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December 9, 2013

Dai miei nonni, a Bolzano

Franz
Alessandro è in assoluto il più giovane redattore di franzmagazine: ha 10 anni e vive a Torino, ma la sua mamma (la nostra Cristina) è di Bolzano e così, come ogni anno tra poco Alessandro tornerà qui per trovare i nonni per Natale. Ma come vede Bolzano il giovane Alessandro? Ecco qui, i suoi pensieri e le sue osservazioni sulla città.

Io a Bolzano ci vado ogni volta che mi invitano i miei nonni. Ovvero di solito a Natale e durante le vacanze. Il resto del tempo abito a Torino.

Torino e Bolzano sono molto diverse.

Se penso a Bolzano, penso a: biciclette, parchi, ma soprattutto alla famiglia, perché tutta la mia famiglia abita lì.

Mi piacciono i canederli che mi fa la nonna, ma soprattutto la città: quando vado in giro, mi sembra di conoscerla perché ovunque si vada c’è qualcosa da fare. Se sei in via Museo puoi entrare nei negozi e c’è sempre qualcosa da comprare; in piazza delle Erbe, anche se ci vai senza un obiettivo, trovi sempre qualcosa che ti piace. Oppure prendiamo i würstel al banchetto e ce li mangiamo.

C’è questo parco che si chiama i Prati del Talvera che per me è lunghissimo, infinito, soprattutto lungo le passeggiate: andando in estate è un posto tranquillo dove si può stare oppure giocare, nei parchi giochi o a calcio. Si possono anche fare picnic e parlare con gli amici. Il Talvera è sotto casa dei nonni e quindi posso scendere a giocare a calcio quando trovo qualche amico bolzanino che gioca insieme a me.

Mi diverto anche a vedere le stranezze di Bolzano, tutte le cose diverse dalle altre città. Ad esempio, sui prati del Talvera, su un ponte, c’è una fotocellula e sopra il ponte c’è scritto quante biciclette sono passate di lì, e i numeri sono sempre altissimi perché a Bolzano le biciclette sono tantissime. L’anno scorso io, mia sorella, mia mamma, mia nonno e i miei cugini abbiamo fatto anche Bolzano in bici: sette tappe in giro per la città dove raccogli timbri per avere alla fine la maglietta. Mi è piaciuto molto. Alla fine mi ricordo che c’era una salita parecchio faticosa e solo io, mio nonno e mio cugino siamo riusciti a salire per prendere i timbri per tutti. Abbiamo fatto una fatica terribile. Alla fine, però, la discesa è stata bellissima, completamente senza freni.

museion_ alessandro finettoQuando sono a Bolzano, vado con la mamma a fare i compiti al Museion, che non mi interessa molto, solo per il bar dove posso fare i compiti con tranquillità perché a casa ci sono mia sorella, mia cugino, i miei nonni che fanno cose varie e non riesco a concentrarmi molto bene.

Il Museion l’ho comunque visitato con la mamma, e ogni volta c’erano cose diverse. Mi ricordo di una visita due anni fa dove c’era un muro con dei buchi degli spari e dicevano che l’avevano fatto in Messico, mi sembra.

Quando sono a Bolzano andiamo con la mamma a comprare dei libri in un negozio che è vicino a Piazza Walther e che quasi sempre soddisfa le mie richieste perché ha tantissimi libri per ragazzi. La mamma mi ha appena detto che la libreria ha chiuso. Sono dispiaciuto perché mi piaceva molto andare lì.

Quando i miei cugini abitavano tutti a Bolzano, avrei voluto vivere lì. Andare a scuola in bicicletta da solo, uscire a mezzogiorno e poter andare a casa dei nonni a mangiare e vedere i miei cugini dopo scuola.

Su due piedi non mi viene in mente niente che c’è a Torino e che non c’è a Bolzano. Poi se la mamma mi fa pensare al Toro, mi rendo conto che qui ci sono le partite di serie A e che ogni tanto andiamo allo stadio (e che a Bolzano è pieno di juventini!).

Ci vediamo presto per le vacanze di Natale. Se qualche bambino più o meno della mia età vuole giocare con me quando sono a Bolzano, si faccia vivo (v. la mamma è su Intruders!).

Alessandro Finetto, 10 anni  

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