ci sono mai stata, ahimè. Ma questa del tempo me l’ha detta Maximilian Eisendle, co-fondatore, insieme al designer Matthias Widmann, di Belz Hammocks, una nuova start-up che connette Südtirol e Sud America attraverso la produzione di amache di alta qualità e dal design italiano. Da circa otto anni, Maximilian coltiva una forte passione per l’America del sud: ha vissuto in Ecuador, Cile, Colombia e in Brasile. Avendo deciso di tornare in Europa per famiglia e amici, con questo nuovo progetto si è dato un modo per rimanere connesso con il continente amato, ancorando pezzi di mente+cuore+anima, laggiù oltre l’Atlantico.

Lui e Matthias, designer, sono amici da molto tempo e questo progetto è un modo per unire le loro due passioni.
L’idea di base è quella di importare e proporre in Europa, un complemento d’arredo tradizionale con un design moderno ed innovativo. Il design delle amache presenta cinque righe su ciascuna delle estremità dell’amaca – dieci in totale – che rappresentano le dieci dita che hanno lavorato su quel singolo prodotto. Un altro concetto cardine del design pensato da Matthias è quello del colore, che è sempre una combinazione di nero e un’altra nuance. Attualmente le colorazioni disponibili sono tre: Graphite, Merlot e Navy.Belz Hammocks

Con questo design in mano, Maximilian torna in Brasile con la volontà di trovare un produttore.
La sfida non è certo facile: nessun numero di telefono e nessun indirizzo web. Nel Nordest del paese – la zona più povera –, in un paesino a circa sei ore da Fortaleza, trova qualcuno disposto a produrre amache di qualità eccellente.
Dopo poco Max rientra in Italia, già con una prima fornitura di circa cinquanta amache. I primi prodotti ricevono feedback molto positivi: un incentivo per continuare con entusiasmo sempre maggiore. Ad oggi, si tratta già della terza fornitura e, da circa due settimane, è online il sito con lo shop. Al momento della nostra telefonata, una nuova fornitura di amache è appena atterrata a Milano Malpensa per poi raggiungere il nostro amato Südtirol. Incredibile, vero?Belz Hammocks navy

Prendere un complemento d’arredo tipico e caratteristico, per portalo dall’altra parte del globo. Quali sono i valori che intendete divulgare?

Ci sono due concetti che ci preme spiegare e divulgare, accomunati dalla volontà di sfatare i miti e gli stereotipi che si possono riscontrare nella nostra quotidianità, sull’oggetto amaca.
In primis la credenza comune e più diffusa è che l’amaca sia un prodotto hippy da usare, per esempio, solo in spiaggia. Noi cerchiamo di cambiare questa concezione: la nostra amaca è un prodotto premium con determinate caratteristiche, ben lontano dalla classica idea di amaca multicolore a poco prezzo che tutti abbiamo in mente.
Un’altro concetto che vogliamo chiarire è quello che concerne l’Urban Living: tutti pensano che per avere un’amaca, c’è bisogno di un giardino o di 100 metri quadri di spazio. Questo non è assolutamente vero. Un’amaca è esattamente come un sofà solo che, a differenza di quest’ultimo, quando non la utilizzi puoi ripiegarla e il tuo spazio è nuovamente disponibile ed usufruibile al 100%. Dunque la soluzione perfetta per un appartamento in città. Una cosa che forse tanti non sanno o non possono immaginare è che nelle parti più rurali e povere del Brasile, una notte normale si passa in un’amaca e non in un letto. Tutte le case hanno come minimo tre amache. Chiaramente a San Paolo o a Rio non è così, però comunque nessuno al di fuori del Brasile può immaginare una cosa simile. Allo stesso modo i brasiliani rimangono curiosamente straniti da come, a partire da una prodotto semplice e quotidiano per la loro cultura, si possa creare un prodotto premium.Belz Hammocks 7

Max, possiamo quindi dire che un altro scopo di Belz Hammocks è quello di sfatare diversi miti, preconcetti e stereotipi connessi alle amache. Forse sai già che a franzmagazine piace raccontare degli input creativi #morethanapplesandcows, ovvero che vanno oltre gli stereotipi. Da giramondo, quali sono stati gli stereotipi che hai incontrato maggiormente?

Penso prima di tutto ai miei amici. Avendo studiato economia, i  miei ex colleghi di studio lavorano quasi tutti nella consulenza o nell’investment banking. E quando io racconto che sto creando una marca di amache, per loro è qualcosa di speciale e inusuale: tutti dicono che è fighissimo, ma rimangono un po’ scioccati.
Per quanto riguarda le amache stesse, come ti dicevo, oltre i confini brasiliani, nessuno osa immaginare che questo prodotto possano essere sopratutto funzionale: quando dico che i brasiliani ci dormono dentro, qui rimangono tutti scioccati. Il processo di produzione è già di per sé molto interessante. Mentre noi europei, ed in generale tutte le grandi potenze industriali, ci divertiamo a creare macchinari sempre più innovativi per copiare mimeticamente ogni piccolo gesto umano, dall’altra parte del globo, nella zona più povera e rurale del Brasile, la produzione è ancora tutta manuale e conserva il sapore intatto e caldo dell’artigianalità. 
Le amache di Belz Hammocks vengono create interamente a mano, passo dopo passo. La prima parte è realizzata dagli uomini, mentre le delicate finiture sono un lavoro femminile. Le donne davanti alle case, lavorano a mano e poi passano l’amaca alla casa poco più avanti o a quella che sta a due minuti di bicicletta. In totale ci sono circa sette parti e altrettanti passaggi, realizzati in sette case diverse. Una sorta di catena di montaggio, solo più rurale e calda come la tradizione e la personalità di questa gente.Vedere dal vivo e fotografare tutto questo processo produttivo tradizionale, sconosciuto in Europa ma anche in altre zone del Brasile, è stato interessantissimo.Belz Hammocks 2

Le amache dunque, vengono prodotte in questo paesino del nord-est, sperduto nel nulla, dove nessuno parla inglese e dove una persona non brasiliana non si era mai vista prima: già un ospite proveniente da San Paolo è un avvenimento speciale. Una volta ultimata la fase di produzione artigianale, le amache vengono spedite prima a Fortaleza e da qui raggiungono l’Italia e infine Bolzano, dove viene realizzato il branding. E poi? ovviamente da Bolzano raggiungono tutto il mondo. Bolzano, come base logistico del progetto, torna sempre al centro del discorso. Al centro perché anche se Maximilian attualmente risiede e lavora a Berlino, Matthias è rimasto in Alto Adige. Ma cosa ancora più bella, secondo me, è il fatto che, dovendo scegliere un punto fermo per questo progetto che sfida chilometri e fantasia, i due hanno scelto proprio l’Alto Adige, la terra che ha dato loro i natali. Come se, senza troppe parole superflue e smancerie, volessero ringraziare questa terra e il suo cuore coraggioso e creativo.

Il mercato delle amache di Belz Hammocks è per ora indirizzato su Europa, Stati Uniti, Canada e Australia; ma in futuro non si esclude la possibilità di farsi conoscere anche nelle stessa terra di produzione, magari a San Paolo o Rio de Janeiro. “Al momento siamo focalizzati sull’online-store, ma siamo già in contatto con diversi Hotel in Südtirol, Austria e Germania che si sono dimostrati particolarmente interessanti al nostro prodotto e questo ci fa molto piacere. L’interesse che in molti ci hanno dimostrati ci fa molto piacere e stimola il nostro lavoro. E poi non escludiamo anche l’opportunità di vendita anche in negozi retail selezionati”, spiega Maximilian. Belz Hammocks  4

Qual’è stato l’impatto del progetto e della produzione sulla popolazione locale?

Come dicevo prima, per loro vedere un italiano è stato qualcosa di inusuale e speciale. Poi, vedendo la nostra voglia di produrre amache dal design italiano insieme loro, si sono dimostrati da subito molto entusiasti. Nel momento in cui abbiamo deciso di fare il grande passo e di entrare nel business, il lavoro è stato notevole: io prima di trovare quello che poteva fare al caso nostro per qualità e disponibilità, ho visionato dieci quindici fornitori. Quando alla fine ho trovato quello giusto,  aveva le lacrime agli occhi perchè sapeva di poter  sperare in un futuro migliore: vendere le sue amache in tutto il mondo, o anche solo partendo dall’Italia, per lui era una cosa così nuova ed incredibile, che si è molto emozionato e mi ha abbracciato per diversi minuti. Una scena molto emozionate anche per me, devo dire. L’idea che con il mio amore per il Sud America, possa aiutare la popolazione locale, pagando anche prezzi più alti di quelli a cui loro sono abituati, è per me qualcosa di speciale e, sia io che Matthias, lo facciamo con il cuore, perchè noi non stiamo cercando una produzione a basso prezzo; noi vogliamo produrre lì per il sentimento che ci lega a quei luoghi. Sentimento che intendiamo trasmettere con il nostro prodotto: ci piacerebbe portare idealmente quelle lacrime di gioia dal produttore al consumatore; per questo motivo insieme alle amache, il cliente trova un foglietto che spiega tutto il processo di produzione, ma soprattutto  cerca di trasmettere la gioia dei produttori brasiliani ai nostri clienti. La frase che utilizziamo sempre in questo caso è “speriamo che la gioia del Brasile possa arrivare anche a voi.” Belz Hammocks 8

Maximillian, un saluto per gli amici di franzmagazine!

Io e Matthias abbiamo iniziato questo progetto con le radici a Bolzano e speriamo che piaccia a tutti voi! Aiutateci a diffonderlo con il passaparola ai vostri amici. E poi, ci auguriamo che con il nostro prodotto possiate pensare al Sud America e alla gioia di vivere che hanno laggiù: noi siamo molto più fortunati, ma non riusciamo ad essere felici come lo sono loro.

Foto: Belz Hammocks 

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  • BARTOLOMEO MODUGNO · 

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