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June 27, 2016

Il Masetto. Dove le donne e gli uomini con gli occhi aperti sono di casa

Allegra Baggio Corradi

Il Masetto è una struttura al confine tra paesaggio umano e naturale. Le sue pareti ospitano persone desiderose di evadere per immergersi nei boschi circostanti. Nelle sue stanze si svolgono laboratori in cui la fantasia può immaginare di volare oltre il tetto per conquistare le cime della montagna che abbraccia i ripidi prati tutt’intorno. Nata da un’idea di Giulia Mirandola e Gianni Mittempergher, il Masetto è una residenza estiva nella Valle trentina di Terragnolo che ospita chiunque voglia lasciare che sia la natura ad agire sui sensi attraverso laboratori creativi, attività sportive o semplicemente un buon pasto ristoratore. Abbiamo intervistato Giulia per saperne di più…   

il MasettoCiao Giulia. Chi c’è dietro l’idea del Masetto?

Il Masetto esiste grazie ad un bando indetto dal Comune di Terragnolo (TN) nella primavera del 2016. Io e Gianni Mittempergher abbiamo deciso di candidarci con un progetto che ponesse al centro del nostro lavoro il paesaggio, la  cultura, gli esseri umani, l’ospitalità rurale, la cucina tradizionale, e che prevedesse la valorizzazione di un bene architettonico di proprietà comunale, che non era mai stato adoperato con queste funzioni, né aperto al pubblico: Maso San Giuseppe, in località Geroli. Dietro l’idea del Masetto c’è anzitutto un luogo di particolare pregio sotto il profilo ambientale e storico; c’è una visione degli obiettivi che vorremmo raggiunti energeticamente nel 2012, a partire da adesso; c’è pensiero. Io e Gianni proveniamo da percorsi di vita e professionali diversi. Gianni è nato e cresciuto in montagna e in questo ambiente lavora alacremente fin dalla giovinezza. È stato pastore, rifugista, cuoco. Io sono nata in città e mi occupo da sempre di editoria e di educazione alla lettura, con particolare riferimento all’illustrazione. Il Masetto è una strada in più per entrambi, inattesa.

IMG_3545Direste che il progetto è nato dalla mente umana o dalla natura stessa?

Il Masetto è un puntino nel verde, come racconta anche il logo disegnato da Matteo Moretti (autore inoltre del disegno del nostro sito). Il progetto è stato concepito il giorno in cui abbiamo effettuato il primo sopralluogo. Ci siamo resi conto di come la natura agisse sulle nostre percezioni in modo intenso e pervasivo, influenzandoci positivamente. Questa vita tutta intorno ci ha parlato al futuro. È difficile separare l’essere umano dal paesaggio, tuttavia, non sempre, questa relazione è d’amore. Io e Gianni siamo stati spettatori inermi, tante volte, della trasformazione rapida e violenta di certi luoghi di montagna. Il Masetto sorge in una valle caratterizzata dall’emigrazione fin dalla fine dell’Ottocento, e attraversata, storicamente, dalla costante minaccia dello spopolamento e dell’abbandono. Per paradosso, ciò ha permesso alla Valle di Terragnolo di non essere mai aggredita dalla speculazione o da grandi opere e di rimanere estranea al turismo di massa, preparando il terreno a esperienze pioniere. In nome della stretta relazione tra la dimensione della ricerca creativa e quella dell’ospitalità, io e Gianni abbiamo eletto il Masetto residenza permanente di Montagna Disegnata Workshop, un progetto culturale che abbraccia l’ampio pianeta dei picture books nelle sue infinite declinazioni. Lo scopo dell’operazione: mantenere viva la specie di uomini e di donne che tengono gli occhi aperti.

IMG_3340Quali servizi offrono le strutture del Masetto?

Da giugno a settembre, al Masetto, Montagna Disegnata Workshop propone laboratori di disegno, di illustrazione, di scrittura, di fotografia, secondo una scelta di autori e autrici di rilievo internazionale, curata da me. Le persone che si iscrivono, non solo aderiscono a un programma di formazione, ma soggiornano con noi al Masetto, dove esiste una foresteria dotata di 24 posti letto, oltre a un edificio maggiore in cui vi sono due aule laboratorio adatte a ospitare fino a due workshop contemporaneamente. Il Masetto è anche altro: un punto di ristoro e di pernottamento su prenotazione, per ciclisti ed escursionisti; una meta per chi desidera uscire dalla città e pranzare o cenare al fresco; un contesto dove i bambini e le bambine, possono giocare all’aperto e in sicurezza; una distrazione, per alcuni, un’attenzione, per altri; una destinazione per gli amanti degli animali, dal momento che al Masetto vivono 15 capre camosciate e i cani sono benvenuti.

IMG_3615Chi può soggiornare al Masetto e in quale stagione?

Il Masetto è aperto a persone di tutte le età, sette giorni su sette, dal 1° luglio al 30 settembre. In particolare, famiglie con bambini (anche neonati), interessati a compiere un tipo di vacanza che pone al centro la prossimità con l’ambiente di montagna, la manualità, la condivisione e l’attività fisica; artisti e professionisti che operano nei settori della progettazione editoriale e della comunicazione visiva; operatori del mondo della scuola e dell’università, con particolare attenzione all’argomento outdoor education; ricercatori e tecnici presenti sul territorio che hanno modo di mettere in campo le proprie conoscenze in tema di botanica, scienze forestali, biologia, ornitologia, geologia, meteorologia, storia, architettura, archeologia, antropologia, agronomia; persone interessate a esplorare i linguaggi dell’illustrazione, della poesia, della fotografia, del design, della danza, del cinema, della musica; persone non udenti e ipoudenti; persone non vedenti e ipovedenti; persone su sedia a ruote.

Come si sviluppa il rapporto di continuità tra ospitalità e creatività attraverso il progetto “Montagna Disegnata Workshop”?

Provo a rispondere con un esempio: “Le semplici. Laboratorio di serigrafia selvatica” con l’illustratrice Elisa Talentino e Fabrizio Zara, botanico di Aboca e fondatore dell’azienda agricola Maso Covel, in programma dal 30 giugno al 3 luglio. Il disegno di piante e il design di libri hanno in comune secoli di storia del collezionismo, della farmacia, dell’arte, dell’editoria, della botanica, dell’agricoltura, della stampa. Negli erbari sono depositati gli effetti di un misterioso equilibrio: quello tra rigore scientifico e arte. Le semplici. Serigrafie selvatiche è un progetto nato dal desiderio di approfondire questi argomenti con il metodo dell’osservazione sul campo e la tecnica della serigrafia. Da quando ci si sveglia, a quando ci si addormenta, le persone condividono momenti di lezione e di pausa; le colazioni, i pranzi, le cene; escursioni di breve e media lunghezza, accompagnati da un professionista della coltivazione di piante officinali e della raccolta di erbe spontanee, che conosce molto bene l’area in cui sorge il Masetto.

IMG_4353Quali progetti e laboratori offre il Masetto quest’estate?

Per la stagione 2016 esiste un programma di riferimento, reperibile nel dettaglio sul sito www.ilmasetto.com. Abbiamo cercato di coinvolgere il mondo dell’illustrazione contemporanea, a partire dal nostro calendario cartaceo, la cui immagine è firmata dall’illustratrice portoghese Madalena Matoso. Vi saranno laboratori per bambini, per adulti, per famiglie. I protagonisti della stagione, da giugno a settembre, saranno: la fumettista Marina Girardi, che condurrà un trekking dal centro storico di Rovereto al Masetto, dedicato alle donne della Valle di Terragnolo; lo studio di design Mook, interprete di un workshop che prevede la realizzazione di una installazione permanente al Masetto; la disegnatrice Marina Marcolin, con la quale disegneremo acque di torrente, di fonte, di lago; il Cinema Solare Itinerante che porta per una sera, il cinema all’aperto sul palco naturale del Masetto; l’illustratrice Marta Jorio, perduta nel paesaggio dei patterns presenti in natura; lo scultore della carta Dario Zeruto, con cui costruiremo paesaggi di carta; l’eclettica Francesca Bazzurro, già all’opera insieme a Libri Finti Clandestini, per un workshop che coinvolge anche alcuni scienziati di Associazione Sky Islands; Carmela Dacchille fondatrice del progetto di edizioni artigianali Edizioni Precarie, che ancora non si capacita del salto che compirà dai mercati di Palermo al bosco da fiaba; il collettivo Studio Fludd, atteso con la collaborazione di un giovane bioinformatico; l’artista Chiara Carrer, aperta a comporre un atlante di piante autoctone; la poetessa Silvia Vecchini, che dedica al Masetto un laboratorio inedito intitolato Voce sorgente; il fumettista Sualzo, promessa rossa di musica e fumetto per bambini e ragazzi; le poetesse scrittrici Giusi Quarenghi e Giovanna Zoboli, che portano al Masetto una parola ciascuna, da masticare insieme al pane; la grafica Claudia Polizzi, amante delle forme asciutte delle foglie, in un laboratorio solo per bambini e bambine; la pittrice e illustratrice Giovanna Ranaldi, che orienta il pensiero e il corpo verso azioni di land art; la stampatrice Mokuhanga Marta Cozzolino, con cui voleremo in Oriente; la fotografa Elisa Vettori,  autrice delle immagini che compaiono sul sito del Masetto e maga della fotografia con i bambini; e ancora l’area educazione del Mart; per chi volesse sperimentare un corso estremo, di sopravvivenza all’illustrazione, abbiamo invitato Paolo Canton; l’editore Roberto Keller propone un workshop per redattori e redattrici in erba; la grafica Veronica Martini sarà al centro di Crossing Pasubio, un trekking dove lo sketching porta da una valle all’altra con un po’ di fiatone e immensa soddisfazione.

www.ilmasetto.com

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